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Roma

Roma capoccia, dopo De Rossi anche Totti potrebbe lasciare Pallotta

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Dopo aver risolto il problema allenatore, con l’ingaggio del portoghese Paulo Fonseca, la Roma rischia di ritrovarsi a dover fare i conti con un’altra grana non di poco conto riguardante Francesco Totti e il suo futuro in giallorosso. All’ex capitano diventato dirigente la societa’ ha infatti proposto di assumere l’incarico di direttore tecnico, e adesso attende di conoscere la risposta. A Trigoria non si da’ nulla per scontato, ma e’ ovvio che le strade percorribili da Totti al momento sembrano esclusivamente tre, di cui una particolarmente traumatica per una piazza che poche settimane fa ha dovuto dire addio a De Rossi. La prima, che si augura il club, e’ che Totti accetti mettendosi cosi’ alla prova in un nuovo ruolo che prevede maggiori responsabilita’ rispetto a quelle avute sinora. La seconda potrebbe portare l’ex n.10 a declinare l’offerta continuando pero’ a svolgere le attuale mansioni. L’ultima ipotesi, la piu’ dolorosa, e’ quella che vedrebbe Totti rifiutare e subito dopo lasciare la societa’ che lo ha visto crescere. Nessuno, se non il diretto interessato, sa quanto tempo servira’ per prendere una decisione e comunicarla a Pallotta, che intanto pero’ gia’ nei fatti aveva testimoniato a Totti l’intenzione di renderlo sempre piu’ partecipe dell’area sportiva della Roma. Il presidente, a quanto risulta, aveva comunicato per tempo a Totti che nel caso in cui Fonseca fosse volato a Londra dopo la firma sul contratto anche lui avrebbe partecipato all’incontro nella City. L’invito insomma era partito, ma Totti alla fine ha preferito non sedersi al tavolo con Pallotta, Baldini, Fienga, Calvo e Fonseca. Forse anche per riflettere meglio sul proprio futuro.

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In Evidenza

Valeria Marini cerca pubblicità gratis e fa il bagno nella Barcaccia, e si becca Daspo e multa

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Ha scelto la Barcaccia e non Fontana di Trevi, forse consapevole del temibile confronto con la Ekberg. Ma a Valeria Marini il bagno nella fontana ai piedi della scalinata di Trinita’ dei Monti e’ costato caro: Daspo e una multa da 100 euro. Insomma non proprio un epilogo da Dolce Vita. La scorribanda dell’attrice ha preso il via alle 20.30 di ieri in una calda serata romana: inguainata in un vestito lame’, capelli lunghi al poco vento che l’afa concedeva si e’ lasciata andare ad un sinuoso balletto nell’acqua della Barcaccia.

Scene immortalate in un video postata con un certa spavalderia sui social col commento “bagno stellare nella Barcaccia Roma Amor”. Gli agenti del I Gruppo “ex Trevi” della Polizia Locale, di presidio h24 nell’area, al momento dei fatti si trovavano in cima alla scalinata di Trinita’ dei Monti, impegnati ad allontanare un gruppo di persone che bivaccavano sui gradini. Insospettiti da un assembramento attorno alla Barcaccia, si sono diretti verso la fontana e hanno trovato l’attrice. Per lei sono scattati la multa e il Daspo. Ora dalle fontane romane dovrà stare lontana.

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Cronache

Intesa Costa-Zingaretti-Raggi, Roma sarà ripulita in 15 giorni

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Una deroga al diktat di una settimana per la pulizia della Capitale, una fase a medio termine con l’invio di spazzatura all’estero ma a condizione che sia una soluzione-ponte, in attesa che il Comune o i privati realizzino gli impianti sulla base del nuovo Piano rifiuti regionale, che la giunta approvera’ a fine mese. Quando esce dal vertice con il governatore Nicola Zingaretti, la sindaca Virginia Raggi e la prefetta Gerarda Pantalone, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa si dice ottimista: “E’ un bel giorno per Roma – afferma – abbiamo deciso tutti insieme di guardare a una stagione nuova: chiedo ai cittadini quel surplus di pazienza che ci consente la pianificazione”. E in serata Palazzo Chigi ci mette la faccia: “Il governo – scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che oggi ha incontrato la sindaca Virginia Raggi – e’ pienamente consapevole che Roma e’ la capitale di tutti e tutti devono contribuire a rilanciarla e valorizzarla”.

