Cultura
“Sarrismo” entra come neologismo nella Treccani, è sinonimo di calcio spettacolo
D’ora in poi con una sola parola possiamo dare la definizione del bel gioco del calcio con partite emozionanti e divertenti. In italiano quando vogliamo evitare lunghi giri di chiacchiere su moduli, difesa, contropiede etc etc e vogliamo dire che una squadra gioca un bel calcio, bello da vedere, divertente, possiamo dire che è una squadra votata al sarrismo. La Treccani ha infatti inserito tra i neologismi dell’anno la parola “sarrismo”, termine coniato proprio per definire la spettacolare filosofia di gioco ideata dall’ex tecnico del Napoli Maurizio Sarri. Un importante attestato di stima che, dopo il passaggio al Chelsea, piazza Sarri tra gli allenatori più apprezzati del momento.
“Primo trofeo stagionale per Maurizio Sarri – si legge sul profilo Twitter della Treccani -. La sua filosofia di gioco, il ‘sarrismo’, si aggiudica l’ambitissimo ingresso tra i nostri neologismi”. Un onore che in passato non è mai toccato nemmeno a Bearzot, Trapattoni, Sacchi, Lippi, Capello, Guardiola o altri tecnici che hanno fatto la storia del calcio italiano e mondiale.
Il passo dal campo di calcio all’enciclopedia, per mister Sarri, è stato davvero breve.
Cultura
Carmen Gallo vince lo Strega Poesia 2026 con Procne Machine
La poetessa napoletana Carmen Gallo conquista il Premio Strega Poesia 2026 con Procne Machine, pubblicato da Einaudi. La raccolta rilegge il mito di Procne e Filomela, intrecciando violenza, natura e possibilità della parola. Isabella Leardini arriva seconda e vince lo Strega Giovani Poesia. La finale si è svolta il 13 ottobre a Roma.
Il mito antico diventa una voce del presente: Carmen Gallo vince il Premio Strega Poesia 2026 con “Procne Machine”, pubblicato da Einaudi. La poetessa napoletana ha ottenuto 33 voti sugli 83 espressi, conquistando la quarta edizione del riconoscimento. La proclamazione è avvenuta il 13 ottobre alla Casa dell’Architettura di Roma, nel complesso monumentale dell’Acquario Romano.
«È un tempo felice per la poesia italiana», ha commentato Gallo, ringraziando chi ha creduto nel libro e il premio per il lavoro di promozione della poesia.
La poetessa napoletana tra scrittura, insegnamento e traduzione
Nata a Napoli il 6 gennaio 1983, Carmen Gallo, 43 anni, insegna letteratura inglese alla Sapienza di Roma. Alla scrittura poetica affianca l’attività di traduttrice, che comprende opere di William Shakespeare e Thomas Stearns Eliot.
La vittoria premia un libro nel quale la tradizione classica incontra questioni contemporanee: la violenza contro le donne, la possibilità di prendere parola e il rapporto tra esseri umani e natura.
Procne e Filomela, il mito attraversa il presente
“Procne Machine” riprende il mito delle sorelle Procne e Filomela, narrato da Ovidio nelle Metamorfosi. Procne si trasforma in rondine; Filomela, privata della lingua, diventa un’usignola capace di un canto memorabile.
Il viaggio delle due sorelle attraversa la raccolta, nella quale volo, canto, paura e trasformazione diventano elementi di una riflessione sulla violenza e sulle possibilità della parola poetica.
La motivazione del Comitato scientifico mette in evidenza la coerenza del volume e il contrasto tra la leggerezza del volo e le forze che lo impediscono. Al centro del libro compare anche un saggio in versi dedicato all’atto del volare.
La classifica: Leardini seconda, Ostuni terzo
Alle spalle di Gallo si è classificata Isabella Leardini con Maniere nere (Mondadori), che ha raccolto 18 voti. A un solo voto di distanza segue Vincenzo Ostuni con Faldone (Il Saggiatore), a quota 17.
Completano la cinquina Federico Italiano, con Godzilla e altre poesie (Guanda), 10 voti, e Fabrizio Lombardo, con La linea spezzata (Donzelli), 5 voti.
Il libro vincitore è stato scelto dagli Amici della poesia, una giuria composta da cento personalità della cultura residenti in Italia e all’estero. La cinquina era stata annunciata il 16 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Il riconoscimento ad Anne Carson
Nel corso della serata Gallo ha espresso soddisfazione anche per il Premio Nobel per la Letteratura 2026 ad Anne Carson.
La poetessa ha descritto l’opera di Carson come una possibilità di liberazione per chi scrive versi, sottolineandone la capacità di rinnovare le convenzioni della tradizione e di ampliare ciò che si può immaginare attraverso la poesia.
Lo Strega Giovani Poesia a Isabella Leardini
A Isabella Leardini è andato il Premio Strega Giovani Poesia, sostenuto da BPER Banca. Maniere nere ha ottenuto 35 voti sui 128 espressi dalla giuria di studenti provenienti da circa trenta scuole secondarie di secondo grado italiane.
Premiata anche Klizia Maffei, dell’Istituto Publio Elio Adriano di Tivoli, autrice della migliore recensione al libro di Leardini.
Una finale tra poesia e musica
La serata, condotta da Carolina Di Domenico e trasmessa in streaming su RaiPlay, ha affiancato alla premiazione tre interventi musicali.
Ginevra Nervi ha aperto con la performance audiovisiva Beyond Appearances. Cristina Donà ha presentato in anteprima Possibili superstiti, interpretando poi Universo e Stelle buone. In chiusura Rancore ha eseguito Fanfole, Roma non può e Codex Seraphinianus, dal suo album Tarek da colorare.
A Carmen Gallo sono stati assegnati un premio in denaro offerto dall’azienda Strega e un esemplare dell’opera “L’Infinito Premio Strega”, realizzata e donata da Emilio Isgrò.
Cultura
Civita e Bolsena Capitale dell’arte contemporanea 2028
Civita di Bagnoregio, in aggregazione con Bolsena, conquista la designazione a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. Il progetto “Arte che viene, arte che va”, dedicato anche alla scuola e ai giovani, riceverà un milione di euro. Superate le candidature di Capri, Padova e Pozzuoli. Il conferimento formale avverrà con delibera del Consiglio dei Ministri.
Civita di Bagnoregio, in aggregazione con Bolsena, è stata designata Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. Il progetto “Arte che viene, arte che va” ha prevalso sulle candidature di Capri, Padova e Pozzuoli. Alla proposta vincitrice sarà assegnato un milione di euro per realizzare il programma culturale.
L’annuncio è arrivato nella mattinata del 12 ottobre, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura. Il ministro Alessandro Giuli ha aperto la busta consegnata dalla presidente della giuria, Lorenza Baroncelli.
Il progetto della Tuscia punta sui giovani e sulla scuola
Alla proclamazione erano presenti Luca Profili, sindaco di Bagnoregio, comune di cui Civita è una frazione, e Andrea Di Sorte, sindaco di Bolsena.
«Per noi era un sogno già essere qui», ha commentato Profili, ricordando le dimensioni del borgo di Civita, dove, secondo quanto dichiarato dal sindaco, risiedono quattordici persone.
Il progetto mette al centro il rapporto tra arte contemporanea, scuola e nuove generazioni. «Dall’inizio con Andrea abbiamo detto: dev’essere un progetto rivolto ai giovani», ha spiegato Profili.
La designazione, nelle parole del primo cittadino, rappresenta «un dono bellissimo» per l’intera Tuscia, un territorio che ora avrà l’opportunità di tradurre il dossier in un programma culturale.
Capri e Pozzuoli tra le quattro finaliste
La candidatura di Civita e Bolsena ha avuto la meglio su altre tre proposte arrivate alla fase conclusiva della selezione.
La Campania era rappresentata da due città: Capri, con il progetto “Le sirene del nuovo”, e Pozzuoli, con “La città delle fragilità creative”.
La quarta finalista era Padova, che aveva presentato il dossier “Ancora imparo. Esercizi di dissidenza”.

