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Quattro giovani ‘hacker’ selezionati per la cybersecurity

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Niccolò Maggioni e Ion Farima (iscritti al corso di laurea in Informatica dell’universita’ di Firenze), Lorenzo Coppi e Riccardo degli Esposti (dell’Itis Antonio Meucci di Firenze) sono i quattro ‘hacker’ toscani che hanno vinto le selezioni regionali per partecipare alla finale a Chiavari (Genova) della Cyberchallenge.it, il primo programma italiano di addestramento alla cybersecurity per giovani di talento delle scuole superiori e delle universita’ voluto dal Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica.

I quattro studenti fanno parte del team creato dal Centro di Competenza Toscano in Cybersecurity, voluto dalla Regione Toscana e partecipato dal Cnr di Pisa, dall’Imt Studi di Lucca e dagli atenei di Firenze, Pisa e Siena. Al test di ammissione si erano iscritti 111 studenti di cui 21 universitari e 90 studenti di scuola secondaria provenienti da varie provincie toscane e ha permesso di selezionare i 21 membri (di cui 5 universitari e 16 studenti delle superiori) che hanno costituto la squadra del C3T denominata ‘Born2scan’. I quattro toscani vincitori della selezione supportata dal Registro.It e da ‘Colin & Partners’ se la dovranno vedere con i giovani talenti informatici delle 18 squadre provenienti da tutta Italia. I migliori talenti saranno selezionati per formare la squadra Nazionale Italiana di 10 cyber-defender, che partecipera’ alle competizioni internazionali, tra cui la European Cybersecurity Challenge.

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Nuova misura dell’espansione dell’universo ringiovanisce il cosmo

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Una nuova misura dell’espansione dell’universo rende il cosmo piu’ giovane. I dati indicano che va ridefinito il valore di riferimento, la costante di Hubble, finora utilizzato per calcolare quanto le galassie si allontanano le une dalle altre, come l’uvetta in un panettone che lievita. E’ quanto emerge dai due studi pubblicati sulla rivista Science dal gruppo dell’Universita’ australiana del Queensland, coordinato da Tamara Davis, e dell’Istituto tedesco Max Planck per l’Astrofisica, coordinato da Inh Jee. Il valore della costante di Hubble e’ risultato “un po’ piu’ alto di quello standard”, spiegano gli autori dello studio, che hanno usato per le misure la tecnica della lente gravitazionale, un effetto, previsto dalla Teoria della Relativita’ generale di Einstein, per il quale una galassia massiccia distorce la luce proveniente da un altro oggetto posto alle sue spalle e la amplifica, permettendo di osservarlo meglio. “La costante di Hubble ci da’ informazioni sull’eta’ dell’universo. Se il suo valore misurato aumenta, vuol dire che l’universo e’ piu’ giovane di quanto credevamo”, sottolinea il fisico Salvatore Capozziello, che insegna cosmologia e Relativita’ Generale all’Universita’ Federico II di Napoli, ed e’ associato all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). La misura dell’espansione dell’universo e’ stata ottenuta in passato in modo indiretto col satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che ha studiato il cosmo bambino ad ‘appena’ 380.000 anni dopo il Big Bang. Un altro tipo di misura e’, invece, stata fatta in modo diretto calcolando quanto velocemente si allontanano da noi oggetti astrofisici di cui possiamo misurare la distanza, come le supernovae. Ma le due misure discordano, suggerendo che la nostra visione del cosmo e’ incompleta. Gli esperti stanno, quindi, cercando soluzioni. “Questo risultato potrebbe essere la spia di una nuova fisica, il segno che c’e’ qualcosa che ancora ci sfugge”, ha chiarito Capozziello. Le ipotesi piu’ accreditate sono due. “Da un alto – spiega il cosmologo – l’esistenza di nuove particelle, come fotoni dotati di massa. Dall’altro – aggiunge – la discrepanza tra le misure potrebbe essere spiegata con estensioni su larga scala della Relativita’ generale. Uno scenario – conclude – che ritengo personalmente piu’ probabile”.

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C’è acqua come sulla Terra su un pianeta che è abitabile

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C’e’ acqua nell’atmosfera di un pianeta che si trova a 110 anni luce dalla Terra e che ruota intorno a una stella piu’ piccola e fredda del Sole alla distanza ideale per avere una temperatura che permetta all’acqua di essere allo stato liquido e, forse, per poter ospitare la vita. La scoperta e’ una prima assoluta e ricca di promesse: potrebbe essere solo l’inizio della capacita’ di trovare molti altri mondi simili. Pubblicata sula rivista Nature Astronomy, la scoperta e’ del gruppo dell’University College di Londra di cui fanno parte Angelos Tsiaras, l’italiana Giovanna Tinetti e Ingo Waldmann. Il pianeta si chiama K2-18 b ed era stato scoperto nel 2015 dal telescopio spaziale Kepler della Nasa. E’ una delle centinaia delle cosiddette super-Terre, ossia pianeti con una massa compresa fra quelle della Terra e di Nettuno. La sua massa e’ infatti otto volte superiore a quella del nostro e al momento e’ l’unico pianeta esterno al Sistema Solare ad avere sia acqua, sia temperature che potrebbero sostenere la vita. La sua stella, K2-18, e’ una nana rossa molto attiva, tanto che il pianeta K2-18 b potrebbe essere esposto a molte radiazioni e avere percio’ un ambiente piu’ difficile rispetto a quello terrestre. I ricercatori ne hanno ricostruito le caratteristiche dell’atmosfera grazie ai dati acquisiti nel 2016 e nel 2017 dal telescopio spaziale Hubble, gestito da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Nasa. Quindi hanno sviluppato algoritmi con cui hanno analizzato la luce della stella filtrata dall’atmosfera e cosi’ hanno trovato la firma molecolare dell’acqua, accanto a quelle di idrogeno ed elio. Non si esclude che nell’atmosfera di K2-18 b possano esserci anche azoto e metano. Saranno necessarie ulteriori osservazioni per capire se ci sono nuvole e per calcolare la percentuale di acqua presente nell’atmosfera.

