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Cronache

Continua la polemica a colpi di tweet tra Jim Carrey ed Alessandra Mussolini

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Continua la polemica, a colpi di tweet, tra Jim Carrey ed Alessandra Mussolini. L’attore di “The Truman Show” nei giorni scorsi ha pubblicato una vignetta di cui è lo stesso autore con la scritta: “Se vi chiedete dove porti il fascismo, vi basta chiedere a Benito Mussolini e alla sua amante Claretta”. Nella raffigurazione entrambi erano ritratti a testa in giù, appesi a piazzale Loreto. Un tweet che aveva mandato su tutte le furie l’europarlamentare e nipote del Duce Alessandra Mussolini “Sei un bastardo” aveva ritwittato in inglese. Solo qualche giorno di silenzio e poi il nuovo affondo di Jim Carrey. “Trovo abbastanza sconcertante lei sia ancora al governo. Non perché faccia parte del governo, ma perché sta ancora dalla parte del male”, ha detto l’attore intervistato dalla rivista americana Variety. E poi il nuovo affondo: “Se vuole vederla in un altro modo può sempre capovolgere la vignetta e vedere suo nonno che salta di gioia o che ha appena fatto l’appello”. Anche questa volta la risposta via Twitter di Alessandra Mussolini non si è fatta attendere: ” La replica di Jim Carrey è peggiore del suo disegno” ha cinguettato. 

 

Vignetta di Jim Carrey sul Duce e Claretta Petacci per attaccare i fascisti, Alessandra Mussolini difende il nonno: sei un bastardo

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Strage sul lavoro, a Napoli un operaio morto e due feriti in un cantiere della metropolitana

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Un operaio è morto e altri due sono rimasti feriti in un incidente avvenuto in un cantiere della metropolitana in viale Fulco di Calabria a Napoli, nella zona di Capodichino. Non è chiaro se l’incidente sia avvenuto a seguito di un’esplosione all’interno del cantiere. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le volanti dell’Upg della Questura di Napoli.

L’operaio morto in un incidente nel cantiere della metropolitana di Capodichino, a Napoli, sarebbe rimasto schiacciato tra due mezzi in movimento all’interno del cantiere. La dinamica dell’incidente è ancora da ricostruire. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, le volanti dell’Upg della Questura di Napoli e tre equipaggi del 118 di Napoli.

Due operai rimasti feriti nell’incidente sono stati portati rispettivamente all’ospedale del Mare e al Cardarelli, uno dei due è in gravi condizioni. A causa dell’alta concentrazione di biossido di carbonio non è ancora stato possibile per i sanitari del 118 raggiungere il corpo senza vita dell’operaio rimasto schiacciato tra i due mezzi.

Si chiamava Antonio Russo e aveva 63 anni l’operaio deceduto nell’incidente sul lavoro accaduto nel cantiere della metropolitana a Napoli. “Ancora una morto sul lavoro. Un lavoratore che questa sera non fara’ ritorno a casa. Antonio Russo era uno storico iscritto della Cisl. La tragedia di oggi evidenzia che occorre agire subito di fronte a questa mattanza che non si arresta”, sottolineano in una nota Gianpiero Tipaldi e Massimo Sannino, rispettivamente segretario generale della Cisl Napoli e della Filca Cisl Napoli. “Sindacati e imprese devono essere parte attiva di una strategia di contrasto fatta di controlli, investimenti e formazione per fermare questa lunga scia di sangue”.

È in corso di accertamento da parte delle autorità competente la dinamica esatta che ha causato l’incidente sul lavoro nel cantiere della metropolitana di Poggioreale-Capodichino, a Napoli. L’impatto di un carrello fuori controllo ha provocato la morte di un operaio, un ferimento grave e uno lieve.Da quanto appreso dalla direzione dei lavori della Concessionaria, l’incidente è avvenuto in galleria altezza imbocco Poggioreale. Non è stata registrata alcuna esplosione. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi segue la vicenda in prima persona.

