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Tornano “I Bastardi di Pizzofalcone”, fiction di successo ispirata da Maurizio de Giovanni. Mamma Rai regala l’anteprima su RaiPlay

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Da domani sarà disponibile in anteprima su RaiPlay prima del debutto in televisione previsto per lunedì prossimo, 8 ottobre. Parliamo della serie tv I bastardi di Pizzofalcone”: tratta dai libri di Maurizio de Giovanni. Il punto di forza della fiction, prodotta da Rai Fiction con Clemart, è il cast. Alessandro Gassman, Antonio Folletto, Tosca d’Aquino, Massimiliano Gallo, Gianfelice Imparato, Simona Tabasco, Gennaro Silvestro, Gioia Spaziani, Serena Iansiti, Luigi Petrucci, Matteo Martari sono i protagonisti che hanno portato al successo la prima stagione.

In questa nuova serie non mancheranno nuovi ingressi ad animare le sei puntate che andranno in onda per sei lunedì in prima serata sull’ammiraglia Rai. 

I colpi di scena saranno assicurati per una delle fiction che lo scorso anno ha tenuto incollati davanti allo schermo oltre 7 milioni di spettatori. Una cosa è certa: l’ispettore Lojacono (Alessandro Gassman) dovrà risolvere nuovi misteri ed indagare su omicidi sempre più efferati facendo i conti con il suo passato siciliano.

In ogni puntata uno dei personaggi viene sviluppato anche dal punto di vista privato. 

Pisanelli (Gianfelice Imparato), continua nella sua caccia del killer dei vecchietti mentre fa i conti con la solitudine. La maga del web Ottavia (Tosca D’Aquino), abbandona la scrivania e diventa operativa in campo conciliando lavoro e problemi familiari. Alex e Rosaria vivono il loro amore lottando contro i pregiudizi soprattutto del padre di Alex, che è andata a vivere da sola. Sfondo della serie: Napoli. La città con i suoi scorci e le sue contraddizioni accresce il fascino del racconto. 

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Johnny Depp arriva a Torino per girare le scene di Modì

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Johnny Depp arriva oggi a Torino per girare alcune scene di Modì, biopic su Amedeo Modigliani che lo vede per la seconda volta dietro la macchina da presa. Modì sarà girato preso la sede dislocata dei Tuscany Film Studios di Andrea Iervolino.

“Sono orgoglioso di portare a Torino una star internazionale del calibro di Johnny Depp, con cui abbiamo spesso collaborato negli scorsi anni, come ad esempio nella serie animata Puffins e nel film Waiting for the Barbarians”, commenta Andrea Iervolino, ceo del Gruppo Ilbe, di Tatatu e fondatore dei Tuscany Film Studios. “La città di Torino ha il potenziale per affermarsi quale polo cinematografico a livello globale, e la presenza degli studi a Torino, sede dislocata dei Tuscany Film Studios, costituisce un elemento fortemente attrattivo per le produzioni nazionali e internazionali. I Tuscany Film Studios nascono infatti per portare l’arte di fare cinema in tutta Italia, non solo in Toscana”. Oltre alla regia di Johnny Depp, nel cast sono già stati annunciati Riccardo Scamarcio, che interpreta Modigliani, Al Pacino, nelle vesti di Maurice Gangnat, e Luisa Ranieri, nei panni di Rosalie.

La star arriverà a Torino con il suo jet privato e non si sa ancora quanto rimarrà in città. È possibile che l’attore visiti al Museo del Cinema la mostra di Tim Burton, amico e regista che lo ha diretto in molti film come Edward mani di forbici.

