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Ultimo saluto a Mihajlovic, centinaia in fila

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Ex compagni di squadra, politici, amici, suoi calciatori e tifosi: tutti hanno voluto salutare Sinisa Mihajlovic oggi a Roma. Dalla premier, Giorgia Meloni, al presidente del Senato, Ignazio La Russa, passando per Luciano Spalletti, il numero uno della Lazio Claudio Lotito, Vincenzo Montella e tanti altri. In migliaia si sono riversati nella sala della Protomoteca del Campidoglio, rimasta aperta fino alle 18, per una preghiera e una parola di conforto alla famiglia.

Questa notte il feretro resterà in Comune e solamente domani sarà trasportato alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri per i funerali che ci saranno alle 11.30. Intanto oggi la camera ardente è stata riempita di corone di fiori inviate dalla Fifae dai suoi ex club, come Roma e Lazio. Non sono mancate poi le sciarpe di molte delle squadre con le quali ha giocato o che ha allenato come Bologna e Torino. Insomma, una vera e propria processione con tantissimi tifosi in fila per un saluto.

Quasi tutti commossi e nelle dichiarazioni di molti risuonano spesso parole come “combattente”, “coraggio”, “persona vera”. A cominciare da Meloni che prima di ricordarlo ai microfoni dei giornalisti presenti si è intrattenuta con la famiglia. “Il coraggio porta con sé un insegnamento che Mihajlovic sapeva dare, ed è la ragione per la quale era rispettato dalle persone che tifavano per le sue squadre ma anche da quelle che tifavano contro”. In lacrime e costretto a prendersi più di qualche pausa davanti le telecamere è Lotito.

“Il ricordo che ho è di un grande amico, di un grande uomo e di un grande padre” esordisce il presidente biancocelste che poi fa un paragone con la vicenda di Gianluca Vialli. “Io penso che dobbiamo approfondire alcune tematiche, ricorrono troppo spesso alcune malattie che potrebbero essere legate al tipo di stress e di cure. Mi auguro non ci sia alcun nesso però ci dobbiamo porre degli interrogativi a 360° per approfondire alcuni tipi di malattie che cominciano a essere numerose nel nostro mondo”. Poco prima Lotito aveva consegnato alla moglie di Mihajlovic, Arianna, una maglia della Lazio con la scritta “Sinisa”.

Anche Balata, presidente della B, alla camera ardente ha voluto esprimere il suo cordoglio alla famiglia. E durante la giornata sono stati in tanti a farlo, a dimostrazione di quello che Sinisa lascia. Perché “era una persona vera, di valore”, dice Spalletti, mentre Montella parla di “grande combattente”.” Ha tirato calci di punizione contro le porte avversarie, ma anche contro le avversità della vita, ed erano sempre calci vincenti”, è stato il pensiero di La Russa. In silenzio, invece, sono rimasti i due suoi ex calciatori Soriano e Arnautovic, con il Bologna che domani sarà tutto ai funerali del suo ex allenatore per quello che sarà veramente l’ultimo saluto a Sinisa.

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Esteri

Usa condannano gli incontri di Dodik con Putin e Lukashenko

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L’amministrazione americana ha condannato gli incontri avuti nei giorni scorsi dal leader serbo-bosniaco Milorad Dodik con i presidenti russo e bielorusso Vladimir Putin e Aleksandr Lukashenko, nel corso di visite a Kazan e Minsk. “Tali visite sono gli ultimi di una serie di esempi che mostrano quanto Milorad Dodik sia isolato dalla comunità euro-atlantica”, ha riferito in una nota il Dipartimento di Stato.

“Gli Stati uniti – ha aggiunto – sono al fianco di tutto il popolo della Bosnia-Erzegovina e sostengono il futuro sicuro e prospero di quel Paese nella comunità euro-atlantica”.

Nella nota del Dipartimento di Stato – ripresa dai media a Sarajevo – si afferma al tempo stesso che “riterremo responsabili anche gli individui e le istituzioni che minacciano la stabilità e la sicurezza della Bosnia-Erzegovina”. Critiche agli incontri di Dodik con Putin e Lukashenko sono giunte anche dalla rappresentanza Ue a Sarajevo, secondo cui tali visite “non sono in linea con il percorso europeo della Bosnia-Erzegovina”.

