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Spettacoli

Eurovision 2022, fra poco la finale: i nuovi look della Pausini hanno fatto centro

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Questa sera c’è la finale dell’Eurovision Song Contest 2022,: ci aspettiamo dei look ancora più sbalorditivi di quelli delle semifinali. Nella seconda ancora una volta i ‘padroni’ di casa sono stati all’altezza come professionalità, anche se non tutti quanto ad abbigliamento:.

Alessandro Cattelan ha indossato un completo nero, con giacca bordata di strass luminosissimi e scarpe scintillanti, firmato Armani. Niente di particolare, voto 4

Mika: è un grande artista e non è mai scontato e banale, i suoi look sono sempre perfetti e adatti ad ogni occasione. Sul palco dell’Eurovision 2022 ha esibito tre completi total di colori diversi che hanno dato un tocco di allegria, voto 9

Laura Pausini dopo il disastro del look della prima serata ha fatto centro con tre look completamente diversi tra loro: elegantissima, quasi divina. Ecco quello che comunicavano gli abiti firmati Alberta Ferretti. Voto 9

Fra i cantanti era molto attesa la performance di Emma Muscat, vecchia conoscenza del pubblico italiano e degli appassionati di talent show, che con la sua  I Am What I Am, si è esibita  per Malta, il suo paese, ma non è stata molto fortunata.
Ha indossato un abito minidress tutto specchi che rifrange la luce dei riflettori in mille bagliori: Emma sul palco ricordava molto Beyoncé. Voto 8

Stessa sorte per l’attesissimo Achille Lauro, super atteso, sempre firmato Gucci come nelle ultime performance ma l’esibizione con Boss Doms lo ha portato fuori dall’Eurovision, escluso. Per il suo look, voto 6.

 

 

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Musica

I Santi Francesi vincono X Factor 2022

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Sono i Santi Francesi ad aggiudicarsi la vittoria della sedicesima edizione di X Factor. Secondo posto per Beatrice Quinta, terza Linda, in ultima posizione i Tropea. Nel mare di coriandoli che ha invaso il Mediolanum Forum di Assago, a pochi minuti dall’una, Alessandro De Santis e Mario Francese hanno sollevato l’agognato trofeo. Fin da inizio serata era quasi incontenibile l’attesa per l’esito della finalissima di X Factor 2022, quando i Meduza sono apparsi agli oltre settemila spettatori del Forum: occhiali scuri e tutine di paillettes scintillanti, è il gruppo house italiano ad aprire la scena sull’appuntamento finale del talent show con l’ultimo singolo Bad Memories. Ed è già chiaro che quella della padrona di casa Francesca Michielin è una promessa mantenuta: “Sarà una festa”. Tra fuochi artificiali e fiamme vive, sul medley Lose control-Paradise-Tell it to my heart fanno il loro ingresso i quattro giudici Fedez, Dargen D’Amico, Ambra Angiolini e Rkomi, nell’acclamazione generale.

C’è una sorpresa: nessun eliminato al termine delle varie manches, ma tutti i finalisti sono sul palco fino alla fine della serata. Il dado è tratto, si parte con i duetti tra i concorrenti e Francesca Michielin, che scompare e riappare accanto ai ‘mitici quattro’. Il primo, quello di Beatrice Quinta, è quasi un match tra le due, colpo su colpo, si rimbalzano contro a vicenda i versi di ‘Acida’; seguono le prime strofe di una romanticissima ‘California’ dei Santi Francesi, cantata a cappella per via di un problema tecnico al piano, mentre il pubblico scompare dietro migliaia di torce accese; è rock la versione di ‘Somebody to love’ dei Tropea, esplosiva e ritmatissima; dai colpi di batteria si rallenta infine per la dolce-amara ‘Take me to church’ di Linda.

Boato della folla per gli ospiti speciali da sold out negli stadi di Roma e Milano: i Pinguini Tattici Nucleari, freschi dell’uscita del nuovo album ‘Fake news’, regalano ai settemila le iconiche ‘Giovani Wanna Be’ e ‘Ricordi’. È la diciannovenne Linda, “la tigre di questa edizione” come la descrive il suo giudice Fedez, a dare il via alla seconda manche: il suo ‘Best of’ si apre con ‘Coraline’, che gli è valsa il ringraziamento di Damiano dei Maneskin, Waves di Dean Lewis, “l’esibizione più bella”, racconta lei stessa, è ‘Still Don’t Know My Name’ dei Labirint. Un’esibizione che conquista la commozione di Fedez.

