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Cronache

Corruzione, assolto il colonnello Massimo Mendella della Gdf

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La seconda sezione della Corte di Appello di Napoli (presidente Maria Francica) ha assolto “per non aver commesso il fatto” il colonnello della Guardia di finanza Fabio Massimo Mendella per una presunta corruzione relativa al periodo in cui era in servizio a Napoli e, successivamente, a Roma dove comandava il Gruppo territoriale della Capitale.

L’uomo accusato di averlo corrotto, Giovanni Pizzicato, da poco arrestato in una nuova indagine della Procura europea, era un imprenditore molto noto in città. Il processo ha avuto inizio nel 2015 e si è concluso dopo 8 anni con la sentenza emessa oggi pomeriggio dai giudici d’appello di Napoli. Il colonnello Mendella, rimasto sospeso dal servizio per oltre 9 anni, rinunciò alla prescrizione, già maturata oltre due anni fa, per vedere riconosciuta la sua innocenza. Grande soddisfazione viene espressa dall’avvocato Domenico Ciruzzi che insieme all’avvocato Alfonso Furgiuele ha assistito l’ufficiale.

E’ una soddisfazione enorme perché, sia pur dopo anni, è stata restituita la dignità e l’onore ad un uomo che ha servito lo Stato con rigore ed onestà. Non ho mai dubitato, neppure nei momenti bui, che non sono stati pochi – ha aggiunto Ciruzzi – della totale innocenza del mio assistito poiché le prove erano chiare così come evidente era l’inattendibilità e la scarsa verosimiglianza della dichiarazione accusatoria resa dal presunto corruttore”.

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Cronache

Altoatesino 73enne morto, ferite causata da una volpe

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Sono state causate da una volpe, e non da un lupo oppure da un cane, come invece ipotizzato in un primo momento, le ferite sul corpo del 73enne Albert Stocker di Velturno, trovato lunedì mattina in un prato vicino a Bressanone con varie ferite da morso. L’uomo è morto per ipotermia. Lo ha stabilito l’esame del dna, effettuato nei laboratori della Fondazione Mach su incarico della Procura di Bolzano. Le ferite causate sul suo corpo – era stato evidenziato durante l’autopsia – sono piuttosto superficiali e, pur avendo causato una certa perdita ematica per lesione di vasi periferici, non appaiono compatibili con la produzione di uno shock emorragico. Le lesioni non interessavano strutture vascolari/nervose di significativa importanza vitale. Secondo il medico legale, il decesso è riconducibile a uno stato di ipotermia, vista anche temperatura corporea rilevata dai soccorritori al momento del rinvenimento di appena 22 gradi.

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Cronache

Con Hiv ha rapporti non protetti, 56enne assolto a Bari

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Il Tribunale di Bari ha assolto “perché il fatto non sussiste” dalle accuse di tentate lesioni personali gravissime un 56enne che, pur essendo sieropositivo, aveva avuto rapporti sessuali non protetti con una donna. I giudici (presidente Marco Guida) hanno rilevato come l’uomo, che all’epoca stava seguendo una terapia, si trovasse in una condizione di “impossibilità di trasmissione del virus” e il suo comportamento è stato definito “inidoneo” a infettare la partner.

“Il rischio di contagiare la partner – si legge nella sentenza anticipata da alcuni giornali locali – era sostanzialmente nullo”, data la sua bassissima carica virale. I fatti risalgono al 2018 quando i due, conoscenti da tanti anni anche se residenti in regioni diverse, si incontrarono a Bari e consumarono un rapporto non protetto. Solo la mattina successiva l’uomo confidò di essere sieropositivo. La donna, quindi, si precipitò al Policlinico di Bari, raccontò la vicenda e si sottopose a profilassi. Nel corso del processo, iniziato nel 2022, i consulenti tecnici ascoltati in aula confermarono come, sulla base di uno studio pubblicato nel 2017, l’approccio alla malattia fosse “completamente cambiato”.

“I pazienti con carica virale negativa – si legge nel provvedimento – non avevano capacità di trasmettere l’infezione per via sessuale” e per questo, agli stessi, “non veniva più consigliato l’utilizzo del preservativo durante i rapporti sessuali”. “Gli atti posti in essere – scrivono ancora i giudici nelle motivazioni – erano inidonei” a infettare la partner.

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Cronache

Ragazza americana 20enne violentata a Milano, arrestato uno studente incensurato

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Una studentessa americana di 20 anni è stata violentata la notte scorsa nel parcheggio di un supermercato nei pressi di una nota discoteca in via Valtellina a Milano. Un giovane è stato arrestato praticamente in flagranza dagli agenti della Squadra Volante dopo essere stato trattenuto dagli addetti alla sicurezza del locale, avvisati da alcuni passanti. L’arrestato è uno studente ventenne italiano di origine egiziana e risulta essere incensurato. Il suo arresto, eseguito praticamente in flagranza di reato, dovrà essere ora convalidato dal gip.

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