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Economia

Inflazione Ue e Pil Usa al centro settimana mercati

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L’ultima settimana di febbraio inizia con l’audizione della presidente della Bce Christine Lagarde al parlamento europeo. Il primo di una serie di appuntamenti che vanno dall’inflazione nell’Eurozona al Pil Usa. In arrivo anche il deflatore Pce Usa, utilizzato dalla Fed, vari indici Pmi, la fiducia dei consumatori in Europa e negli Usa, insieme agli indici Ism. Volge al termine poi la stagione dei risultati con Saipem, Poste, Leonardo e Prysmian. Lunedì 26 febbraio la presidente della Bce Christine Lagarde è al Parlamento Europeo. Nessun altro appuntamento in Europa, mentre negli Usa sono attese le concessioni edilizie, le vendite di case e l’indice della Fed di Dallas. Previsi i risultati di Domino’s Pizza e Juventus. Martedì 27 febbraio tocca all’inflazione giapponese. Seguono gli indici della fiducia dei consumatori di Germania e Francia.

Dagli Usa arrivano gli ordini di beni durevoli e di merci, i prezzi delle case, l’indice composito, la fiducia dei consumatori, l’indice manifatturiero della Fed di Richmond e quello della Fed di Dallas sul terziario. L’Api (American Petroleum Institute), diffonde le stime sulle scorte di greggio. Annunciano i conti Campari e Puma. Mercoledì 28 febbraio c’è il Pil di Hong Kong. In Italia arriva la fiducia delle imprese e dei consumatori, attesa anche in Eurozona insieme a quella dei servizi e dell’industria. Negli Usa sono in agenda le richieste di mutui, i profitti trimestrali delle società e il Pil del 4/o trimestre, insieme alle scorte al dettaglio e all’ingrosso e alle le scorte di greggio secondo l’Eia. Diffondono i conti Moncler, Lottomatica, Saipem, Italian Sea Group, Garofalo Health e Revo. Giovedì 29 febbraio arriva la produzione industriale del Giappone.

In Germania tocca alle vendite al dettaglio, al tasso di disoccupazione e all’inflazione di febbraio in prima lettura, prevista anche in Francia insieme al Pil. Dall’Italia arrivano le vendite industriali e la bilancia commerciale. In programma negli Usa il deflatore Pce, le richieste di sussidi, gli indici Fed di Chicago, di Kansas City e di Atlanta insieme al bilancio della stessa Fed. Attesi i risultati di Poste, Leonardo, Prysmian, London Stock Exchange, Iag (British Airways) e Air France. Venerdì 1 marzo il Giappone diffonde il tasso di disoccupazione e l’indice Pmi manifatturiero. Dalla Cina arrivano gli indici Pmi composito, manifatturiero, non manifatturiero e Caixin, mentre in Italia, Francia, Germania e nell’Eurozona sono attesi solo gli indici Pmi sul comparto della manifattura. L’Italia e l’Eurozona diffondono il tasso di disoccupazione e l’inflazione, negli Usa invece sono previsti l’indice Pmi manifatturiero e gli indici Ism su occupazione, ordini, fiducia e prezzi nella manifattura. Si chiude con gli indici dell’Università del Michigan su inflazione attesa e fiducia dei consumatori. In programma i risultati di Zucchi.

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Esteri

Media opposizione: sono circa 80.000 i russi morti in Ucraina

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Sarebbero circa 80.000 i soldati russi morti nei due anni di conflitto in Ucraina, secondo uno studio realizzato dalle testate dell’opposizione Meduza e Mediazona. Almeno 75.000 risultano deceduti fino alla fine del 2023, ma se si suppone che durante l’offensiva per conquistare Avdiivka, dall’inizio dell’anno, le perdite siano state almeno le stesse dell’ultimo trimestre del 2023, i morti sarebbero 83.000, affermano le due testate.

Almeno 20.000 caduti sarebbero ex detenuti che hanno ottenuto l’amnistia a condizione che si arruolassero nelle forze armate per andare a combattere. I calcoli sono stati fatti sulla base dei dati del registro per le eredità, quelli dell’istituto statistico nazionale Rostat e di una lista di caduti che Mediaziona tiene aggiornata in collaborazione con il servizio russo della Bbc. Una decina di giorni fa lo Stato maggiore delle forze armate ucarine affermava che i russi caduti erano 400.000. I dati relativi ai propri morti e feriti non vengono pubblicati né da Mosca né da Kiev, trattandosi di un segreto militare.

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