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Tutela del mare, Ischia Clean Blitz raccoglie 6 quintali di rifiuti. E spunta anche una dentiera

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Più di 6 quintali di immondizia trovati sui fondali marini di Ischia e c’è anche una protesi dentaria. Ma non solo. Nasse, bottiglie e bicchieri di plastica, cavi e tubi elettrici, cime, pezzi di vetroresina, tappeti, tubi in metallo e sedie. Questo il ‘bottino’ dell’operazione Ischia Clean Blitz, un grande intervento di pulizia dei fondali. Ben 12 immersioni, 4 gruppi di sub specializzati, affiancati da altri 10 sub per video e foto sui fondali marini, motovedette della Guardia Costiera, il nucleo subacquei dell’Arma Carabinieri, pescatori e volontari, tutti insieme. Questa la flotta per l’operazione di tutela dei fondali marini, sotto la guida dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”.  L’obiettivo è quello di prelevare i rifiuti che potrebbero giacere sui fondali marini.  Chiamati a collaborare alla raccolta i pescatori locali che hanno dato la loro piena disponibilità ad essere di supporto in operazioni di salvaguardia e tutela del “loro” mare.

“Penso che tralasciando il quantitativo di rifiuti, si debba partire con un’opera di grande sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica”, ha detto Antonino Miccio, Direttore dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”. E continuando: “Puntiamo alla protezione dell’ecosistema marino, sempre più minacciato dalla presenza di rifiuti che giacciono sia sui fondali che in superficie. I rifiuti galleggianti rinvenuti ogni anno sono numerosi e di vario tipo, come abbiamo potuto vedere anche da quanto stiamo raccogliendo e soprattutto in una zona urbanizzata come l’AMP del Regno di Nettuno con i sui flussi turistici considerevoli e dove numerosissime sono le imbarcazioni da diporto che transitano durante il periodo estivo”.

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A Napoli in pieno inverno come ad agosto, folla sulle spiagge

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In pieno inverno come ad agosto. Sulle spiagge di Napoli oggi in tanti erano in costume da bagno, qualcuno addirittura si è avventurato in acqua per un tuffo fuori stagione. La temperatura mite, tra i 17 e i 19 gradi, ha favorito, dal lungomare a Posillipo ma anche in costiera amalfitana l’afflusso di persone che hanno approfittato della bella giornata di sole. In molti hanno portato da casa le sdraio aperte sulle spiagge libere e organizzato un pic nic ma si registra il tutto esaurito anche nei lidi, sia per chi è rimasto in spiaggia sia per chi ha preferito consumare un pranzo con vista mare. Mare ideale anche per chi lo ha attraversato in canoa.

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Nautica, i motori Suzuki: affidabili, ecologici e consumano meno. Parla Paolo Ilariuzzi

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Una serie di motori affidabili, versatili e soprattutto ecologici, con soluzioni pensate addirittura per filtrare le microplastiche che sono nei nostri mari: è la gamma di fuoribordo Suzuki Marine. Un successo che va avanti da anni, nonostante i periodi difficili del Covid, gli appassionati della nautica da diporto scelgono questi motori non solo per le piccole imbarcazioni ma anche, addirittura soprattutto per quelle barche o gommoni che montano motori di grossa cilindrata. “Utenti consapevoli” come li ha definiti Paolo Ilariuzzi, Direttore della Divisione moto e Marine di Suzuki Italia intervistato da Juorno. Ilariuzzi commenta anche con entusiasmo il packaging con una barca napoletana nuova ma dalle grandi prestazioni che è l’AtalanteZ 340 del cantiere napoletano Nautica Mediterranea Yachting, presentata per la prima volta a Genova 2023 ed ora a Napoli, già un grande successo.

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Consorzi di bacino: al Sud rischio siccità in estate, Nord al sicuro

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“Se al Nord, stante la situazione che si va delineando, si prospetta una stagione estiva senza particolari apprensioni idriche, al Sud è già emergenza. Aumentare la cultura dell’acqua è fondamentale per accelerare gli investimenti necessari a traghettare il Paese verso i nuovi scenari climatici, incrementando le riserve idriche ed evitando di disperdere in mare, come continua ad avvenire, grandi quantità d’acqua”. Lo scrive Massimo Gargano, Direttore Generale di Anbi, l’associazione dei consorzi di bacino, nel suo bollettino mensile sulla situazione idrica in Italia. I territori più assetati della Sicilia non hanno beneficiato di una quantità di pioggia tale da riequilibrare il drammatico bilancio idrico negativo, maturato dopo 8 mesi di quasi totale aridità: le precipitazioni sono state, infatti, mal distribuite sul territorio, andando da una manciata di millimetri di pioggia, caduti sulle assetate province di Catania, Ragusa e Siracusa, ai mm. 271,4 in 72 ore su Prizzi, nel Palermitano. In Basilicata gli invasi trattengono solo il 35% della capacità complessiva. Analogo discorso vale per gli invasi a servizio del Tavoliere della Puglia. Al Nord i livelli dei grandi laghi registrano un buon incremento e si mantengono ben al di sopra delle medie storiche: il bacino di Garda è ora al 100% di riempimento. Il fiume Po, la cui portata registrava un generalizzato deficit attorno al 50%, ora si presenta in piena salute.

Le piogge recenti hanno rigenerato le portate dei corsi d’acqua in Campania. Se in Molise la grande diga del Liscione contiene molta meno acqua dell’anno scorso, in Abruzzo è tornata la neve alle quote alte dell’Appennino. Dopo molte settimane, arriva finalmente qualche notizia positiva sulla condizione dei laghi nel Lazio. “Miracolo” in Umbria dove, per la prima volta dopo tante settimane, c’è un innalzamento, seppur minimo, nel livello del lago Trasimeno. Insignificanti sono invece le precipitazioni cadute sulle Marche. In Toscana le precipitazioni sono state ben distribuite sul territorio; conseguenti sono stati gli aumenti di portata nei fiumi. Impennata nei livelli idrometrici dei corsi d’acqua in Liguria, dove le piogge sono state abbondanti. In Emilia-Romagna la neve si è riaffacciata timidamente, le piogge hanno solo lambito la già siccitosa pianura romagnola. Sul Veneto sono nettamente in crescita le portate dei fiumi. In Lombardia le precipitazioni nello scorso fine settimana sono state intense: mediamente 70 millimetri, superando però mm. 150 su alcune località a Nord. Sono cadute piogge copiose pure sul Piemonte , i livelli dei fiumi sono visibilmente cresciuti ed ora sono sopra la media. In Valle d’Aosta è finalmente arrivato il freddo invernale: il crollo delle temperature (anche -12° rispetto alla settimana scorsa) è stato accompagnato da intense nevicate.

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