C’è ancora tanto lavoro da fare, ma il traguardo raggiunto e’ fuori discussione e “incredibilmente eccitante”, ha detto Tsiaras. “K2-18 b non e’ un gemello della Terra – ha aggiunto – in quanto e’ significativamente piu’ pesante e ha una composizione atmosferica diversa. Tuttavia ci aiuta a rispondere alla domanda fondamentale: la Terra e’ unica?”. Senza dubbio si apre “una nuova era nella ricerca sugli esopianeti” e, come ha rilevato Tinetti, K2-18 b diventa “uno dei pianeti piu’ interessanti per gli studi futuri. Ad oggi, sono stati rilevati oltre 4.000 pianeti extrasolari ma non sappiamo molto sulla loro composizione e natura. Osservando un ampio campione di pianeti, speriamo di scoprire come si formano e come evolvono i pianeti della nostra galassia”. Anche Waldmann e’ convinto che “questa sia la prima scoperta di molti pianeti potenzialmente abitabili. Questo non solo perche’ le super-Terre come K2-18 b sono i pianeti piu’ comuni nella nostra galassia, ma anche perche’ le nane rosse sono le stelle piu’ numerose”. Protagonisti della nuova caccia ai pianeti potenzialmente abitabili che si e’ appena aperta sanno i futuri telescopi spaziali, come il James Webb di Nasa, Esa e agenzia spaziale canadese Csa, e la missione Ariel dell’Esa, coordinata da Giovanna Tinetti.

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Iphone 11, ecco le nuove versioni del melafonino con tutti i prezzi: in vendita dal 20 settembre

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In un periodo di calo mondiale delle vendite di smartphone e di inasprimento dei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina, Apple prova a rilanciare con nuovi iPhone, tagliando ulteriormente i prezzi a quello piu’ economico, e proponendo servizi in streaming a prezzi dimezzati rispetto alla concorrenza. “Non stiamo stati piu’ orgogliosi di questi nuovi prodotti”, spiega il Ceo di Cupertino Tim Cook dallo Steve Jobs Thetre di Cupertino, il cui palco e’ stato affollato da una massiccia rappresentanza femminile. Ma la presentazione non scalda Wall Street con il titolo che perde lo 0,15 per cento a fine del keynote. Le due vere novita’ in una presentazione poco ricca di sussulti, sono i servizi in streaming di Apple e un modello di iPhone a prezzi ribassati. Arrivano Apple Arcade, servizio in streaming per i giochi offre 100 titoli e sara’ disponibile dal 19 settembre in 150 paesi del mondo a 4,99 dollari.

Apple Tv Plus, invece, con contenuti originali, in sfida a Netflix, Amazon e tra poco anche Disney, sara’ invece disponibile dal 1 novembre a 4,99 dollari al mese, in 100 paesi nel mondo. E chi acquista l’iPhone avra’ Apple Tv gratis per un anno. Sul fronte iPhone non ci sono grandissime novita’ rispetto allo scorso anno. Apple ripropone la formula dei tre modelli: ci sono l’iPhone 11, con display Lcd da 6,1 pollici due fotocamere sul retro, ad un prezzo di partenza di 699 dollari (839 euro), piu’ basso di 50 dollari rispetto al 2018. Questo modello sostituisce l’iPhone Xr, al momento il piu’ venduto di Apple. Ci sono poi l’iPhone 11 Pro e l’iPhone 11 Pro Max, rispettivamente da display Oled di 5,8 e 6,5 pollici che saranno venduti ad un prezzo di partenza di 999 e 1099 dollari (in Italia 1189 e 1289 euro). Entrambi hanno un comparto fotocamera potenziato con tre fotocamere sul retro racchiuse in un quadrato. Tutti hanno processore A13 Bionic. Arriveranno dal 20 settembre in diversi paesi, Italia inclusa. Dal punto di vista hardware, arrivano poche altre novita’ da Cupertino, in attesa dei prossimi telefoni con il 5G. Cupertino lancia una nuova serie di Apple Watch con funzioni sempre piu’ orientate alla salute e una nuova gamma di iPad. Sembra evidente che l’azienda guidata da Tim Cook punti sempre piu’ sui servizi e meno sui melafonini. Secondo i dati dell’ultima trimestrale, infatti, l’iPhone rappresenta per Apple oramai solo il 48% dei ricavi totali, la percentuale piu’ bassa dal 2012. Al contrario i servizi e i contenuti sono invece saliti del 14% nella prima meta’ dell’anno.

 

 

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