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Cronache

‘El Shaarawy, Casale, Zalewski diffamati’, Corona verso processo

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La Procura di Milano ha chiuso le indagini a carico di Fabrizio Corona per diffamazione aggravata dopo le denunce presentate dall’attaccante della Roma Stephan El Shaarawy, da Nicolò Casale, difensore della Lazio, e da Nicola Zalewski, terzino giallorosso, tutti e tre tirati in ballo dall’ex agente fotografico nella vicenda delle scommesse nel mondo del calcio. Sulla base delle querele presentate, in particolare, da El Shaarawy e da Casale, i cui nomi l’ex agente fotografico aveva fatto ai microfoni di Striscia la Notizia, sono stati iscritti per diffamazione aggravata a mezzo stampa, nell’indagine del pm Pasquale Addesso, anche il direttore del tg satirico Antonio Ricci e l’inviato Valerio Staffelli.

L’avviso di conclusione indagini, firmato anche dal procuratore Marcello Viola e notificato oggi, dunque, riguarda anche Ricci e Staffelli, oltre a Luca Arnau della testata online Dillinger, sulla quale l’ex re dei paparazzi ha fatto diversi nomi di calciatori coinvolti, a suo dire, nel presunto scandalo, tra i quali pure quelli di Zaniolo, Tonali e Fagioli, indagati dalla Procura di Torino. Dopo la chiusura dell’inchiesta milanese per diffamazione, per gli indagati, tra cui Corona appunto, potrebbe arrivare la citazione diretta a giudizio.

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Pizzaiolo ucciso: risate e gesti a fine udienza tra gli imputati

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Risate e gesti anche quello delle manette, a fine udienza, tra gli imputati al processo in corso a NAPOLI sull’omicidio di Francesco Pio Maimone, l’aspirante pizzaiolo ucciso nelle prime ore del 20 marzo 2023 sul lungomare di NAPOLI da un proiettile vagante esploso al culmine di una lite scoppiata solo per un pestone su un paio di scarpe griffate a cui la vittima era estranee. Il comportamento di alcuni degli accusati – collegati in video conferenza dalle carceri dove sono detenuti – non è passato inosservato in aula, quando ormai l’udienza, particolarmente importante quella di oggi, si era ormai conclusa. Oggi, infatti, per la prima volta uno dei testimoni, un amico della vittima, che era lì e nelle cui braccia Maimone è spirato, ha indicato colui che ha sparato, puntando il dito verso il riquadro del monitor in cui c’era Francesco Pio Valda.

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Terra dei Fuochi: M5s, fare luce su restituzione beni ai Pellini

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“I fratelli Pellini, condannati definitivamente per traffico illecito di rifiuti, sono responsabili di aver avvelenato la Terra dei Fuochi seppellendo e spargendo nelle campagne di Acerra rifiuti speciali e pericolosi. Era stata disposta la confisca del loro patrimonio per ben 222 milioni, quei soldi dovevano essere destinati alle bonifiche.

Invece, la Cassazione glieli ha restituiti perchè la Corte d’Appello di Napoli si sarebbe attivata oltre i termini previsti. Ministro, per rispetto verso tutti i cittadini e per affermare i valori della Giustizia, chiediamo che si accerti, anche tramite ispezioni, cosa è realmente successo negli uffici giudiziari di Napoli e che si faccia tutto il possibile per recuperare quei soldi alla causa collettiva. Questa non può essere solo una battaglia del Movimento 5 Stelle, deve essere un impegno di tutte le forze politiche”.

Lo ha detto il deputato M5S Sergio Costa, vice presidente della Camera, illustrando un’interrogazione al ministro Nordio. Nella replica, la deputata M5S Carmela Auriemma, prima firmataria dell’atto, ha osservato come “non sia sufficiente la risposta del ministro. 222 milioni di euro sono stati restituiti a dei delinquenti per un vizio procedurale, è doveroso che si faccia la massima chiarezza su quello che è accaduto, lo Stato lo deve a tutti i cittadini cresciuti nella Terra dei Fuochi e alle troppe famiglie che piangono le vittime di quell’inquinamento criminale. Lo Stato non può perdere così davanti agli eco-delinquenti, deve essere forte e inflessibile con questa gente. Bisogna tutelare il lavoro svolto per 15 anni dai magistrati di ben tre procure della Repubblica”.

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Circum: lavori straordinari, stop treni nel fine settimana

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Lavori straordinari: stop ai treni su due tratte della Circumvesuviana nel fine settimana. A comunicarlo è l’Ente Autonomo Volturno che in una nota fa sapere come “per consentire l’effettuazione dei lavori straordinari, nei giorni 20 e 21 aprile, il servizio ferroviario sulla linea Napoli-Ottaviano-Sarno e sulla tratta ferroviaria Poggiomarino-Torre Annunziata sarà sospeso”. Per entrambe le tratte interessate il servizio sarà sospeso sabato 20 fino a domenica 21 aprile, per riprendere da inizio turno lunedì 22. Per l’intero percorso saranno utilizzati bus sostitutivi i cui orari sono consultabili sul sito www.eavsrl.it.

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