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De Laurentiis a Le Parisien: Cavani è un fenomeno, per lui porte sempre aperte a Napoli

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Fair play finanziario, sospetti di match truccati, un eventuale rientro di Cavani a Napoli. È un’intervista a tutto tondo quella rilasciata dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis al giornale le Parisien. Come suo solito De Laurentiis risponde con schiettezza anche alle domande più scomode del giornalista.

Da giorni si parla, si vocifera, si esagera a parlare di Edinson Cavani. El Matador ha fatto sapere che se dovesse segnare (nessuno a Napoli glielo augura) contro il Napoli non esulterà in segno di rispetto per Napoli e per i napoletani. Fra l’altro il suo bambino vive a Napoli ed è tifoso degli azzurri di Ancelotti. Yves Leroy, il giornalista di le Parisien che ha firmato l’intervista ha chiesto al Presidente che cosa pensava della situazione di Cavani, con Neymar e Mbappé che gli fanno un po’ ombra e se il calciatore gli sembra più felice o meno felice di quando era a Napoli.
“Cavani è fantastico. Ha segnato più di 30 gol ogni anno con noi” ha detto De Laurentiis. Quanto alla felicità “devi essere pazzo per non essere felice a Napoli. A casa, ho la vista più bella di Roma, ma la scambierei sempre con il panorama di Napoli”.  “Questi ragazzi, i giocatori, devono svegliarsi, andare in allenamento e poi hanno finito. Li paghiamo per divertimento. Dopo hanno la possibilità di vivere in una situazione idilliaca. Immagina di svegliarti a Liverpool? Hai solo la casa dei Beatles, Abbey Road … A Parigi, ci sono molte cose, ma il clima non è eccezionale come quello di Napoli”. Una dichiarazione di amore per Napoli e i napoletani alle quali Aurelio De Laurentiis ci ha abituati quando è lontano da Napoli. Perché le critiche alla città, è suo costume, le fa a casa. Fuori dall’Italia “Napoli non si tocca”. Mai.

Stadio Parco dei Principi di Parigi. Aurelio De Laurentiis abbraccia Edinson Cavani prima del match

Il giornalista maliziosamente gli chiede se non è per caso un messaggio a Cavani e il presidente non si sottrae.  “Dipende sempre e solo da lui, dal Matador. Le porte di Napoli e del Napoli sono aperte per lui” dice De Laurentiis, non prima di aver fatti notare con ironia di non essere lo sceicco del Qatar, quindi se Cavani “non vuole giocare più a Parigi e riduce il suo stipendio, troveremo un accordo con il PSG. Nessuno vuole avere in squadra un giocatore di questa importanza insoddisfatto”. “Non ha più 24 anni – ha detto De Laurentiis a Le Parisien – ma è quasi impossibile per lui avere infortuni, è elastico. Può giocare fino a 38 anni”.

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Tennis: Alcaraz si ritira per infortunio al primo turno Atp Rio

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Il tennista numero due del mondo Carlos Alcaraz si e’ ritirato dalla partita di esordio all’Atp Rio Open dopo essersi infortunato alla caviglia al secondo game della gara contro Thiago Monteiro. La stella spagnola ha chiesto un timeout medico, si e’ fasciato la caviglia e ha vinto la prima partita, ma poi ha deciso di smettere: un’altra battuta d’arresto in una stagione 2024 che include un’uscita ai quarti di finale agli Australian Open.

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Champions: Xavi lancia la sfida, con Napoli 50 a 50

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“Il Napoli sta vivendo una stagione altalenante come noi del Barcellona. Penso che da domani abbiamo il 50 per cento di possibilità noi e il 50 gli azzurri di passare ai quarti di finale”. Il tecnico blaugrana Xavi Hernandez arriva a Napoli determinato in vista della sfida di domani, spiegando però che non c’è un favorito e che è difficile preparare il match contro una squadra che ha cambiato allenatore solo 24 ore fa. “Abbiamo preparato il match – ha detto Xavi – e dovremo far vedere quello su cui abbamo lavorato, possiamo fare una grande partita contro il Napoli, che però sappiamo che ha cambiato l’allenatore in modo sorpendente, avranno avuto i loro motivi. Tuttavia, Calzona conosce Napoli, ha lavorato qui: e per noi non è facile preparare la sfida, col nuovo allenatore non sai che squadra affronti.

Non so come cambierà il Napoli, domani vedremo che sistema tattico verrà messo in campo. Per me la cosa che conta molto è che i miei giocatori si sentano bene, consapevoli che giochiamo per i tifosi. Per me la parola d’ordine è competere”. Xavi, che nei giorni scorsi ha detto che lascerà la panchina del Barca a fine stagione, vede che la squadra resta concentratissima, a cominciare dalla difesa, che finora ha preso 34 gol in Liga in 25 partite e domani ha come obiettivo quello di arginare la voglia del Napoli di tornare a segnare. “Il Napoli – spiega Xavi – ha un tridente di grande valore. Politano, Osimhen e Kvaratskhelia sono fuoriclasse difficili da controllare, lavoreremo con grande attenzione in difesa, sapendo che conta molto in Champions non subire contropiedi e transizioni. Ci abbiamo lavorato, vediamo se domani saremo in grado di farlo, sapendo che le squadre sono equilibrate ma che i tre azzurri davanti fanno la differenza a livello individuale”.

