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Cronache

Calcio, un papà si ribella alla decisione dell’allenatore perché “fa giocare poco il figlio”, il presidente della Frocalcio mette fuori squadra il ragazzino

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“Allontanamento definitivo”. Questa la decisione del presidente dalla scuola calcio Frocalcio San Luciano Academy preso nei confronti di un ragazzo, tesserato della società, “a seguito dei comportamenti inadeguati del proprio genitore”. È successo sui campi di calcio della provincia di Caserta in un torneo regionale che coinvolge dei ragazzini. “Il papà di uno dei nostri atleti ha contestato l’allenatore e la società perché il figlio è sceso in campo ‘solo’ per 35 minuti”. A raccontare l’episodio è proprio il presidente Massimo Nugnes che ribadisce “bisogna insegnare prima ai nostri atleti ad essere dei veri e propri uomini” perché il calcio “è un gioco e questo non bisogna dimenticarlo mai”. E continua nel racconto: “C’è stata anche una aggressione da parte del genitore che, onestamente, non potevo tollerare – continua il presidente Nugnes – ed è per questo motivo che ho deciso di prendere questa decisione forte. Questi episodi ledono l’immagine e i valori che la nostra società cerca di trasmettere giorno dopo giorno”. Da qui la decisione sofferta ma “sostenuta da tanti genitori di altri piccoli atleti”. C’è chi ha lodato la decisione del presidente e chi non l’ha condivisa “perché la punizione ricade sul ragazzo”. “Purtroppo il calcio giovanile è distrutto da alcuni genitori che pensano di avere dei figli top player – conclude Nugnes – e vorrebbero vederli sempre in campo senza nemmeno pensare che ci sono tanti altri ragazzini che meritano di giocare. Mi dispiace per il nostro giovanissimo calciatore ma non per il papà. Non potevamo soprassedere su un comportamento aggressivo che non rispecchia i valori che ogni giorno insegniamo ai nostri ragazzini”.

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Cronache

Carabinieri scovano arsenale da guerra sui tetti nel Napoletano

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Armi da guerra sulla tettoia di un box, in un borsone sportivo. In provincia di Napoli, attorno i palazzi del rione Moscarella di Castellammare di Stabia, quelli popolari del lotto 4, al centro di un triangolo ai cui lati corrono due strade statali e viale della Repubblica. La scoperta è dei carabinieri della sezione operativa stabiese. Coperto da erbacce, edera e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo. All’interno, erose dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti. Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa SPAS cal 12, di quelli capaci di sfondare una porta. E poi due fucili d’assalto Steyr AUG di produzione austriaca, con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa M870s Maverick Eagle Pass con matricola abrasa, due doppietta a canne mozzze, un fucile da caccia. Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in azioni criminose.

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Vannacci sospeso dall’incarico per 11 mesi dopo libro

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Il generale dell’Esercito, Roberto Vannacci, è stato sospeso dall’impiego per 11 mesi . E’ quanto si apprende da fonti legali in riferimento al procedimento disciplinare avviato nei mesi scorsi dal ministero della Difesa dopo la pubblicazione del libro “Il mondo al contrario”.

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Cronache

Scoperto un arsenale sui tetti di Castellammare di Stabia

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I Carabinieri hanno sequestrato un arsenale da guerra sulla tettoia di un box a Castellammare di Stabia, nella zona dei palazzi del rione Moscarella  del lotto 4, al centro di un triangolo scaleno ai cui lati corrono due strade statali e viale della Repubblica.
La scoperta è dei carabinieri della sezione operativa stabiese. Coperto da erbacce, edera e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo.

All’interno, erosi dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti.
Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa SPAS cal 12, di quelli capaci di sfondare una porta.
E poi due fucili d’assalto Steyr AUG di produzione austriaca, con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa M870s Maverick Eagle Pass con matricola abrasa, due doppietta a canne mozzze, un fucile da caccia.
Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in azioni criminose.

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