“A nome dell’Amministrazione e dell’intera città esprime dolore per la scomparsa di un opeario e vicinanza alle vittime dell’incidente”, fanno sapere da Palazzo San Giacomo.Dalle 15.00 due squadre di vigili del fuoco sono impegnate nelle operazioni di soccorso, intervento in atto.

 

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Pubblica amministrazione, 27% dei dipendenti sta già sperimentando l’Intelligenza artificiale

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Il 27% dei lavoratori della Pubblica amministrazione sta sperimentando l’intelligenza artificiale, anche se spesso in “totale assenza di supporto e linee guida da parte delle organizzazioni”. Nella maggior parte dei casi l’atteggiamento delle persone è “positivo”, in quanto il 56% dei dipendenti si dice “non preoccupato” dall’impatto della stessa Ia, che vede come una potenziale alleata.

E’ quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano, presentati oggi dal professor Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio, al Forum Pa 2024 in corso a Roma. Evento incentrato quest’anno proprio sull’impatto dell’Ia sulla Pubblica amministrazione.

“L’utilizzo che se ne fa – ha spiegato il docente – è spesso superficiale, per cercare informazioni e rivedere testi, ma abbastanza per valutare che il 24% delle attività svolte potrebbe essere supportata dall’Ai generativa”. Il 65% dei lavoratori – emerge dallo stesso studio – “vorrebbe però ricevere una formazione ad hoc dalla propria organizzazione, formazione che raramente ottiene”.

Secondo Corso, “in un Paese in cui è sempre più difficile reclutare talenti l’Ia nella Pubblica amministrazione non va vista come una minaccia, ma come una imperdibile opportunità, anche per ripensare le mansioni, accelerando l’apprendimento e aumentando – ha concluso – attrattività e sostenibilità dei lavori offerti”.

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Messaggi e lettere, arrestato stalker di Angelina Mango

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La trionfatrice di Sanremo Angelina Mango è diventata la sua ossessione: lettere, raccomandate, centinaia di messaggi, di chat, e perfino un viaggio a Sanremo per cercare di incontrarla. Un caso molto particolare che si è concluso con l’arresto di un uomo di 49 anni del Ferrarese che ora si trova ricoverato in una struttura del servizio psichiatrico ospedaliero. Il 49enne è ritenuto responsabile di atti persecutori non solo nei confronti della giovane vincitrice dell’ultimo Festival, 23 anni, ma anche di sua madre, la cantante Laura Valente.

La denuncia è scattata nei mesi scorsi quando i tentativi di contatto nei loro confronti sono diventati talmente insistenti e ossessivi da essere considerati preoccupanti, creando una situazione insostenibile per le vittime. A febbraio per l’uomo, in una condizione di fragilità psichica, erano già scattati i domiciliari insieme al divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con Angelina Mango e la madre, che risiedono nella provincia di Milano. Una misura che avrebbe dovuto essere deterrente. Il 49enne però ha continuato, imperterrito, ad inviare alle due raccomandate e messaggi WhatsApp, venuto a conoscenza del numero della cantante in un modo ancora non chiaro.

Nel frattempo l’uomo è stato sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio. A questo punto il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, valutati i nuovi elementi, ha inasprito il provvedimento e ha disposto la misura cautelare provvisoria del ricovero presso struttura del servizio psichiatrico ospedaliero in attesa di una valutazione sulla sua eventuale infermità mentale. Misura eseguita ieri dai carabinieri di Mesola che hanno accompagnato l’uomo nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Sant’Anna di Cona (Ferrara) dove sarà costantemente piantonato dal personale della Polizia penitenziaria.

Si chiude così un capitolo delicato per Angelina Mango che, reduce dal successo de La Noia e dall’esperienza all’Eurovision Song Contest a Malmo in Svezia, si prepara al debutto del suo primo album di inediti, ‘Poké melodrama’, in uscita il 31 maggio mentre – dopo brevi anticipazioni sui social – dopodomani esordisce il nuovo singolo Melodrama. A coronamento di un anno speciale, Angelina Mango in estate sarà live nei festival europei e in autunno in Italia e per la prima volta in tour in Europa con il suo European club tour con tappe a Monaco di Baviera, Colonia, Londra, Bruxelles, Parigi e Barcellona.

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