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Caos voto in Sardegna, 19 sezioni mancanti, Todde serena

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A una settimana esatta dal voto in Sardegna, regna ancora il caos sull’esito delle elezioni. La governatrice in pectore Alessandra Todde si dice serena ma dovrà attendere molto probabilmente sino a fine mese per essere proclamata la prima donna presidente della Regione in 75 anni. Il distacco con il candidato del centrodestra Paolo Truzzu – secondo dati non ufficiali – si sarebbe assottigliato. Ora bisogna attendere che gli uffici dei Tribunali finiscano il lavoro di verifica delle sezioni mancanti per poi inviare tutti i verbali alla Corte d’appello di Cagliari, cui spetta il compito di proclamare il nuovo presidente della Regione e i 60 eletti in Consiglio regionale.

Sezioni mancanti che – come ha precisato oggi la Regione – sono 19 e non 22 come circolato in questi giorni. Era stato completato in Zona Cesarini, infatti, lo spoglio in due seggi a Sorso e uno a Bonarcardo. E ballano anche 20mila schede nulle. Confusione che potrebbe avere ripercusioni anche nelle prossime regionali in programma in Abruzzo, dove la stessa Todde ha annunciato che si recherà l’8 marzo per il comizio di chiusura del candidato presidente del centrosinistra Luciano D’Amico. Anche in Abruzzo, infatti, M5s e Pd si presentano assieme con le altre forze di centrosinistra.

E la stessa Todde oggi ha ribadito che “l’unica strada possibile per costruire un’alternativa seria e solida di centrosinistra è l’alleanza del M5s con il Pd”. Il vantaggio che si sta riducendo e l’incognita di un riconteggio dei voti in Sardegna potrebbe infastidire il centrosinistra e dall’altra parte dare una spinta al centrodestra nel rush finale della campagna elettorale abruzzese. Ma Todde, intervistata da Monica Maggioni a In Mezz’ora, precisa: “la legge non prevede il riconteggio totale. Si può fare ricorso al Tar nelle singole circoscrizioni, con delle motivazioni precise. Io sono molto serena, poi naturalmente aspettiamo la comunicazione della Corte d’appello.

I dati in nostro possesso delle sezioni mancanti ci lasciano tranquilli. Abbiamo una forchetta tra i 1450 e i 1600 voti. Questo è il conto finale per noi, ben lontano dai 200 o 400 voti di scarto che ho sentito vagheggiare da qualche giorno”. Dalla parte di Truzzu – che ha sempre detto di voler attendere l’ufficialità prima di prendere decisioni su un eventuale ricorso – non mollano: “malgrado la sconfitta, per ora, nessuno si ritira – afferma il deputato di FdI Salvatore Deidda -. Non mi illudo, in base ai dati disponibili fino ad oggi non è possibile immaginare una rimonta. Prima vediamo come si conclude lo spoglio e poi decideremo il da farsi. Un conto è un margine di 1500-1200 voti, altro è 800-700. Noi comunque dobbiamo vigilare per garantire anche il rispetto dei quozienti che fanno scattare o no un consigliere in più. Non è un aspetto trascurabile”.

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La morte di Mattia Giani sul campo di calcio, l’accusa del giudice sportivo: l’ambulanza arrivò dopo 17 minuti

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Una tragedia ha colpito il mondo del calcio toscano con la morte del calciatore Mattia Giani durante una partita tra Lanciotto e Castelfiorentino. Il giudice sportivo della Figc – Lega Dilettanti toscana ha ora fornito una ricostruzione dettagliata degli eventi che hanno portato alla tragedia e delle decisioni conseguenti.