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Bono Vox omaggia Aleksej Navalny al concerto di Las Vegas con gli U2

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Durante il concerto degli U2 a Las Vegas, Bono ha reso omaggio al leader dell’opposizione russa Alexei Navalny, invitando il pubblico dello Sphere, l’avveniristica arena dove la band si esibisce in una lunga serie di concerti, e a dire ad alta voce il nome dell’oppositore russo, “perché Putin non lo avrebbe mai detto”. Il cantante ha parlato di Navalny e degli ucraini in lotta per la libertà durante la sua esibizione a Las Vegas, postando un video su X. “La prossima settimana segnerà due anni da quando Putin ha invaso l’Ucraina – ha detto – Per queste persone, la libertà non è solo una parola in una canzone, per queste persone è la parola più importante del mondo; così importante che gli ucraini combattono e muoiono per essa. Così importante che Alexei Navalny ha deciso di rinunciarvi”. Poi ha aggiunto: “Putin non avrebbe mai detto il suo nome. Quindi ho pensato che stasera, come persone che credono nella libertà, dobbiamo dire il suo nome. Non limitarci a ricordarlo, ma dire: Alexei Navalny, Alexei Navalny”.

Grazie al professor Bruno Siciliano, autore del video!

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Brian Wilson dei Beach Boys soffre di demenza

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Dramma nel mondo solare dei Beach Boys. Brian Wilson, il cui genio musicale porto’ al successo negli anni ’60 il complesso pop-rock considerato l’alternativa californiana ai Beatles, soffre di demenza e la famiglia ha invocato l’istituto della custodia legale dopo la morte in gennaio della moglie Melinda che per anni si era presa cura di lui. “Dopo la morte di Melinda e, dopo attenta valutazione con i figli, la governante Gloria Ramos e i medici, le avvocatesse LeAnn Hard e Jean Sievers si occuperanno degli affari di Brian”, si legge sul sito del cantante.

Negli atti legali che accompagnano la richiesta, si spiega che Wilson, autore di successi planetari come Good Vibrations del 1966, “e’ incapace di dare il consenso informato all’assunzione dei farmaci necessari per tenere a bada i disturbi neurocognitivi tra cui la demenza di cui soffre”. Melinda e’ morta il 30 gennaio a 76 anni, Brian ne ha 81: “La decisione serve a far si che non ci siano estremi cambiamenti in famiglia e che i figli che vivono con lui restino nella casa dove sono cresciuti”, si legge nella dichiarazione. Wilson e’ considerato uno dei geni musicali degli anni ’60 che, con canzoni come I Get Around e Barbara Ann, veicolo’ una nozione idealizzata della California attraverso armonie in vetta a tutte hit parades. E’ oggi un uomo “incapace di provvedere ai suoi bisogni personali sia dal punto di vista dell’alimentazione che del vestirsi”, impossibilitato ad apparire personalmente in corte perche’, come ha scritto un medico, “spesso se ne esce con tirate irrilevanti o incoerenti, ha una bassissima capacita’ di attenzione ed e’ incapace di mantenere il decoro appropriato alla situazione”.

La demenza e’ l’ultimo problema di cui ha sofferto il frontman dei Beach Boys: dopo un crollo mentale su un volo da Houston con la band nel 1964, Brian aveva abbandonato le tournee per concentrarsi sulle registrazioni in studio: un periodo di estrema creativita’ da cui uscirono brani come Good Vibrations. I Beach Boys hanno venduto nel 2021 il loro catalogo musicale a Iconic Artist Group, mentre Wilson ha ceduto pochi mesi dopo i diritti sui testi a Universal Music. Nonostante il successo, i problemi di Wilson si aggravarono: prima la depressione, poi una forma di schizofrenia che si manifestava con allucinazioni auditive, sperimentazioni con l’Lsd e altre droghe, disordini alimentari e abuso di alcol. A lungo, negli anni Settanta, Brain non riusciva ad alzarsi dal letto e la guida della band passo’ di fatto al fratello minore Carl. Melinda fu la sua ancora di salvezza: il loro incontro, da un concessionario di auto dove lei vendeva Cadillac, immortalato nel film del 2014 Love & Mercy. Si erano sposati nel 1995 e avevano adottato cinque figli. Brian le aveva attribuito il merito di aver stabilizzato la sua vita e la sua carriera.

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