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Cronache

È morto a Roma il cardinale Paolo Sardi, fu patrono dell’Ordine di Malta

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E’ morto ieri a Roma, dopo una breve malattia, il Cardinale Paolo Sardi. A riferirlo e’ l’Ordine di Malta, in lutto per la sua scomparsa. Sardi e’ stato Cardinale Patrono dell’Ordine dal 2009 al 2014. “Il Cardinale Sardi lascia di se’ un ricordo profondo nella famiglia melitense”, spiega in una nota l’Ordine di Malta, che “si unisce al dolore della famiglia, nelle preghiere e nel ricordo del grande uomo di Chiesa”. “Appresa la notizia – prosegue la nota – , il Gran Maestro, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, si e’ raccolto in preghiera”.

Paolo Sardi era nato il 1 settembre del 1934 a Ricaldone in provincia di Alessandria, diocesi di Aqui. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1958, dopo la licenza in teologia, si laurea in diritto canonico, e quindi anche in giurisprudenza all’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha insegnato teologia morale a Torino fino al 1976, quando e’ stato chiamato in Vaticano a prestare servizio presso la Segreteria di Stato. Nel 1992 e’ nominato vice-assessore e il 10 dicembre 1996 nunzio apostolico con incarichi speciali e arcivescovo titolare di Sutri. Il 6 gennaio 1997 Papa Giovanni Paolo II lo ordina vescovo. Il 23 ottobre 2004, la nomina vice-camerlengo di Santa Romana Chiesa. Il 20 novembre 2010 e’ creato Cardinale da Papa Benedetto XVI. Papa Benedetto XVI lo ha nominato Cardinale Patrono dell’Ordine di Malta il 6 giugno 2009, incarico che esercitera’ fino all’8 novembre 2014. I membri dell’Ordine di Malta lo ricordano in particolare “per i suoi modi gentili per la sua non comune capacita’ oratoria e per la sua assidua partecipazione ai pellegrinaggi annuali a Lourdes, Loreto e Assisi”.

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Cronache

Terremoti nei Campi Flegrei, all’alba la scossa più forte: 3,4 della scala Richter

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Nell’area Flegrea, una serie di scosse di terremoto ha tenuto in forte apprensione la popolazione dalla serata di ieri fino all’alba di questa mattina. Uno sciame sismico, caratterizzato da scosse di entità per lo più strumentale, con magnitudo variabile tra il primo e il secondo grado della scala Richter, è stato nettamente percepito dalla popolazione a causa della bassa profondità degli epicentri, spesso a meno di un chilometro dalla superficie.

La scossa più forte è stata registrata alle 3:58, con una magnitudo di 3,4 gradi della scala Richter e un epicentro a una profondità di 2,9 chilometri. Questo evento sismico è stato distintamente avvertito dai residenti di Campi Flegrei, inducendo molte persone a scendere in strada per paura. Numerose sono state le segnalazioni ai numeri di emergenza, ma al momento non si registrano danni a cose o a persone.

L’epicentro della scossa più forte è stato localizzato in mare, davanti alla zona di Miliscola, tra Pozzuoli e i comuni flegrei di Bacoli e Monte di Procida. La scossa è stata percepita anche nei quartieri occidentali di Napoli, come Bagnoli e Fuorigrotta, e persino nella zona collinare del Vomero.

La situazione è costantemente monitorata dalle autorità competenti e dalla Protezione Civile, che invitano la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni fornite. Eventi sismici di questo tipo sono comuni nella zona Flegrea, un’area vulcanica attiva che richiede particolare attenzione e preparazione.

Per ora, le autorità confermano che non ci sono danni segnalati, ma continuano a monitorare la situazione per garantire la sicurezza della popolazione e fornire tempestive comunicazioni in caso di ulteriori sviluppi.

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Cronache

Piazza San Carlo, appello bis per Appendino per ricalcolare la pena

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Nuovo processo di appello per l’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino per i fatti di piazza San Carlo. Lo hanno disposto i giudici di Cassazione stabilendo che dovrà essere ricalcolata l’entità della pena riducendola. Appendino era stata condannata a 18 mesi di reclusione nel procedimento in cui si ipotizzano, a seconda delle posizioni, i reati di disastro, omicidio e lesioni tutti in forma colposa. I giudici hanno dichiarato “irrevocabile” la responsabilità penale per l’ex sindaca per tutti i capi di imputazione.

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Cronache

Querelato da Fedez e sua madre, Jacobs rischia il processo

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Marcel Jacobs rischia il processo per diffamazione. La procura di Brescia infatti chiuso l’inchiesta a carico del campione olimpico che ha accusato di diffamazione da Fedez e dalla madre del cantante Annamaria Berrinzaghi, amministratrice delegato della società che ha gestito i diritti di immagine del velocista. Dopo la fine del rapporto professionale il 18 gennaio 2023 Jacobs aveva rilasciato una dichiarazione accusando la società di non aver curato nel migliore dei modi i suoi interessi.

“Nel 2018 mi sono affidato alla società di Fedez, mi aspettavo che stare vicino a lui desse visibilità ma lì non hanno mai sviluppato un progetto”, le parole di Jacobs. “Ho vinto a Tokyo e mi hanno scritto 24 ore dopo. Erano al mare e non gliene fregava niente”. Dichiarazione che ha fatto scattare la querela per diffamazione. Ora la Procura di Brescia, ha riportato per primo il Corriere della Sera, ha chiuso le indagini e Jacobs rischia il processo.

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