 

Sindaca e premier hanno parlato anche di rifiuti. Ma, a giudicare all’esito del vertice in ministero, l’emergenza sembra alle spalle. Magari non bastera’ la settimana fissata dall’ordinanza ma “nel giro di 10-15 giorni – e’ sicuro il ministro – Roma tornera’ alla normalita’”. “E’ andata bene, finalmente il piano parte” afferma infatti Zingaretti, che la scorsa settimana sotto l’ordinanza pulisci-Roma ha messo la sua firma. Un atto che “sta producendo – rivendica – i primi risultati nelle ultime 24 ore”. Le cifre le fornisce Ama: solo nelle ultime 24 ore 3200 tonnellate di indifferenziato avviato agli impianti. Raggi, da parte sua, riconosce che “c’e’ stata un’ampia concertazione per soluzioni di breve periodo, quelle che prevedono un aumento dei conferimenti negli impianti. L’obiettivo primario e’ ripulire la citta’ e mi sembra che questo tavolo lo abbia garantito” dice prima di correre da Conte. Il governo, insomma, c’e’, e non sembra un caso che questa mattina al ministero sia comparso a sorpresa Luigi Di Maio per una pre-riunione riservata con ministro e sindaca. Costa all’inizio minimizza (“un caffe’ tra napoletani…”) ma poi e’ lo stesso Di Maio a smontare la discrezione del ministro pubblicando foto e post su Facebook. Costa spera di poter imprimere una svolta decisiva alla situazione capitolina, innanzitutto tenendo sotto stretto controllo la fase emergenziale (con incontri tecnici ogni due giorni) ma soprattutto incassando il consenso sulla progettazione futura. Non si puo’, sostiene Costa, vivere sempre a ricasco dei trasporti all’estero (si parla di Svezia): gli impianti servono, il Piano regionale pianifichera’ i fabbisogni, ma poi bisognera’ farli. Magari, suggerisce Costa, guardando a strutture considerate meno impattanti, come gli impianti di compostaggio, sebbene i nodi di Roma siano nell’assenza di una (per molti inevitabile) discarica di servizio ma soprattutto nella filiera dell’indifferenziato. “Su questo a Roma – spiega Costa – si sta facendo un gran lavoro per renderlo differenziato”. Raggi, anzi, si appella ai romani: “Ci aiutino in un piano serio di raccolta differenziata”. Certo e’ che, dopo settimane di miasmi e cassonetti in fiamme, il nervo resta scoperto: lo sa bene il presidente del Municipio III Giovanni Caudo, che ieri sera ha pubblicato su Facebook, dopo una riunione in Comune, l’ipotesi di un punto di trasbordo in uno svincolo del Gra. Molti cittadini, a giudicare dai commenti, non hanno gradito. E da stamane e’ attivo anche il contestatissimo punto di Saxa Rubra, sulla Flaminia.

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Cronache

Borseggiatori pachistani in azione nelle strade della periferia e della dolce vita romana

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I Carabinieri della Stazione Roma Via Vittorio Veneto nel corso di un predisposto servizio antiborseggio a bordo dei mezzi pubblici della Capitale, hanno arrestato, ieri pomeriggio, un cittadino pachistano di 27 anni, sorpreso all’interno della fermata della metropolitana Termini, subito dopo aver asportato con destrezza un costoso telefono cellulare ad un impiegato romano che rientrava a casa dal lavoro.

L’uomo autore del furto è stato trattenuto in camera di sicurezza, in attesa del rito direttissimo che si terrà questa mattina presso le aule di piazzale Clodio. Il telefono rubato è stato recuperato e restituito al proprietario.

 

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