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Premier, Sarri macina record ma Guardiola batte Mourinho e va in testa al campionato davanti a Liverpool e Chelsea

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Si accende la Premier League e come faro sceglie il Manchester City di Pep Guardiola che vince d’imperio il derby con il Manchester United di Mourinho per 3-1 e conquista la testa della classifica con due punti sul Liverpool e quattro sul Chelsea di Maurizio Sarri, la squadra dei record.

Macina tanti risultati positivi: 12 gare consecutive senza sconfitte ma contro il CIty e il Liverpool il record del debuttante Sarri non è bastato e il pareggio casalingo con l’Everton ha frenato la corsa dei Blues che a Stamford Bridge sono stati sicuramente sfortunati. Sarebbe bastato che Pep non vincesse il derby o che di tutti quei tiri in porta fatti dai ragazzi del Comandante Sarri uno fosse entrato per raccontare una classifica differente. Ma si sa, la palla è rotonda e per ora Maurizio Sarri deve accontentarsi del terzo posto. Va detto che mai nella storia del calcio inglese un allenatore al debutto in Premier era riuscito a mantenersi imbattuto per 12 partite, senza perdere in campionato e neppure nelle Coppe. In totale 14 vittorie e quattro pareggi.

Lo stesso Ancelotti, 10 anni fa, riuscì a vincere nove partite consecutive ma poi venne sconfitto. “Sono orgoglioso – ha detto Sarri – ringrazio i ragazzi, tutto lo staff, la società ma avrei voluto festeggiare conquistando i tre punti. Così proprio non riesco a essere veramente contento. Sarà molto difficile rimanere vicini, dice Sarri, abbattuto anche dalla febbre dovuta all’influenza, in questo momento la media dei punti di City e Liverpool è molto alta. Pensiamo al prossimo impegno, c’è la sosta che servirà a capire come fare per superare le difficoltà dell’ ultima settimana dove, in tre partite, abbiamo sempre avuto il controllo della gara ma non abbiamo vinto”. Sarri con il suo Chelsea non è dunque in testa al campionato ma il pubblico inglese che è di palato fine già lo ama e lo acclama.

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Calcio: Coppola regala al Verona 3 punti per sperare

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Il veleno è nella coda. In pieno recupero un’incornata di Diego Coppola, veronese doc, manda all’inferno l’Udinese e regala tre punti d’oro al Verona sulla strada della salvezza. Una sconfitta pesante per i friulani e di straordinario valore per i veneti che vedono decisamente più sereno il futuro. La decide un ragazzo, classe 2003, cresciuto nelle giovanili della società gialloblù, un dettaglio importante che esalta ancor di più la notte del Bentegodi. Primo tempo specchio della stagione delle due squadre. Una sola occasione per parte, tanta corsa, lotta e buona volontà ma due formazioni che faticano a palleggiare, a costruire gioco contro difese schierate e che si animano solo quando trovano spazi aperti. Nessuna delle due, ovviamente, lascia campo all’altra e nei primi 45′ le uniche due emozioni degne di nota sono due calci d’angolo. Su quello a favore dell’Udinese la palla bassa entra nel cuore dell’area gialloblù e Lucca ci prova con un colpo d’esterno a cinque metri dalla porta dell’Hellas.

Montipò dimostra ancora la propria bravura, respingendo con ottima prontezza di riflesso. Sui titoli di coda della frazione angolo di Lazovic, la difesa dimentica di marcare Noslin che di testa può colpire indisturbato, palla che si stampa sul palo alla sinistra di Okoye. Poco, davvero poco per entrambe per sperare di vincere la partita. In avvio di ripresa il Verona parte forte ma la grande opportunità è per l’Udinese. Samardzic si defila in area e poi smazza di tacco un assist spettacolare per Lucca il cui destro, però, decolla.

L’Udinese prende fiducia, Ezybue non sfrutta un bel traversone di Kamara, poi Bjiol di testa sfiora il palo alla destra di Montipò. La partita è più divertente perchè le squadre si allungano e gli attaccanti hanno più spazio. Annullata per fuorigioco una rete a Pereyra il Verona ha la palla giusta con Cabal ma il suo sinistro è preda di Okoye. Con il passare del tempo le squadre tornano ad essere più guardinghe e diventano importanti le palle inattive. Su una di queste altro legno colpito dal Verona. Punizione di Duda, Folorunsho di testa colpisce la traversa dei friulani. E’ l’anticipo del gol. Angolo di Duda, Coppola vince il duello con Bjiol e batte Okoye. Il Bentegodi è in paradiso.

