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I Coldplay annunciano su Youtube concerto in diretta streaming da Amman

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I Coldplay hanno annunciato il 1 novembre insieme a YouTube Originals, il lancio del nuovo album Everyday Life con due concerti esclusivi in diretta streaming dalla Giordania il 22 novembre, giorno dell’uscita del loro ottavo album. Coldplay: Everyday Life – Live in Jordan si terrà ad Amman e rispecchierà le due metà del doppio album da 52 minuti: Sunrise e Sunset. Il concerto Sunrise inizierà alle ore 5 del mattino (ora italiana) e il concerto Sunset seguirà alle ore 15:00. E’ questa la prima volta che la band si esibisce in Giordania.

I Coldplay hanno dichiarato: “la trasmissione di questi due concerti e’ stato un nostro sogno da quando abbiamo iniziato a lavorare su questo album. A pensarci ora, e’ una cosa che un po’ spaventa e che sembra impossibile, come tutti i migliori sogni. YouTube e’ la casa perfetta per la sua realizzazione.” La band ha utilizzato un modo poco convenzionale per l’annuncio, una conferenza stampa online. L’annuncio del livestream arriva dopo quello dell’uscita dell’ottavo album della band, Everyday Life, che uscira’ in tutto il mondo venerdi’ 22 novembre su etichetta Parlophone / Atlantic su 1xCD, 2xLP e in digitale. Due brani tratti dal nuovo album, Orphans e Arabesque, sono stati pubblicati il 24 ottobre e sono ora disponibili ovunque in download e streaming.

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Il Soccorso Alpino compie 65 anni: tratte in salvo più di 150 mila persone

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Compie 65 anni il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS): era infatti il 12 dicembre 1954  quando il Consiglio Centrale del Club Alpino Italiano decideva la sua costituzione. Per la prima nasceva volta un’organizzazione strutturata a livello nazionale per istituzionalizzare le forme di aiuto e solidarietà da sempre presenti nelle comunità di montagna. Certo si trattava di un’organizzazione pionieristica che via via è diventata il punto di riferimento a livello nazionale per il soccorso in montagna o comunque in ambiente impervio.

Oggi il Soccorso Alpino e Speleologico è una realtà presente su tutto il territorio nazionale: conta quasi 7mila tecnici, donne e uomini che dedicano il loro tempo, dopo una complessa formazione, per essere sempre pronti a intervenire, giorno e notte, 365 giorni all’anno.
Con questo impegno severo che si è sviluppato di anno in anno, sino ad oggi, il CNSAS dalla fondazione ha alla fine 169.836 missioni di soccorso traendo in salvo o recuperando 186.564 persone, di cui 58.820 illesi che si trovavano in imminente pericolo di vita o in forte difficoltà tecnica, 109.891 feriti con vari codici di gravità, 15.711 persone decedute e ricercando 2.051 persone disperse, questo fino al 31 dicembre 2018.

Agli operatori del Soccorso Alpino gli auguri più sentiti della redazione di Juorno.it

 

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Il calendario del Napoli dedicato all’integrazione razziale intepretato da Mertens, Koulibaly, Callejon & compagni

Marina Delfi

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Rimandata di 24 ore causa arrivo del nuovo tecnico la presentazione del calendario 2020 del Napoli andata in porto: è proprio il caso visto che la conferenza è stata fatta nella stazione marittima di Napoli con i rappresentanti della MCS.

“Il claim del Calendario di quest’anno è chiaro – dice l’Head of Operations azzurrro Alessandro Formisano – con “One World” esprimiamo il tema che tutti noi siamo un solo Mondo. Il concetto che permea l’intera idea del Calendario è proprio l’integrazione razziale. Nel creare lo storyboard -continua Formisano- abbiamo compreso che i tifosi napoletani nel mondo non sono solo napoletani ma sono anche francesi, senegalesi, polacchi, messicani. I giocatori stranieri che vengono nel nostro Club entrano in un’unica famiglia. Il calcio è, quindi, un grande veicolo di integrazione, che sa accendere un riflettore sul tema come enorme cassa di risonanza”.

Alla presentazione due calciatori, lo spagnolo Fernando Llorente e il portiere Alex Meret: ovvio che le domande per loro abbiano riguardato l’arrivo di Rino Gattuso sulla panchina azzurra. “Gattuso ha grande grinta, hanno detto, e noi vogliamo risalire al più presto mi classifica”.

