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Cinema

È morto Scott Wilson, la star di “the Walking Dead”

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L’attore statunitense Scott Wilson, star della serie televisiva “The Walking Dead”, dove ha interpretato il ruolo di Hershel Greene, è morto a Los Angeles all’età di 76 anni per le complicazioni dovute alla leucemia di cui era malato da tempo. L’annuncio della scomparsa dell’attore amatissimo dai fan della serie è stato dato da Amc Television che produce “The Walking Dead”.

Wilson esordì sul grande scherma con  “La calda notte dell’ispettore Tibbs” con la regia di Norman Jewison nel 1967. Nello stesso anno recitò in “A sangue freddo” diretto da Richard Brooks (1967); seguirono “Ardenne ’44: un inferno” di Sydney Pollack (1969) e “I temerari” di John Frankenheimer (1969). Dagli anni ’70 in poi è apparso in una cinquantina di pellicole come attore caratterista, tra le quali: “I nuovi centurioni”, “Il grande Gatsby”, “La nona configurazione” (con una nomination al Golden Globe del 1981), “Uomini veri” e tante altre pellicole.

Dalla seconda metà degli anni ’80 Wilson è apparso spesso in tv, in particolari nelle serie “Csi – Scena del crimine”, dove interpretava Sam Braun, padre di Catherine Willows, “Law & Order” e “X-Files”.

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Cinema

Top Gun 3 in sviluppo: Tom Cruise pronto a tornare nei panni di Maverick

Paramount annuncia Top Gun 3: sceneggiatura in fase avanzata. Tom Cruise tornerà nei panni di Maverick dopo il successo del sequel.

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Il terzo capitolo della saga di Top Gun è ufficialmente in fase di sviluppo. L’annuncio è arrivato da Paramount Pictures durante la CinemaCon di Las Vegas, dove il co-direttore della divisione film Josh Greenstein ha confermato che la sceneggiatura è già in uno stadio avanzato.

Il ritorno di Tom Cruise nei panni di Maverick

Il nuovo capitolo vedrà ancora protagonista Tom Cruise nel ruolo del pilota Pete “Maverick” Mitchell, personaggio iconico che ha segnato la sua carriera fin dal primo film del 1986.

Il sequel del 2022 ha rappresentato un enorme successo globale, con incassi pari a circa 1,5 miliardi di dollari, contribuendo alla ripresa del settore cinematografico dopo la pandemia.

L’annuncio alla CinemaCon

Cruise non era presente fisicamente all’evento, ma è apparso in un video girato sulla torre dell’acqua degli studi hollywoodiani, lanciando un messaggio ottimistico sul futuro del cinema.

L’annuncio di Top Gun 3 si inserisce in una strategia più ampia di rilancio della produzione cinematografica.

Le strategie industriali di Paramount

Durante la stessa occasione, il CEO di Paramount Skydance David Ellison ha annunciato una finestra di 45 giorni tra uscita in sala e arrivo in streaming.

Ellison ha inoltre rilanciato sull’espansione della produzione, con l’obiettivo di arrivare ad almeno 30 film all’anno dopo la fusione con Warner Bros..

Le preoccupazioni di Hollywood

L’acquisizione di Warner Bros per 111 miliardi di dollari rappresenta uno dei più grandi movimenti industriali degli ultimi anni nel settore.

Tuttavia, tra gli operatori di Hollywood emergono timori su possibili riduzioni degli investimenti e sulle ricadute occupazionali, in un comparto che impiega decine di migliaia di persone, soprattutto in California.

In questo scenario, il ritorno di un franchise come Top Gun viene visto anche come una leva strategica per sostenere il mercato cinematografico globale.

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Cinema

Hollywood si oppone alla fusione Warner Bros-Paramount: oltre mille star firmano una lettera

Oltre mille star di Hollywood firmano una lettera contro la possibile fusione tra Warner Bros e Paramount: timori su lavoro, creatività e costi per il pubblico.