Secondo il giudice sportivo, l’ambulanza è arrivata allo stadio di Campi solo 17 minuti dopo che i soccorsi sono stati richiesti per Mattia Giani. Durante questo periodo, i soccorsi sono stati forniti da un massaggiatore ospite e da un medico presente in tribuna, che sembra che abbiano utilizzato un defibrillatore per tentare di rianimare il giocatore. Successivamente, una prima ambulanza è giunta sul posto e ha continuato le operazioni di soccorso con l’aiuto di altri volontari che sono arrivati con un’altra ambulanza pochi minuti dopo. Nonostante gli sforzi dei sanitari, il calciatore è stato dichiarato morto dopo il suo trasferimento in ospedale.

Il giudice sportivo ha ritenuto giustificata la sospensione della partita, che è stata interrotta al 14′ del primo tempo, a causa dell’inevitabile turbamento di giocatori e dirigenti causato dall’evento tragico. Inoltre, ha deciso che la parte restante della partita dovrà essere recuperata in un secondo momento.

La squadra Lanciotto è stata multata di 400 euro “per mancanza di ambulanza e/o medico”,  sanzione prevista per questa mancanza.

“Giova sottolineare – scrive ancora il giudice sportivo – come il rispetto del grave evento anche da parte della società Lanciotto Campi Bisenzio e dei componenti la terna arbitrale sia sintomo di grande osservanza dei valori della solidarietà e della correttezza sportiva”.

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Champions, il Real Madrid di Ancelotti batte il City ai rigori e vola in semifinale

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Il “re” di coppe piazza un altro colpo: il Real Madrid di Carlo Ancelotti raggiunge la semifinale di Champions League dopo una battaglia durissima contro il Manchester City di Pep Guardiola. Raggiunge così Del Bosque come il secondo allenatore del Real Madrid con più presenze in Champions.

Con uno spettacolare pareggio 3-3 nell’andata, i Blancos di Carlos Ancelotti si sono imposti dopo i rigori (5-4) nel ritorno dei quarti di finale all’Etihad Stadium. Nonostante un inizio frenetico, con il Real che si è portato in vantaggio al 12’ grazie a Rodrygo e il Manchester City che ha colpito la traversa con Haaland, il primo tempo si è chiuso sull’1-1, firmato da De Bruyne al 76’. Il ritmo del match è stato incandescente, con entrambe le squadre impegnate in rapidi scambi e azioni fulminee. Nonostante gli sforzi di entrambi i lati nei tempi regolamentari e supplementari, il risultato è rimasto invariato.

La partita è stata caratterizzata da un gioco tattico, con Pep Guardiola e Carlo Ancelotti che hanno orchestrato le loro mosse con maestria. Ma è stata la lotteria dei rigori a decretare il vincitore, con il Real Madrid che ha avuto la meglio, accedendo così alla semifinale per il quarto anno consecutivo. Ora, i Blancos si preparano ad affrontare il Bayern Monaco in un’altra sfida emozionante per un posto nella finale di Champions League.

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Champions, il Bayern va in semifinale battendo l’Arsenal di misura

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Il Bayern Monaco si consola del campionato deludente conquistando l’accesso alla semifinale di Champions League dopo una vittoria cruciale sul campo dell’Arsenal. Con un risultato finale di 1-0 all’Allianz Arena nel ritorno dei quarti di finale, i bavaresi hanno dimostrato ancora una volta la loro forza e determinazione. Il momento decisivo è arrivato nella ripresa, quando Kimmich ha trovato la rete di testa su un preciso cross di Guerreiro al minuto 63’.

La partita è stata caratterizzata da un dominio del Bayern, che ha colpito due volte il palo nella stessa azione all’inizio della ripresa, con Goretzka e Guerreiro, mettendo a dura prova la difesa dell’Arsenal. Nonostante i tentativi dei Gunners di reagire grazie ad un ottimo Jorginho, il Bayern ha mantenuto saldamente il controllo del gioco e ha difeso con determinazione il proprio vantaggio fino al fischio finale.

Questo risultato segue il pareggio 2-2 nell’andata all’Emirates di Londra, confermando la superiorità complessiva del Bayern Monaco nella doppia sfida. Ora, i bavaresi si preparano ad affrontare la vincente tra Manchester City e Real Madrid nella semifinale.

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