ANDREA COLASIO ASSESSORE CULTURA E TURISMO PADOVA, LUCA PROFILI SINDACO BAGNOREGIO, ANDREA DI SORTE SINDACO BOLSENA, PAOLO FALCO SINDACO CAPRI, LUIGI GIGI MANZONI SINDACO POZZUOLI, ALESSANDRO GIULI MINISTRO CULTURA
Giuli: il patrimonio deve dialogare con il contemporaneo
Prima della proclamazione, il ministro Giuli ha richiamato il valore del dialogo tra l’antico e il contemporaneo, sottolineando la necessità di non considerare il patrimonio culturale italiano come qualcosa di statico.
Secondo il ministro, la creatività contemporanea risente delle caratteristiche del territorio in cui nasce e trova il proprio senso anche nella capacità di guardare al futuro e rivolgersi alle nuove generazioni.
Un’impostazione che lega la conservazione delle testimonianze del passato alla produzione di nuovi linguaggi artistici e al coinvolgimento dei giovani.
Un milione di euro per il programma culturale
L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura attraverso il Dipartimento per le attività culturali, punta a rafforzare il sistema dell’arte contemporanea italiana.
Tra gli obiettivi figurano la creazione e il recupero di spazi dedicati alla creatività, la valorizzazione dei giovani talenti e la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private. La cultura contemporanea viene proposta come strumento di coesione sociale, innovazione e sviluppo sostenibile dei territori.
Il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 sarà formalmente conferito con una delibera del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Cultura, recependo l’indicazione della giuria.
Cultura
Premio Dorso 2026, riconoscimento alla Fondazione Ente Ville Vesuviane
Alla Fondazione Ente Ville Vesuviane è stata assegnata la Targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica nell’ambito del Premio Guido Dorso 2026. Il presidente Gennaro Miranda e il direttore generale Roberto Chianese sottolineano il lavoro per la valorizzazione del Miglio d’Oro e il rapporto con le comunità. La cerimonia dell’8 ottobre al Senato ha riunito i premiati delle diverse sezioni.
La Fondazione Ente Ville Vesuviane è tra le istituzioni protagoniste della 47ª edizione del Premio Guido Dorso. Alla Fondazione, presieduta da Gennaro Miranda e diretta da Roberto Chianese, è stata assegnata la Targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, destinata a un’istituzione che opera per il Mezzogiorno.