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Più di mille tra attori, registi e professionisti dell’industria cinematografica americana hanno firmato una lettera per esprimere contrarietà alla possibile unione tra Warner Bros e Paramount.

La presa di posizione, riportata dalla stampa internazionale, segnala un forte disagio all’interno del settore rispetto a una operazione che potrebbe ridisegnare gli equilibri di Hollywood.


Le firme eccellenti e le preoccupazioni del settore

Tra i firmatari figurano nomi di primo piano come Bryan Cranston, Joaquin Phoenix, Tiffany Haddish, Lily Gladstone e Yorgos Lanthimos.

Nel documento si evidenzia il timore che una concentrazione così rilevante possa ridurre gli spazi per la creatività e per il lavoro nel settore audiovisivo.


“Meno opportunità e meno scelta per il pubblico”

Secondo i firmatari, la fusione rischia di produrre effetti diretti su tutta la filiera del cinema e dell’intrattenimento.

Nel testo si sottolinea come l’operazione potrebbe tradursi in meno opportunità per i creatori, una riduzione dei posti di lavoro nella produzione, un aumento dei costi e una minore varietà di contenuti disponibili per il pubblico.

Si tratta di una posizione che riflette una preoccupazione già emersa negli ultimi anni, con la crescente concentrazione industriale nel settore media e streaming.


Un dibattito aperto sul futuro dell’industria

La possibile integrazione tra Warner Bros e Paramount si inserisce in un contesto di trasformazione profonda dell’industria audiovisiva globale.

Tra piattaforme digitali, nuovi modelli di distribuzione e competizione internazionale, il tema della concentrazione del mercato resta centrale.

La lettera delle star rappresenta un segnale politico e culturale che potrebbe incidere sul dibattito pubblico e sulle valutazioni delle autorità competenti chiamate a esaminare l’operazione.

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Cinema

Cannes 2026, Erri De Luca in gara: “Sono solo uno scrittore in prestito”

Erri De Luca al Festival di Cannes 2026 nel film La Vie d’une Femme: “Non sono un attore, solo uno scrittore in prestito”.

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Lo scrittore Erri De Luca torna al Festival di Cannes 2026, questa volta nelle vesti di interprete nel film La Vie d’une Femme, diretto da Charline Bourgeois-Tacquet e in corsa per la Palma d’Oro.

“Non sono un attore”

De Luca ridimensiona il suo ruolo nella pellicola: “Non posso attribuirmi il ruolo di attore”. Lo scrittore si definisce poco più di una comparsa, chiamato a interpretare un anziano autore che vive isolato in montagna.

Una partecipazione nata dalla curiosità e dal fascino della sceneggiatura, oltre che dall’idea di trascorrere qualche giorno sul set in un contesto naturale.

Il film e il cast

La Vie d’une Femme vede protagoniste Léa Drucker, Mélanie Thierry e Charles Berling.

La storia ruota attorno a una primaria di chirurgia in crisi personale e professionale, alle prese con la malattia della madre e con un rapporto sempre più intenso con una scrittrice che la osserva per trarne ispirazione.

L’esperienza sul set

De Luca racconta un’esperienza positiva, segnata dalla “calma sorridente” della regista e dal clima di collaborazione con le attrici protagoniste, che lo hanno messo a proprio agio anche fuori dal set.

“Scrittore in prestito”

Non è la prima incursione nel cinema per l’autore, che ha già lavorato con registe come Costanza Quatriglio e più recentemente con Audrey Gordon.

“Mi trovo bene a corrispondere alle richieste di una direzione femminile”, spiega, ribadendo però di considerarsi “uno scrittore in prestito”.

L’assenza italiana a Cannes

Sull’assenza di registi italiani in concorso, De Luca evita giudizi: “Non lo prenderei come un segnale”, sottolinea, senza entrare nel merito della selezione.

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