“Dobbiamo essere cauti – ha aggiunto il tecnico blaugrana – preparare la partita sapendo anche che c’è sempre il match di ritorno. Ma in generale la nostra filosofia non cambia: giocheremo difendendo al meglio il nostro possesso di palla, contro un Napoli che fa anche lui tanto possesso. Sarà una partita complicata per entrambi”. Xavi parla anche dell’attacco blaugrana partendo da Lewandoski, tornato a segnare nelle ultime tre partite di fila: “Lewandoski, De Jong, Pedri: anche noi abbamo tanti giocatori che hanno un valore importante. Gli ottavi di finale sono lo scenario perfetto per mostrare talento e personalità, e anche io da allenatore spero di preparare una grande partita. Lewandoski è in uno dei suoi migliori momenti della stagione, dopo un periodo difficile, ha mostrato di essere un leader naturale”.

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Ecco Calzona “nessuna scusa, il Napoli deve vincere”

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“Mi rende felice avere una squadra forte e il Napoli lo è. I ragazzi devono liberarsi la testa per poter giocare il calcio di cui sono capaci: ci proviamo da domani nella sfida contro un grande Barcellona. Una sfida che vogliamo vincere”. Sono le prime parole di Francesco Calzona da neo allenatore del Napoli, a 24 ore dall’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il club dei catalani. L’ex vice in azzurro di Sarri e Spalletti, oggi ha conosciuto i giocatori ed ha chiesto a tutti lo stesso atteggiamento.

“Ho trovato una squadra – ha spiegato – che si è messa subito a disposizione. Abbiamo scambiato poche parole perché ora servono subito i fatti. Servono prima di tutto ai tifosi, ai quali non chiediamo nulla, perché è un pubblico speciale e noi dobbiamo renderli orgogiosi, vogliamo farli felici con le nostre prestazioni. Sanno che un allenatore può cambiare poco in 24 ore in una squadra, ma dobbiamo accelerare il processo di apprendimento: ho detto ai giocatori che non abbiamo più scusanti, dobbiamo migliorare la nostra posizione. Cominciamo ora, dagli ottavi di Champions contro il Barcellona che ha passato dei momenti di difficoltà ma è forte. Io arrivo a questa sfida contento di essere qui a Napoli.

In tangenziale mi è salita l’adrenalina: debutto subito contro un avversario forte ma non mi spaventa, perché il Napoli è una squadra forte, deve ritrovare alcuni concetti per dare il top”. Calzona cerca nella squadra “una nuova identità e se non riuscissi in tre mesi a dare la mia impronta al Napoli mi sentirei un fallito. Ma dobbiamo fare anche i risultati, perché si punta al posto in classifica per la nuova Champions”. Dal punto di vista della formazione, Calzona aspetta l’ultima sgambatura di domani mattina per una squadra che però è pronta a riaccogliere Osimhen al centro dell’attacco, cercando quel contropiede che spesso ha punito la difesa dei catalani e che funziona bene con il nigeriano, con Kvaratskhelia e Politano.

“Vedremo – spiega Calzona – le condizioni di Osimhen, che oggi si è allenato con la squadra regolarmente. Poi vedremo come si sentono, parlo anche di Traoré che non è al 100%, vediamo domani”. Calzona ammette con orgoglio di aver appreso tanto dai due allenatori più amati dai tifosi azzurri negli ultimi anni, Maurizio Sarri e Luciano Spalletti: “Ho lavorato con grandi tecnici che mi hanno trasmesso concetti che mi aiuteranno nel mio prosieguo. Poi ci metto del mio, ma ho nella mia esperienza tre allenatori importanti, perché aggiungo anche Eusebio Di Francesco”. Calzona inizia la sua stagione con accanto Di Lorenzo: “Quando si cambia allenatore per la terza volta – spiega il capitano – vuol dire che qualcosa che non va, la squadra è cosciente di questo, abbiamo preso coscienza di dover fare di più. Ora ci metteremo al lavoro con il nuovo mister per uscire tutti da una situazione che non ci vede contenti, la delusione è di tutti noi, ora diamo il massimo per uscire da questa situazione. Ringrazio anche Mazzarri, ci siamo sentiti e dispiace, sappiamo che quando si cambia l’allenatore è una sconfitta per la società, l’allenatore e la squadra. Avevamo perso ultimamente l’entusiasmo che avevamo l’anno scorso, ora reagiamo da professionisti e siamo a disposizione del nuovo tecnico, domani cerchiamo di mettere in campo quel poco che il tecnico ha potuto trasmetterci e di fare un grande match”.

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