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Spalletti: grande Italia e i rigori li tira Jorginho

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Luciano Spalletti alla vigilia della sfida con la Macedonia del Nord lo aveva detto. “Servirà il gestito tecnico, ma anche il duello”. Alla fine ha ottenuto entrambi dalla sua squadra, nonostante lo spavento dei due gol macedoni nella ripresa che potevano riaprire la partita. “E’ stata una grande Italia per portare a casa il risultato, sia dal punto di vista del carattere che dal punto di vista della qualità del gioco. La squadra ha fatto bene la partita per tutti e novanta i minuti di gioco. Anche perché a volte succede, quando sembra che il risultato sia acquisito, di abbassarsi un po’ e di lottare meno sulla palla. La casualità del secondo gol poteva incasinarci a livello psicologico ma va messa in risalto la reazione – le prime parole a caldo del ct – Io mi aspettavo dopo il loro secondo gol che i calciatori si mettessero un po’ a cuccia e invece i ragazzi sono stati bravissimi”. Poi la carezza a Jorginho, al quarto errore dagli undici metri con la nazionale.

“Sta bene perché ha fatto una grande partita e l’Italia ha vinto una gara delicata – spiega Spalletti – Gli ho detto che il prossimo rigore lo ribatte lui e mi ha detto di sì”. Non possono mancare poi i complimenti a Chiesa, alla vigilia definito il Sinner della nazionale. “Lui ha queste qualità, questi strappi, queste vampate dove mette motore e scocca – racconta il ct – Quando salta l’uomo lo fa anche con la forza, non solo con la tecnica. Lo ringraziamo di essersi ripetuto anche stasera”. Una doppietta, quella del giocatore juventino, che mette la firma sul 5-2 finale che regala all’Italia la possibiità di andare a Leverkusen contro l’Ucraina con la possibilità di poter anche pareggiare per andare ai prossimi Europei.

“Ma come il mister ha detto anche nella conferenza stampa dobbiamo essere tutti responsabili, perché sappiamo di dover andare all’Europeo – dice Chiesa – Vogliamo giocare con l’Ucraina con questa mentalità, con quella di voler andare a vincere a Leverkusen. Questo vuole il mister e questo vogliamo fare noi”. Dello stesso avviso anche El Shaarawy, che ha chiuso il tabellino dei marcatori con il settimo gol in azzurro, arrivato tre anni dopo la doppietta messa a segno con la Moldavia. E se per il Faraone la vittoria “è sicuramente importante”, d’altro canto “non deve dare tranquillità, ma consapevolezza della squadra che siamo. Dobbiamo restare lucidi e concentrati ed entrare con lo spirito di oggi anche lunedì perché è ancora tutto in ballo”.

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‘Esultanza immorale’, e ora Riad indaga su Cr7

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Non c’è pace in Arabia Saudita per Cristiano Ronaldo. Cr7 finisce nuovamente al centro delle polemiche per il suo “comportamento immorale” nel paese: il portoghese stavolta è sotto indagine per un gestaccio nei confronti dei tifosi avversari durante la vittoria del suo Al Nassr contro l’Al Shabab. Ogni volta che toccava palla partivano cori a favore dell’arci-rivale Lionel Messi, così quando Ronaldo ha segnato si è prima portato le mani alle orecchie e poi ha platealmente indicato il proprio inguine, agitando la mano, in segno di provocazione. Il Comitato disciplinare della Federcalcio saudita ha immediatamente aperto un’inchiesta con l’acquisizione delle immagini, riportano i media locali con ampia eco in Portogallo, patria di Cr7.

Nel paese saudita, dove vige una rigidissima osservanza delle prescrizioni musulmane, un gesto di questo tipo non è assolutamente permesso in pubblico. Inoltre, i sostenitori dell’Al Shabab si aspettano un intervento duro. La questione va oltre il “politically correct” saudita. Come se non bastasse l’ex pallone d’oro è anche recidivo. La scorsa settimana è spuntato un video che lo ritraeva mentre lasciava il campo al termine della partita persa con l’Al Hilal: si vede l’attaccante raccogliere una sciarpa della squadra avversaria, strofinarsela contro l’inguine e nuovamente buttarla a terra. Le intemperanze del campione europeo rischiano di divenire un problema non solo per lui ma per la stessa federazione saudita che lo ha indicato come testimonial in vista dei Mondiali di calcio. Un contratto da 1 miliardo di euro.

