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Cronache

I nomi di avvocati e magistrati della banda dei finti incidenti per truffare le assicurazioni a Torre Annunziata

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Avvocati, giudici di pace e consulenti tecnici finiti agli arresti con le accuse di corruzione in atti giudiziari in relazione ad una colossale truffa milionaria ai danni di compagnie di assicurazioni nazionali. La Procura di Roma, col magistrato Paolo Ielo, ha chiuso in tempi record una delicata inchiesta che ha portato in carcere alcuni magistrati onorari (3) e avvocati (7) del Foro di Torre Annunziata. Assieme a loro, in concorso con loro, nella commissione del reato più grave, la corruzione in atti giudiziari, sono stati arrestati anche consulenti tecnici di primarie compagnie di assicurazioni che liquidavano sinistri stradali, con danni a cose e persone, letteralmente inventati. C’è tutto l’armamentario classico della truffa in questa vicenda che coinvolge purtroppo uomini e donne di legge. Oltre a falsi testimoni, false perizie mediche e false attestazioni anche le false sentenze. Oltre ai ventidue arresti ci sono decine di persone indagate che hanno consentito lo svolgimento di questo disegno criminale nel distretto giudiziario di Torre Annunziata. Nelle prossime ore altri arresti ed altre informazioni di garanzia saranno notificate ad altri indagati. Contestualmente agli arresti i militari della Guardia di Finanza di Napoli che ha operato sotto il coordinamento del Pm Palo Ielo hanno eseguito perquisizioni negli uffici del giudice di pace di Torre Annunziata, nella case e negli uffici di avvocati e magistrati onorari. Il materiale è già a disposizione del pm. Materiale, dicono fonti beneinformati, molto interessante. Per far emergere altro marcio nel mondo in cui si amministra la giustizia non in nome del popolo italiano ma del dio denaro.

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Barca off shore si schianta contro una diga a Venezia, 3 morti e un ferito

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Tre persone sono morte ed una quarta è rimasta ferita in un incidente nautico avvenuto stasera a Venezia. Secondo le prime informazioni riferite dai vigili del fuoco, uno scafo offshore sarebbe finito contro la diga di San Nicoletto, in localita’ Lunata, e nello schianto tre occupanti della barca sono morti. Sul posto si trovano i vigili del fuoco e mezzi della Capitaneria di Porto. I corpi dei primi due deceduti sono stati recuperati subito, mentre un terzo componente dell’equipaggio risultava disperso. E’ stato individuato poco dopo, anch’egli deceduto, dai vigili del fuoco. L’incidente, con il buio fitto, sarebbe avvenuto davanti alla sulla ‘lunata’, una diga artificiale fatta di grossi massi calati sul fondale costruita a protezione delle opere del Mose, a sud della diga di San Nicolo’ del Lido.

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Autostrade travolta dalle inchieste, Castellucci lascia Atlantia: deleghe a Comitato

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Atlantia volta pagina dopo la bufera scatenata dagli sviluppi dell’inchiesta sul crollo del ponte di Genova e dalle nuove misure cautelari a carico di dipendenti delle controllate Aspi e Spea. L’a.d. Giovanni Castellucci nel corso di un cda straordinario durato oltre 5 ore si e’ dimesso da amministratore delegato e direttore generale dell’azienda, dopo 18 anni trascorsi nel gruppo. Nel periodo di transizione fino alla nomina di un nuovo ad le deleghe esecutive passano in via temporanea ad un comitato di 5 consiglieri (Fabio Cerchiai, Carlo Bertazzo, Anna Chiara Invernizzi, Gioia Ghezzi e Carlo Malacarne). Castellucci esce con 13 milioni di buonuscita oltre alle competenze di fine rapporto. Giancarlo Guenzi, gia’ cfo, e’ nominato direttore generale. Al termine di una giornata di attesa, il titolo in Borsa ha comunque chiuso a +1,57% (a 20,76 euro), dopo aver accumulato in due giorni una perdita del 15%. Il cambiamento al vertice della holding che controlla Aspi era stato preannunciato da Luciano Benetton che aveva espresso lo choc per gli ultimi fatti emersi dalle inchieste partite dopo la tragedia del ponte. Gia’ sabato Edizione aveva esplicitato il suo cambio di passo, dicendosi pronta a prendere le iniziative necessarie. Dal cda di ieri della famiglia di Ponzano Veneto e’ filtrata un’identita’ di vedute e oggi Luciano Benetton ha confermato la necessita’ di voltare pagina: “E’ una settimana che siamo sotto choc per quello che appare dai comunicati della giustizia. Speriamo che si chiarisca. Sicuramente ci sara’ qualche cambiamento. Questo lo aspettiamo dal cda di oggi”. Castellucci, 60 anni, ingegnere originario di Senigallia (Ancona) era arrivato ad Autostrade da Barilla nel 2001, prima come direttore generale del Gruppo Autostrade, dal 2005 come a.d. di Aspi e dal 2006 come ad di Atlantia. Il suo passo indietro dalla holding, nella quale si e’ occupato personalmente dell’operazione Abertis conclusa lo scorso anno, della internazionalizzazione e diversificazione di aeroporti e infrastrutture e da qualche mese anche del dossier Alitalia, arriva dopo 8 mesi dalle dimissioni dal vertice di Autostrade. Una decisione annunciata in un cda ad inizio agosto 2018 per concentrarsi sullo sviluppo internazionale della holding, ma divenuta effettiva a inizio 2019, anche per motivi di opportunita’ in seguito alla tragedia del ponte Morandi. Gli ultimi provvedimenti cautelari a carico di dipendenti di Aspi e Spea per i report ‘ammorbiditi’ sulla stato dei viadotti hanno pero’ riportato l’attenzione sulla societa’, verso la quale e’ venuta meno la fiducia della holding dei Benetton (che detiene il 30,25%).

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Accusata di violenze e di aver avviato all’uso della droga la figlia 14enne, condannata

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Accusata di maltrattamenti e di aver avviato all’uso di sostanze stupefacenti la figlia 14enne, una donna di 45 anni e’ stata condannata oggi a due anni e mezzo di reclusione dal tribunale di Arezzo. Il pm Chiara Pistolesi aveva chiesto una pena di sei anni. L’indagini erano partite dal racconto fatto dalla stessa ragazza dopo essere stata portata in ospedale. Da quanto sostenuto dall’accusa, la donna, spesso sotto l’effetto di droga e alcool, avrebbe sottoposto la figlia a violenze fisiche e verbali, e avviata anche all’uso di stupefacenti.

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