Quanto all’integrazione, tema del calendario, LLorente ha detto che a Napoli è “felicissimo”.  Un progetto artistico, ha spiegato l’Head of Operations Formisano, ispirato al rapporto tra il nostro Club e il mondo. Avendo anche il Napoli un brand sempre più internazionale e conosciuto ovunque”

Il calendario è giunto alla tredicesima edizione e stavolta alla produzione hanno partecipato ben 14 assistenti che hanno coadiuvato l’obiettivo di Diego Santangelo, con l’ausilio di effetti speciali e ballerine professioniste. Quanto ai calciatori, secondo Formisano che li ha ringraziati per la loro disponibilità, si sarebbero anche divertiti nell’interpretare i ruoli previsti dal calendario che “rappresenta anche una opportunità di carattere ludico per i giocatori che si improvvisano attori, sdrammatizzando per qualche ora la tensione agonistica, spiega. Un motivo importante di aggregazione anche fuori dall’ambiente calcistico”.

 

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Matteo Salvini sbarca in Calabria: vinciamo con qualsiasi nome

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Qualunque sia il suo candidato, il centrodestra conquistera’ la Calabria, caccera’ la sinistra. Quanto alla Lega, entrera’ per la prima volta in Consiglio regionale portando un vero cambiamento in una realta’ tanto difficile. Il problema non e’ vincere, quanto avere un “governo tosto” per i prossimi 5 anni. Ne e’ convinto Matteo Salvini che sbarca in Calabria, incassando gli applausi dei suoi fan e qualche piccola contestazione: a Vibo Valentia, circa una decina di persone lo accolgono cantando “Bella Ciao”, a Reggio Calabria la protesta di una contestatrice isolata. Prima a Catanzaro, poi a Vibo Valentia, in serata a Reggio, il segretario federale leghista si lancia nell’ennesima campagna elettorale nel meridione, tutta targata Lega, non piu’ Nord, inaugurando nuove sedi di partito, malgrado la coalizione di centrodestra non abbia ancora presentato il suo candidato governatore. La decisione finale, che spettera’ a Forza Italia, non sara’ il frutto di un altro vertice ma di un giro di telefonate tra leader, nelle prossime ore. Un’attesa vissuta con grande patema d’animo all’interno del partito azzurro, dove la tensione resta altissima. Tuttora, la candidatura considerata in pole position resta quella di Jole Santelli. Una scelta che, se confermata, potrebbe far scatenare la durissima reazione di un pezzo importante del partito calabrese, quello che fa riferimento a Mario e Roberto Occhiuto, tuttora decisi a presentare comunque una loro lista. Uno scontro che non preoccupa minimamente il segretario della Lega: durante la sua intensa giornata calabrese, ribadisce di aspettare tranquillo che Forza Italia fornisca il suo candidato governatore a nome della coalizione: “Il nome arrivera’ a breve. Non mi toglie il sonno: noi della Lega abbiamo solo chiesto che rappresenti il cambiamento. Che sia uomo o donna, di Cosenza o Catanzaro ci interessa poco”. Del resto, qui in Calabria come in tutte le precedenti campagne regionali, Salvini si gestisce autonomamente il suo calendario elettorale, incontrando quanti piu’ cittadini e sostenitori della Lega, tra centinaia di selfie e strette di mano. Una campagna dal sapore storico, se si pensa che sino a oggi il partito di Alberto da Giussano, nel Consiglio regionale calabrese, non aveva alcun rappresentante. Alle ultime regionali, quelle del 2014, vinte a man bassa dal centrosinistra, la Lega, infatti, nemmeno presento’ una sua lista. Appena cinque anni dopo, alle europee, la Lega giunse seconda, con il 22,61%, dietro solo al M5s, forti del 26,69%. In mattinata, accompagnato dal commissario per la Calabria, Cristian Invernizzi, Salvini inaugura a Catanzaro la nuova sede regionale del partito. Qui annuncia un suo progetto, una volta alla guida della Regione, a favore di quella che definisce “l’immigrazione positiva”, secondo la parola d’ordine: “prima i calabresi”. “Stiamo lavorando a un progetto, in tante regioni, non solo in Calabria, da anni ad alto tasso di fuga: il nostro compito e’ quello di privilegiare e incentivare il ritorno nella loro terra di quei quattro milioni calabresi che vivono fuori. Le case devono andare prima a loro, poi a chi viene da altri Paesi”.

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