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Politica

Populismo e migranti, il Vaticano in attesa del voto

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Il populismo, la politica sui migranti, l’attenzione eccessiva per gli interessi nazionali. Il Vaticano, che ha scelto di non farsi coinvolgere in maniera diretta da questa campagna elettorale, attende l’esito del voto sapendo che sono questi i temi sui quali sara’ piu’ complesso un dialogo nel caso di una vittoria, data per molto probabile, della coalizione di centro-destra. Ma nessuno immagina futuri bracci di ferro. “Il Vaticano comunque sceglie la strada del dialogo sempre”, fanno notare fonti all’interno della mura leonine. Prova ne e’ che il Pontefice ha incontrato anche l’ungherese Viktor Orban, messo all’angolo dall’Unione europea. Ma c’e’ una soglia oltre la quale Bergoglio non va: il suo disertare l’incontro della Cei a Firenze, per non incontrare l’ex ministro Marco Minniti per le sue decisioni sui migranti, e’ la prova che il Pontefice argentino stringe la mano a tutti. Ma fino ad un certo punto. Lo stesso fece congelando i rapporti con l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino quando apri’ il registro per le unioni civili. Il Pontefice ha in Italia come punto di riferimento il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di “altissimo livello”, per usare le parole di stima pronunciate dallo stesso Bergoglio. Per il resto ha ammesso, nel volo che lo riportava a Roma dal viaggio in Kazakistan, di non comprendere il continuo cambio di governi in Italia: “Non condanno, ne’ critico. Non so spiegarlo, semplicemente”. Il Vaticano confida dunque in una maggiore stabilita’. Ma anche su un impegno maggiore dei cattolici, come ricorda il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin che ha piu’ volte auspicato che “i cattolici tornino ad esprimere la loro posizione all’interno del dibattito politico”. Sono passati pero’ i tempi nei quali, a ridosso delle elezioni, c’era un via vai nelle stanze vaticane. Per fare un esempio, il Sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Edgar Pena Parra, in questa settimana pre-elettorale e’ a Timor Est, praticamente dall’altra parte del mondo. Diverso il discorso della Chiesa italiana. Pur non prendendo posizioni perche’ i candidati cattolici sono sparsi in tutti gli schieramenti, la Cei ha piu’ volte fatto appello al voto sconfiggendo quello che e’ visto come il rischio piu’ grande: l’astensionismo. Per dare l’esempio, i vescovi, impegnati nel fine settimana a Matera per il loro congresso eucaristico, hanno chiesto al Papa di accorciare la sua visita domenica proprio per poter tornare in tempo nelle loro citta’ a votare. Diversi gli incontri nelle diocesi, da Ragusa a Genova; nel capoluogo ligure si terra’ l’incontro con i candidati all’uninominale stasera. Ma sono tutti dibattiti rigorosamente equidistanti. Almeno quelli che si svolgono sotto i riflettori.

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Politica

Bertolaso, dentiere gratis agli anziani operati

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Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ‘blinda’ per tutto il mandato il suo assessore alla Sanità, Guido Bertolaso, al centro del fuoco amico per la decisione di chiudere il pronto soccorso di Menaggio, nel comasco. Lo stesso Bertolaso, intanto, annuncia una nuova delibera da 750mila euro per garantire dentiere gratis a chi ha avuto un tumore o a tutti quelli che hanno subito interventi pesanti, che hanno compromesso il cavo orale. L’idea è stata presentata dell’assessore durante l’evento ‘Salute Direzione Nord’ al Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia, sede della giunta. Ed è proprio al Cavaliere, che “aveva il pallino di far sorridere gli anziani”, che Bertolaso ‘dedica’ la delibera. Berlusconi, da presidente del Consiglio, aveva infatti promosso un progetto simile, parlando di un buono per l’acquisto di una protesi dentaria a tutti gli anziani over 65 indigenti.

La delibera lombarda prevede invece un periodo sperimentale – dal primo luglio e per sei mesi con possibilità di proroga – in cui saranno erogati i dispositivi odontoiatrici implantari e protesici a due categorie di pazienti residenti: quelli oncologici sottoposti a demolizioni funzionali per patologie oncologiche del cavo orale e quelli vittima di trauma del massiccio facciale e sottoposti a intervento maxillo-facciali di ricostruzione ossea mascellare e mandibolare. L’accertamento dei criteri per usufruire della dentiera gratuita sarà a carico del medico specialista che lavora nella struttura pubblica dove si svolge il trattamento odontoiatrico e riabilitativo. Intanto, però, non si fermano le polemiche attorno a Bertolaso soprattutto tra le fila della sua stessa maggioranza. Gli esponenti di centrodestra comaschi, guidati dall’assessore Alessandro Fermi, non hanno gradito l’annuncio con il quale ha confermato la scorsa settimana la chiusura del pronto soccorso di Menaggio.