I Tropea promettono “il delirio più totale” e così è: da ‘Luna’ dei Verdena, a ‘Insieme a te sto bene’ di Lucio Battisti, fino ad ‘Asilo Republic’ di Vasco, il frontman Pietro finisce a petto nudo tra le braccia del pubblico: “Ho perso le ciglia finte”, commenta Ambra. Attacca sulle inconfondibili note di Ukulele il ‘Best of’ dei Santi Francesi che si compone di ‘Un Ragazzo Di Strada’ di Corvi, ‘Ti Voglio’ di Ornella Vanoni, e ‘Creep’ dei RadioHead, e vola il primo reggiseno per il “duo più sensuale di X Factor”. Chiude il cerchio la ‘Queen’ Beatrice Quinta: appare in piume rosa shocking per intonare ‘Believe’ di Cher, per finire in aggressivi stivali in pelle su ‘Tutti i Miei Sbagli’ dei Subsonica, e conclude in pelliccia giallo-limone sulle note di ‘Fiori Rosa, Fiori Di Pesco’ di Battisti.

Nel corso della lunga serata si alternano le esibizioni dei quattro giudici con la performance in anteprima del nuovo singolo di Fedez ‘Crisi di Stato’, in uscita a mezzanotte. Tutti d’un fiato scorrono gli inediti dei quattro finalisti, a un passo dal verdetto: ‘Fiori sui balconi’ di Linda, ‘Se$o’ di Beatrice Quinta, ‘Non è così male’ dei Santi Francesi, ‘Cringe Inferno’ dei Tropea. “Semplicemente grati” si sono detti i vincitori, “a questo programma e a tutte le persone che ci hanno ascoltato. Siamo riusciti a parlare di noi senza essere cambiati”. E hanno salutato il fan: “Ci vediamo nei live”. Tappa d’esordio del primo tour del duo sarà a Torino il 18 gennaio.

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In Evidenza

Celine Dion in lacrime: ho un male raro, salta il tour

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Celine Dion è affetta da una rara patologia e per ora non può più cantare. Lo ha rivelato la stessa cantante canadese, 54 anni, in un video commovente sul suo profilo Instagram. Le è stata diagnosticata ‘La sindrome dell’uomo rigido’, conosciuta anche come sindrome della persona rigida, dall’inglese SPR, Stiff person syndrome. Si tratta di una rara neuropatia che colpisce il sistema nervoso centrale ma provoca rigidità muscolare progressiva e spasmi principalmente nel tronco e nell’addome.

“Ciao a tutti – dice nel video – mi dispiace averci messo così tanto a farmi viva. Mi mancate tanto e non vedo l’ora di essere di nuovo sul palco per parlavi di persona. Come sapete sono sempre stata un libro aperto e non ero pronta a dire niente ma lo sono ora. Da tempo sono alle prese con problemi di salute ed è difficile per me affrontare queste difficoltà e parlare di ciò che mi sta succedendo. Recentemente mi è stato diagnosticato un raro disordine neurologico chiamato ‘sindrome della persona rigida, che colpisce una persona su un milione”.

Spiega che si sa poco di questa sindrome però ora sa cosa le provoca gli spasmi che compromettono ogni aspetto della sua vita quotidiana. “Purtroppo – aggiunge – questi spasmi mi rendono difficile camminare e non mi consentono di utilizzare le corde vocali come di solito. Mi fa male dirvi che ciò significa che non riuscirò a riprendere il mio tour in Europa a febbraio”. Con la voce rotta dall’emozione, Celine dice che tuttavia è circondata da ottimi dottori che la stanno aiutando a migliorare. La popstar non nasconde che è una battaglia difficile perché tutto ciò che ha sempre fatto è cantare, ‘è la cosa che amo di più’, ha detto. In lacrime ha salutato i suoi fan sottolineato anche di sentire la loro mancanza e la presenza sul palcoscenico. ù

“Do sempre il 100% durante i miei spettacoli ma questa condizione al momento non me lo consente… Vi voglio tanto bene e spero di potervi rivedere davvero presto”. Dion aveva già cancellato le tappe in Nord America lo scorso gennaio del suo tour e le sue date europee in aprile. Tra le date che salteranno c’è anche quella del Lucca Summer Festival in programma il prossimo 15 luglio.