La cerimonia dell’8 ottobre, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, al Senato, ha riunito personalità delle istituzioni, della cultura, della ricerca e dell’impegno sociale. Per le Ville Vesuviane, il riconoscimento porta all’attenzione nazionale il percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio del Miglio d’Oro.
Miranda: il premio riconosce il lavoro degli ultimi tre anni
Il presidente Gennaro Miranda, commentando l’assegnazione, ha sottolineato il legame tra il riconoscimento e le attività della Fondazione.
«Il Premio Guido Dorso è il giusto riconoscimento per lo straordinario lavoro svolto in questi ultimi tre anni», ha dichiarato Miranda, richiamando l’impegno per la valorizzazione e la promozione del territorio del Miglio d’Oro e dell’intero sistema delle Ville Vesuviane.

Restauri, mostre, spettacoli e collaborazioni istituzionali costituiscono i diversi ambiti di questo percorso. Alla conservazione delle dimore storiche si affianca una programmazione che punta ad ampliare la conoscenza dei luoghi e le occasioni per frequentarli.
Chianese: Ville più accessibili e vicine alle comunità
Il direttore generale Roberto Chianese ha posto l’accento sulla partecipazione e sulla continuità del lavoro.
«Il nostro impegno è rendere le Ville sempre più accessibili e frequentate», ha dichiarato Chianese, indicando nel rapporto con le comunità, le scuole e le realtà culturali del territorio una componente centrale della strategia della Fondazione.
Nelle dichiarazioni diffuse in occasione dell’annuncio del premio, il direttore generale ha inoltre sottolineato la necessità di accompagnare la conservazione del patrimonio con una programmazione capace di favorire conoscenza, partecipazione e opportunità per il Miglio d’Oro.

Fondazione Ente Ville Vesuviane. Gennaro Miranda (sx) e Roberto Chianese, rispettivamente presidente e direttore generale
Il patrimonio vesuviano tra tutela e produzione culturale
Il comunicato della Fondazione richiama gli interventi di restauro e conservazione che negli ultimi tre anni hanno interessato Villa delle Ginestre, Villa Favorita e Villa Ruggiero.
Accanto ai cantieri, il programma culturale comprende la mostra “Dall’uovo alle mele”, realizzata in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano, e il Festival delle Ville Vesuviane, che ha ospitato anche la musica del Teatro di San Carlo.
A Villa delle Ginestre, il rapporto con Giacomo Leopardi continua a orientare le iniziative di valorizzazione, attraverso le Celebrazioni Leopardiane e il Premio La Ginestra. Sul versante europeo, il progetto Green Craft collega l’attività della Fondazione alla promozione di pratiche sostenibili nell’artigianato artistico e nelle imprese culturali e creative.
Sono attività che affiancano alla tutela degli edifici la costruzione di un’offerta culturale rivolta al pubblico e al territorio.

Premio Dorso. Tutti i premiati
Tutti i riconoscimenti del Premio Dorso 2026
La 47ª edizione ha premiato, per la sezione istituzioni, Salvatore Luongo, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri; per la cultura, il regista e scrittore Roberto Andò; per l’università, Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II; per la ricerca, l’economista Daniele Archibugi.
Il premio per l’imprenditoria privata è stato assegnato a Filippo Liverini, presidente di Mangimi Liverini, mentre per il terzo settore è stato riconosciuto l’impegno di padre Eraldo Cacchione, della realtà di Santa Maria della Speranza a Scampia.
Per la sezione ordinaria è stata premiata Chiara Mulè, autrice di una tesi di dottorato all’Università del Sannio sulle piattaforme teranostiche basate sulla fotonica per approcci locoregionali nel cancro.

Il riconoscimento della sezione internazionale è andato a Claudio Tesauro, presidente di Save the Children Italia. Per la sezione Mediterraneo, premiati l’Istituto per gli studi di politica internazionale, presieduto da Mariangela Zappia, e la Fondazione Cotec, presieduta da Fabiola Gianotti.
Il Mezzogiorno al centro della cerimonia al Senato
Promosso dall’Associazione Internazionale Guido Dorso, presieduta da Nicola Squitieri, il premio segnala dal 1970 giovani studiosi e personalità che contribuiscono allo sviluppo e al progresso del Mezzogiorno. L’iniziativa è patrocinata dal Senato della Repubblica, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dall’Università Federico II.
La Targa alla Fondazione Ente Ville Vesuviane inserisce in questo quadro il lavoro sul patrimonio storico e paesaggistico vesuviano, riconoscendo il ruolo di un’istituzione impegnata a conservarlo e a promuoverne la conoscenza.