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Napoli penoso sconfitto anche a Empoli

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Nell’anticipo della 33esima giornata di Serie A, l’Empoli batte 1-0 il Napoli, conquistando tre punti preziosissimi in ottica salvezza. Al Castellani l’uomo decisivo è Alberto Cerri, capace di castigare un Napoli svogliato e privo di idee. I ragazzi di Calzona sbattono sul muro difensivo dell’Empoli, salutando di fatto un posto nell’Europa che conta per la prossima stagione. L’avvio di partita dei partenopei è subito traumatico e Cerri, dopo appena quattro minuti, porta in vantaggio l’Empoli, prendendo di testa il tempo alla difesa azzurra. Proprio l’ex attaccante del Como è costretto, però, al cambio al 20′, in seguito ad un problema muscolare. La reazione del Napoli è praticamente nulla ed è anzi l’Empoli a sfiorare in più occasioni il secondo gol: al 35′ Cambiaghi, tutto solo in area, si divora il raddoppio, colpendo l’incrocio dei pali. Dopo un primo tempo deludente, il Napoli rientra negli spogliatoi sommerso per l’ennesima volta dai fischi dei propri tifosi. Nella ripresa gli ospiti provano a reagire, pur faticando nell’alzare i propri ritmi di gioco; dall’altra parte i toscani si difendono con ordine, affidandosi poi all’arma del contropiede.

Nell’anticipo della 33esima giornata di Serie A, l’Empoli batte 1-0 il Napoli, conquistando tre punti preziosissimi in ottica salvezza. Al Castellani l’uomo decisivo è Alberto Cerri, capace di castigare un Napoli svogliato e privo di idee. I ragazzi di Calzona sbattono sul muro difensivo dell’Empoli, salutando di fatto un posto nell’Europa che conta per la prossima stagione. L’avvio di partita dei partenopei è subito traumatico e Cerri, dopo appena quattro minuti, porta in vantaggio l’Empoli, prendendo di testa il tempo alla difesa azzurra. Proprio l’ex attaccante del Como è costretto, però, al cambio al 20′, in seguito ad un problema muscolare. La reazione del Napoli è praticamente nulla ed è anzi l’Empoli a sfiorare in più occasioni il secondo gol: al 35′ Cambiaghi, tutto solo in area, si divora il raddoppio, colpendo l’incrocio dei pali. Dopo un primo tempo deludente, il Napoli rientra negli spogliatoi sommerso per l’ennesima volta dai fischi dei propri tifosi. Nella ripresa gli ospiti provano a reagire, pur faticando nell’alzare i propri ritmi di gioco; dall’altra parte i toscani si difendono con ordine, affidandosi poi all’arma del contropiede.

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Lega A ha deciso, Udinese-Roma prosegue il 25 aprile

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Il primo slot possibile, nel rispetto delle norme statutarie, era giovedì 25 aprile e su quella data è caduta la scelto dalla Lega serie A per il recupero dei minuti di gioco che mancano per concludere Udinese-Roma, il match della 32/a giornata di campionato sospesa domenica scorsa al 26′ della ripresa per il grave malore capitato al difensore giallorosso Evan N’Dicka. In un calendario ultra compresso, con la Roma che ha conquistato la qualificazione alle semifinali di Europa League e con l’Udinese in lotta per la salvezza, la scelta non era facile, tra le legittime esigenze delle due squadre e il necessario rispetto dell’integrità delle competizioni.

La Roma aveva chiesto di giocare il recupero con la squadra friulana a maggio, o in concomitanza con il recupero di Atalanta-Fiorentina – la partita non giocata a causa della scomparsa improvvisa del dg viola, Joe Barone – che si dovrebbe disputare a fine campionato, visto che entrambe le squadre sono ancora in corsa, oltre che ovviamente in campionato, in coppa Italia e nelle coppe europee. Quest’ultima soluzione non è stata ritenuta praticabile dalla Lega serie A, proprio nel rispetto della norma statutaria, che prevede che la prosecuzione delle gare interrotte, come nel caso di Udinese-Roma, sia effettuata entro 15 giorni dall’avvenuta interruzione.

La Roma aveva chiesto anche di giocare sabato 27 aprile con il Napoli. in vista dell’impegno la settimana successiva (il 2 maggio) per l’andata della semifinale di Europa League col Bayer Leverkusen. Il consiglio di Lega, convocato dal presidente, Lorenzo Casini, oltre a fissare data del recupero, “in orario tale da agevolare l’organizzazione della trasferta per la società ospite”, ha stabilito che la data della partita Napoli-Roma sarà fissata “tenendo conto anche delle esigenze manifestate dalla Roma”. La partita del Maradona si giocherà probabilmente il sabato o la domenica, per questo il quadro di anticipi e posticipi della 34esima giornata arriverà domani.

La Roma risponde alla Serie A che ha deciso di recuperare il 25 aprile la sfida con l’Udinese. “L’AS Roma, con i suoi risultati europei e quattro semifinali consecutive ha contribuito al ranking Uefa e dunque al quinto slot per le squadre italiane nella prossima Champions League come pochi altri club – comincia la nota giallorossa – Nonostante questo, il Presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini ha oggi avallato un’ingiusta decisione che costringerà la Roma ad affrontare il Bayer Leverkusen, in condizioni di svantaggio. Questo rappresenta un chiaro passo indietro per tutto il sistema calcio in Italia”.

Poi la Roma conclude così nella sua nota: “La squadra, i giocatori e lo staff dell’AS Roma riaffermano il proprio impegno a opporsi a questa ingiustificata avversità e a raggiungere, con il supporto dei propri incredibili tifosi, i massimi obiettivi in stagione”.

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