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Cinema

Cameron, in sequel Avatar più famiglia e donne forti

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Il sogno più ambizioso di James Cameron: trasformare il kolossal fantascientifico Avatar (2009), maggior successo cinematografico di sempre, in una saga, sviluppando contemporaneamente tre sequel (l’ultimo, il quarto potrebbe essere in due parti) all’avanguardia nelle tecniche e tecnologie, dal 3d alla performance capture, spesso reinventati dallo stesso regista. Un’impresa da un miliardo di dollari, che torna al pubblico, con il primo sequel Avatar: La via dell’acqua (circa 250 milioni di budget, per una durata di 3ore e 12), in arrivo nelle sale il 14 dicembre, anche in 3D, distribuito da The Walt Disney Company Italia. “E’ importante per un sequel onorare ciò che il pubblico ha amato dell’esperienza la prima volta – spiega Cameron nella conferenza stampa globale in streaming insieme ai protagonisti e al produttore Jon Landau – ma bisogna anche fargli perdere l’equilibrio, proponendo ciò che non si aspetta e qui ci sono molte sorprese nella storia”, dalle “dinamiche famigliari” a nuove protagoniste nella già ricca galleria di donne forti creata dal regista. A giudicare dalla prime reazioni entusiastiche della stampa americana Cameron è pienamente riuscito nel suo intento: tra gli ammiratori del sequel anche Guillermo Del Toro che sui social ha definito ‘La via dell’acqua’, “un risultato sbalorditivo. È pieno di panorami maestosi ed emozioni su scala epica. Un maestro all’apice delle sue capacità”.

Il cast, fra protagonisti del primo capitolo e varie new entry, comprende fra gli altri, Zoe Saldana e Sam Worthington, Sigourney Weaver, Stephen Lang, CCH Pounder, Edie Falco e Kate Winslet (di nuovo in un film di Cameron a 25 anni da Titanic). Un viaggio in un trionfo di biodiversità, ambientato oltre dieci anni dopo i fatti del primo film, nel quale torniamo fra il popolo blu dei Na’vi sul pianeta Pandora con la famiglia formata da Jake Sully (Sam Worthington) Neytiri (Zoe Saldana) e i loro figli, costretti ad affrontare un pericolo che li segue e a dover comprendere a quale punto siano disposti ad arrivare per proteggersi a vicenda. “Avendo fatto un sacco di soldi, si gira un sequel giusto? – scherza Cameron -. Però Steven Spielberg non ha fatto un sequel del suo film di maggiore incasso, ET… E’ difficile essere all’altezza. Tuttavia avevo questo fantastico cast, diventato come una famiglia. Mi hanno ispirato per la direzione che volevo dare alla storia e ai personaggi”. Nel primo film “la trama era più semplice”: qui, Cameron, padre nella vita di cinque figli, è voluto andare “più a fondo nelle emozioni” e “nelle dinamiche familiari e nella responsabilità di essere genitori, mostrando anche la prospettiva dei figli”. Non c’è solo “il tema della difesa dell’ambiente – aggiunge il produttore Jon Landau – Jim punta l’attenzione anche sul riconoscersi e accettarsi a vicenda nella diversità”.

Nel nuovo salto nel mondo di Avatar “ci ha aiutato molto lo script, che era impressionante. Jim aveva ricostruito anche tutte le battaglie e i cambiamenti avvenuti nel clan in questi dieci anni” spiega l’attore. Con Neytiri abbiamo vissuto quasi vite parallele – sottolinea Zoe Saldana -. Nella prima storia era senza paura, una ribelle. Quando si hanno figli però entra nella tua vita anche la paura di poter perdere qualcuno che mi così tanto. Leggendo la sceneggiatura mi sono riconosciuta in lei”. Nel tornare a lavorare “con Jim, mi aspettavo il meglio di tutto – racconta Kate Winslet – per la sua precisione, il suo pensiero profondo. Ma ciò che mi ha attirato più di tutto sono i suoi personaggi. Lui ha sempre scritto per le donne non solo personaggi forti ma leader, per i loro valori, la loro integrità, le loro capacità”. Tra le sfide per Sigourney Weaver c’è stata anche interpretare Kiri, l’adolescente figlia adottiva di Sully e Neytiri: “Ero onorata e terrorizzata che avesse pensato a me – dice l’attrice -. Per renderla ho studiato il modo di muoversi e parlare delle teenager e ho pensato a chi fossi io a 14 anni”. Attraverso Kiri “volevo parlare alle ragazze adolescenti – aggiunge Cameron -. Anch’io ho figlie, e ho assistito al loro percorso di ricerca di se stesse a quell’età. Volevo mostrare diverse maniere per le donne di essere forti”.

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