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Cronache

I nomi di avvocati e magistrati della banda dei finti incidenti per truffare le assicurazioni a Torre Annunziata

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Avvocati, giudici di pace e consulenti tecnici finiti agli arresti con le accuse di corruzione in atti giudiziari in relazione ad una colossale truffa milionaria ai danni di compagnie di assicurazioni nazionali. La Procura di Roma, col magistrato Paolo Ielo, ha chiuso in tempi record una delicata inchiesta che ha portato in carcere alcuni magistrati onorari (3) e avvocati (7) del Foro di Torre Annunziata. Assieme a loro, in concorso con loro, nella commissione del reato più grave, la corruzione in atti giudiziari, sono stati arrestati anche consulenti tecnici di primarie compagnie di assicurazioni che liquidavano sinistri stradali, con danni a cose e persone, letteralmente inventati. C’è tutto l’armamentario classico della truffa in questa vicenda che coinvolge purtroppo uomini e donne di legge. Oltre a falsi testimoni, false perizie mediche e false attestazioni anche le false sentenze. Oltre ai ventidue arresti ci sono decine di persone indagate che hanno consentito lo svolgimento di questo disegno criminale nel distretto giudiziario di Torre Annunziata. Nelle prossime ore altri arresti ed altre informazioni di garanzia saranno notificate ad altri indagati. Contestualmente agli arresti i militari della Guardia di Finanza di Napoli che ha operato sotto il coordinamento del Pm Palo Ielo hanno eseguito perquisizioni negli uffici del giudice di pace di Torre Annunziata, nella case e negli uffici di avvocati e magistrati onorari. Il materiale è già a disposizione del pm. Materiale, dicono fonti beneinformati, molto interessante. Per far emergere altro marcio nel mondo in cui si amministra la giustizia non in nome del popolo italiano ma del dio denaro.

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Uccide la moglie e la figlia e poi si suicida, tre morti a Orvieto

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Un uomo, la moglie e la figlia sono stati trovati morti nella notte in un’abitazione del centro di Orvieto: secondo l’ipotesi al vaglio dei carabinieri si sarebbe trattato di un duplice omicidio da parte dell’uomo che si sarebbe poi suicidato. Accanto al suo cadavere i militari hanno trovato un’arma da fuoco. L’abitazione si trova in vico Sant’Antonio, nel centro della città. A dare l’allarme il fratello dell’uomo arrivato a casa intorno all’una della notte. L’uomo aveva 66 anni, 67 la moglie e 34 la figlia. I corpi sono stati trovati ciascuno in una stanza diversa. Le cause dell’omicidio-suicidio sono ancora al vaglio dei carabinieri, coordinati dalla procura di Terni.

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Violenza sessuale su 5 pazienti, il medico arrestato è il dirigente di radiologia Nicola Bisceglia

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Il medico dell’ospedale di Manfredonia arrestato per violenza sessuale su cinque pazienti si chiama Nicola Bisceglia, dirigente in servizio al reparto di radiologia dell’ospedale San Camillo de Lellis. Le indagini che hanno portato all’arresto del dirigente medico, ora ai domiciliari e con il divieto di esercitare la professione per sei mesi, sono partire dalla denuncia sporta al commissariato di Polizia di Manfredonia da una giovane paziente. Al momento il suo avvocato difensore, Matteo Fidanza del foro di Foggia, non ha rilasciato dichiarazioni. Oltre ai 5 episodi contestati tra il 2004 ed il 2019, gli investigatori sono convinti che potrebbero esserci altre vittime degli abusi che non hanno ancora trovato il coraggio di denunciare il medico.

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Pistoia, arrestato medico accusato di prescrivere antidepressivi per dimagrire

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Ai pazienti che si rivolgevano a lui per dimagrire avrebbe prescritto, come cura, farmaci ansiolitici, antidepressivi e ormoni tiroidei. Sono sostanze il cui utilizzo è vietato per scopi dimagranti. Per questo un medico di Torino, con studio medico nel capoluogo piemontese e a Pistoia, specializzato in scienza dell’alimentazione a indirizzo dietologico e dietoterapico, è stato arrestato dai carabinieri del Nas di Firenze in esecuzione di una misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari disposta dal gip di Pistoia. Sottoposte alla misura dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria la titolare e una dipendente di una farmacia di Pistoia.

L’indagine è stata avviata nel gennaio 2019, quando nel corso di una verifica ispettiva in una farmacia a Pistoia, i militari del Nas hanno sequestrato centinaia di ricette con prescrizioni di farmaci il cui impiego è vietato per scopi dimagranti e tutte a firma del medico torinese poi arrestato. Secondo le accuse, tra il 2017 e il 2018 il medico aveva compilato – per pazienti che si erano a lui rivolti per perdere peso – centinaia di ricette con diverse tipologie di farmaci ad azione stupefacente o psicotropa, sotto forma di preparazioni magistrali da allestire in farmacia. Essendo l’utilizzo di queste sostanze vietato per scopi dimagranti, secondo quanto ricostruito dai militari del Nas, il medico avrebbe attestato falsamente che le prescrizioni fossero per curare altre patologie, tipo depressione e ansia. La titolare e una dipendente della farmacia di Pistoia che si trova in prossimità dello studio medico, sempre secondo gli inquirenti, pur consapevoli che le prescrizioni mediche rilasciate dal medico attestavano falsi stati patologici, allestivano ugualmente le preparazioni magistrali.

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