Un malessere che alcuni consiglieri di maggioranza del territorio avevano messo nero su bianco in una nota. Così come aveva fatto, d’altronde, anche lo stesso Fermi, con un messaggio infuocato inviato nella chat degli assessori – e trapelato alla stampa – a cui Bertolaso aveva replicato dicendosi pronto a passare il testimone. Concetto ribadito anche oggi: “Sono nelle mani del presidente Fontana. Se c’è qualche situazione che può creare problemi mi può ritirare la delega” tuona l’ex capo della Protezione civile, assicurando, però, che “ci sono ancora cose che vorrei fare prima di lasciare questo territorio”. Come lasciare un segno concreto nella lotta alle liste d’attesa. Fontana, però, non vuole sentir parlare di addio di Bertolaso, l’assessore che ha scelto personalmente resistendo al pressing dei partiti, specie di FdI, che ambivano alla delega più importante della Lombardia: “Bertolaso via? Fra quattro anni ne riparliamo” replica lapidario il governatore, che allontana così l’ipotesi che l’assessore venga sostituito, dopo che già nelle scorse settimane aveva assicurato di volerlo al suo fianco per tutto il resto del mandato.

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Politica

De Luca si diverte a sfottere Schmidt: a Capodimonte neanche la sedia troverà, ha offeso Napoli

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“Noi siamo molto affezionati a Schmidt, vogliamo tenerlo a Napoli, a Capodimonte”. Chiuse le votazioni ed in attesa dei risultati per le Comunali di Firenze, queste le parole del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine dell’inaugurazione della rinnovata stazione di Porta Nolana a Napoli. All’ipotesi che Eike Schmidt possa decidere di rimanere in consiglio comunale di Firenze anche in caso di sconfitta nel ballottaggio a sindaco e restare anche alla guida del Museo di Capodimonte, De Luca spiega: “Non so se è compatibile, dovrebbe verificare un po’ il ministro della Cultura, mi pare un po’ complicato. Ho considerato anche un po’ offensivo per Napoli che qualcuno si facesse nominare direttore di Capodimonte, poi se ne andasse a fare la campagna elettorale, mettendosi in aspettativa, e poi, se non venisse eletto, ritornasse a Capodimonte. Napoli è una grande capitale del mondo, non si può offendere la dignità di Napoli in questo modo del vado e vengo. Ha lasciato il cappello sulla sedia a Capodimonte, non gli faremo trovare neanche la sedia”.

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Accordo ministero Salute-Cnel per promuovere lo sport come cura

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Al via un accordo di collaborazione tra il ministero della Salute ed il Cnel. L’intesa, spiega il Cnel, è volta a favorire la cultura della prevenzione e dei corretti stili di vita, nonché la promozione di una migliore qualità della vita attraverso la pratica dell’attività fisica e sportiva, anche mediante la costituzione di un gruppo di lavoro finalizzato all’analisi e alla definizione di linee d’indirizzo nazionali per promuovere lo ‘sport come cura’. Si tratta, precisa una nota, di un accordo interistituzionale per “avviare una collaborazione sulle materie di propria competenza e in particolare sul ruolo delle professioni sanitarie nei moderni sistemi socio-economici, analizzate secondo le prospettive del lavoro, della formazione e dello sviluppo organizzativo”.

Un ulteriore ambito della collaborazione riguarda le attività relative alla predisposizione della relazione annuale del Cnel sui livelli e la qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni. “L’accordo con il ministero della Salute – afferma il presidente Cnel Renato Brunetta – riguarda temi di grande rilevanza per il benessere collettivo, temi su cui il Cnel ha posto particolare attenzione, come gli stili di vita, la funzione socio-educativa dell’attività fisica e dello sport, il ruolo delle professioni sanitarie. Ringrazio quindi il ministro Schillaci per l’interesse e la disponibilità ad avviare questa importante collaborazione”.

L’attività fisica, dichiara il ministro della Salute Orazio Schillaci, “è un determinante di salute, fa parte degli stili di vita corretti ed è quindi un fattore di prevenzione fondamentale per contrastare l’insorgenza di malattie cardiovascolari, neurodegenerative e anche oncologiche. Ringrazio il presidente Brunetta per l’attenzione posta alla promozione della salute e ad altre importanti tematiche che potremo affrontare insieme con questo accordo. Penso in particolare a quelle legate alla formazione dei professionisti, anche alla luce dell’evoluzione del servizio sanitario, e alla sanità digitale con particolare attenzione allo sviluppo dei servizi di telemedicina su cui stiamo investendo molto e che saranno essenziali per la gestione delle cronicità”. L’innovazione, conclude, “è fattore rilevante di modernizzazione della sanità, contribuisce a ridurre le disuguaglianze e una maggiore sostenibilità del Ssn”.

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