A gennaio si sono sollevate polemiche per una questione familiare. Nel Paese è vietato convivere al di fuori del matrimonio ma il calciatore lusitano vive insieme alla compagna Giorgina con la quale non è sposato. La questione è stata sollevata ma il regno saudita ha concesso una deroga alla coppia: una sorta di legge “ad personam” che consente loro di convivere sotto lo stesso tetto. Sembra che nel caso del calciatore si sia chiuso un occhio. Il sospetto è che anche questa volta si possa fare la stessa cosa e chiudere la questione del gestaccio con una semplice multa. La stessa Giorgina ha destato ulteriore scandalo nel paese. La modella che sui social posta spesso selfie in costume da bagno o mini abiti, è accusata di essersi presentata in alcune occasioni pubbliche vestendo in modo inappropriato. Un mese fa sarebbe andata al ristorante indossando un vestito nero che metteva in mostra le gambe. La regola saudita prescrive alle donne di “vestirsi in modo modesto, coprendo sempre gambe e spalle” vietando di fatto vestitini e minigonne. Motivo per il quale è scoppiato l’ennesimo scandalo. (

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Tennis: classifica Atp, Sinner terzo a 535 punti da Alcaraz

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Si è ridotto ad appena 535 punti il distacco tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, che occupano la seconda e terza posizione del ranking Atp, con Novak Djokovic sempre primo. A parte questo, non ci sono cambiamenti nella Top 10 della classifica pubblicata oggi, che vede allargarsi il divario tra il serbo e lo spagnolo, ora separati da 1050 punti. Il norvegese Casper Ruud ha ottenuto l’11mo posto a scapito del greco Stefanos Tsitsipas.

Il russo Karen Khachanov è 15mo grazie al sorpasso sugli americani Frances Tiafoe e Ben Shelton. L’argentino Francisco Cerundolo, 20mo, rientra nella Top 20 dopo aver rimontato di due posizioni. Il suo connazionale Sebastian Baez, vincitore domenica del torneo ATP 500 di Rio, ha ottenuto il miglior ranking della sua carriera, scalando nove posizioni fino a raggiungere il 21esimo posto nel mondo. Dopo Sinner il migliore degli italiani è Lorenzo Musetti, numero 26, seguito da Matteo Arnaldi (n.42) e Lorenzo Sonego (n.48).

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Calcio, serie A: Bologna primo in casa, Napoli quarto in trasferta

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Le stranezze di questo campionato calcistico si evidenziano analizzando banalmente la classifica della Serie A e disaggregando i dati che riguardano le partite casalinghe e quelle in trasferta: prendendo in considerazione soltanto i risultati delle partite in casa, sarebbe il Bologna a guidare il campionato davanti all’Inter grazie ai 35 punti ottenuti al Dallara; il Napoli sarebbe addirittura 14º non lontano dalla zona retrocessione, dietro a Frosinone e Lecce.

Se invece volessimo analizzare soltanto le partite fuori casa allora l’Inter sarebbe comunque prima con ben dodici punti sulla Juventus, il Bologna di Thiago Motta scivolerebbe al 10º posto e il Napoli sarebbe ancora in zona Champions, quarto. E questo nonostante l’assurdo pareggio con il Cagliari nell’ultima partita.
Le altre squadre di testa, sia pure con piccole differenze, rimarrebbero sostanzialmente nelle stesse posizioni che occupano nella classifica globale. Le anomalie riguardano il Bologna e il Napoli e se può essere comprensibile che ifelsinei in casa siano molto più forti che fuori, lo è di meno per quel che riguarda il Napoli che al Maradona ha ottenuto 18 punti su 12 partite fin qui giocate. Se davvero il problema è “di testa” come intuito nella sciagurata partita in Sardegna, allora forse la pressione del Maradona gioca scherzi ancora più brutti agli azzurri, che adesso dovranno vedersela con il Sassuolo che ha un nuovo allenatore, con la Juve e con il Barcellona.

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