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A Roma countdown per Uefa Euro 2020, mancano 500 giorni al via del primo torneo di calcio continentale itinerante

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Installazioni led ed esibizioni per dare il via a Roma al countdown verso Uefa Euro 2020, a 500 giorni dall’inizio del torneo continentale di calcio che il prossimo anno proporrà per la prima volta la formula itinerante coinvolgendo 12 città europee (oltre a Roma, Amsterdam, Baku, Bilbao, Bucarest, Budapest, Copenaghen, Dublino, Glasgow, Londra, Monaco e San Pietroburgo) in occasione dei 60 anni della manifestazione. Il conto alla rovescia è partito dalla Capitale proprio perchè sarà lo stadio Olimpico a ospitare, il 12 giugno, la gara inaugurale e il concerto d’esordio, oltre ad ospitare anche altri tre incontri, compreso un quarto di finale. Un cammino lungo e denso di iniziative che coinvolgerà tutte le altre sedi per promuovere l’evento e coinvolgere i tifosi. Oggi erano tanti gli appassionati e i curiosi ad assistere al lancio del countdown con istallazioni all’aeroporto di Fiumicino, alla stazione Termini, nonchè in alcuni dei luoghi simbolo della Capitale, dove si sono esibiti due dei freestyler italiani famosi nel mondo: Swann Ritossa e Anastasia Bagaglini della ‘Fast Foot crew’.

Con loro, il tour promozionale dell’ Europeo che è partito da Piazza del Campidoglio per raggiungere i luoghi simbolo della Capitale, nel cui centro sarà allestita la fan zone (che chiuderà il 4 luglio dopo l’ultimo match a Roma) in occasione dell’inaugurazione del torneo e del concerto d’esordio. Ultima tappa l’Olimpico.

Gabriele Gravina. Il presidente di Federcalcio

“La Figc è impegnata con passione e professionalità per dare il massimo supporto alla Uefa per l’organizzazione delle gare che si giocheranno a Roma – sottolinea il presidente federale, Gabriele Gravina -. Per tutta l’Italia, sportiva e non solo, sarà una grande occasione di promozione, di socialità e di spettacolo. Insieme al Governo, Roma Capitale, al Coni e a tutte le istituzioni interessate lavoriamo affinche’ sia un evento che lasci alla citta’ un’importante eredità, coinvolgendo cittadini e tifosi, ma soprattutto valorizzando la nostra ospitalità e le nostre eccellenze”. Con l’occasione, sono stati lanciati oggi anche i profili social di Roma Euro 2020 su Facebook, Instagram e Twitter. Tra le varie iniziative di comunicazione, anche il coinvolgimento dei club Roma e Lazio. Il prossimo step verso Euro 2020 sarà il lancio della mascotte il 21 marzo prossimo. Per quanto riguarda gli azzurri di Roberto Mancini, le qualificazioni inizieranno tra marzo e novembre 2019 con l’Italia, inserita nel Girone J con Bosnia Erzegovina, Finlandia, Grecia, Armenia e Liechtenstein, che farà il suo esordio con la Finlandia sabato 23 marzo a Udine.

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Calcio, paura per il giallorosso N’Dicka: malore in campo, sospesa Udinese – Roma

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Una serata di calcio a Udine si è trasformata in un momento di paura e apprensione quando Evan N’Dicka, difensore della Roma, è improvvisamente collassato in campo durante il secondo tempo della partita contro l’Udinese. Il giocatore è stato soccorso immediatamente dai medici e portato fuori dal campo su una barella, mentre la partita è stata sospesa inizialmente per due minuti per verificare le sue condizioni. Successivamente l’incontro è stato definitivamente rinviato.

Secondo le prime informazioni, N’Dicka avrebbe avvertito un forte dolore al petto prima di crollare. Tuttavia, il giocatore ha fatto il segno dell’ok verso la panchina mentre veniva trasportato via, indicando che era cosciente. Nonostante ciò, la partita è stata momentaneamente interrotta in attesa che i medici potessero valutare la situazione in modo più approfondito.

Il tecnico della Roma, Daniele De Rossi, insieme al capitano Gianluca Mancini, si è recato negli spogliatoi per monitorare la situazione e dopo qualche minuto sono tornati in campo per comunicare che N’Dicka stava bene. Tuttavia, la gara è rimasta sospesa in attesa di ulteriori aggiornamenti sulla condizione del giocatore.

Fonti del club giallorosso hanno confermato che N’Dicka è rimasto cosciente dopo il malore e che è stato trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti.

Daniele De Rossi ha riunito la squadra in cerchio per decidere il da farsi e ha successivamente comunicato all’arbitro e al tecnico dell’Udinese che la Roma non si sentiva in grado di continuare la partita. L’Udinese ha accettato la decisione e la partita è stata ufficialmente sospesa, mentre il capitano Lorenzo Pellegrini si è rivolto ai tifosi per spiegare l’accaduto.

Questa tragica serie di eventi ha messo in evidenza l’importanza della salute e del benessere dei giocatori, oltre alla solidarietà e alla compassione nel mondo del calcio. Mentre tutti sperano in una pronta guarigione per Evan N’Dicka, questo episodio servirà da richiamo per l’importanza di prestare sempre attenzione alla salute di coloro che partecipano al mondo dello sport.

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Spalletti al ‘Maradona’, applausi e lacrime di gioia: era la prima volta dopo scudetto

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Il commissario tecnico della nazionale Luciano Spalletti torna al ‘Maradona’ per la prima volta dopo la straordinaria stagione alla guida del Napoli culminata con lo scudetto conquistato al termine dello scorso campionato. Spalletti è oggi ospite nella tribuna dell’impianto di Fuorigrotta dove assiste alla partita Napoli-Frosinone. Dopo vittoria dello scudetto il ct azzurro non era mai più tornato a Napoli per assistere a una gara della sua ex squadra.

Momenti di commozione per Spalletti allo stadio Maradona. Il ct della nazionale per la prima volta dal ‘divorzio’ e’ tornato a seguire da spettatore interessato la sua ex squadra, ha ricevuto un caldissimo saluto da parte di tutto il pubblico. L’allenatore ha salutato per ringraziare i tifosi, ma poi non è riuscito a trattenere le lacrime prima di lasciarsi andare ad un grandissimo sorriso.

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I tifosi del Napoli contestano duramente gli azzurri e De Laurentiis

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Finisce con una durissima contestazione ai giocatori del Napoli la partita pareggiata con il Frosinone. Al termine della gara, nonostante che già al fischio finale dell’arbitro Fabbri e prima ancora sul finire della gara bordate di fischi si fossero levate verso gli azzurri, i calciatori sono andati verso una delle curve per salutare il pubblico.

A questo punto i fischi si sono fatti ancora più intensi e sono partiti i cori di disapprovazione da parte dei tifosi. “Andate a lavorare” e “Meritiamo di più” sono soltanto alcuni degli slogan utilizzati in coro del pubblico.

Durissima anche la contestazione nei confronti della società e in particolare del presidente De Laurentiis, preso di mira durante buona parte del secondo tempo. Sugli spalti del ‘Maradona’ erano presenti 50 mila spettatori che avevano sperato di sostenere la squadra e di assistere a una vittoria che rilanciasse il Napoli nella corsa verso la qualificazione a uno dei tornei d’Europa della prossima stagione.

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