Politica
Per il vice ministro Leo “il redditometro non esiste”, il vice premier Tajani dice che Fi “non lo vuole”
Usare “il termine redditometro è assolutamente sbagliato, non esiste più il redditometro”. “E’ tutto finito nel 2015. Redditometro: pagina chiusa nel 2015”. Lo ha precisato il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, rispondendo a una domanda dei cronisti sulla misura al vaglio del governo, sulla quale “c’è stato più un difetto della comunicazione”. Il redditometro, ha puntualizzato, “è stato completamente abrogato nel 2018 con effetto retroattivo al 2015”. “Questo è il quadro normativo, quindi nessun problema, non bisogna allarmare le persone. L’obiettivo di queste norme è di colpire i grandi evasori e nessun altro”.
Usare “il termine redditometro è assolutamente sbagliato, non esiste più il redditometro”. “E’ tutto finito nel 2015. Redditometro: pagina chiusa nel 2015”. Lo ha precisato il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, rispondendo a una domanda dei cronisti sulla misura al vaglio del governo, sulla quale “c’è stato più un difetto della comunicazione”. Il redditometro, ha puntualizzato, “è stato completamente abrogato nel 2018 con effetto retroattivo al 2015”. “Questo è il quadro normativo, quindi nessun problema, non bisogna allarmare le persone. L’obiettivo di queste norme è di colpire i grandi evasori e nessun altro”.
“Siamo contrari al redditometro, che è uno strumento superato e che è in contrasto con la nostra visione di un fisco amico”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, parlando dello strumento del redditometro a margine di un incontro a Napoli con la Confsal. Tajani ha sottolineato che “l’Agenzia delle entrate deve essere amica del cittadino, non deve invadere la vita del cittadino. E’ giusto pagare le tasse ma deve essere un rapporto amicale. Come abbiamo impedito che fosse applicata la tassa sullo zucchero, che colpiva tutte le famiglie italiane e che avrebbe fatto perdere diversi posti di lavoro, siamo contro a qualsiasi aumento della pressione fiscale: meno tasse ci sono, più crescono le imprese, più posti di lavoro ci sono”.
Politica
Caso Giuli, faccia a faccia con Meloni dopo il caos al ministero: “Hai fatto un favore alla sinistra”
Alessandro Giuli incontra Giorgia Meloni a Palazzo Chigi dopo le polemiche scoppiate al ministero della Cultura per il licenziamento di due dirigenti vicini a Fratelli d’Italia. Il ministro si sarebbe scusato riconoscendo gli errori, mentre la premier avrebbe chiesto di fermare tensioni e faide interne che rischiano di favorire la sinistra.
Politica
Centrodestra Campania, accordo su Sangiuliano capogruppo: pace tra Martusciello e Cirielli
Accordo nel centrodestra campano: Gennaro Sangiuliano sarà il nuovo capogruppo dell’opposizione nel consiglio regionale della Campania dopo l’intesa raggiunta tra Fulvio Martusciello ed Edmondo Cirielli. Archiviati gli scontri tra Forza Italia e Fratelli d’Italia, la coalizione prova ora a compattarsi anche in vista delle amministrative.
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Caso Giuli, Arianna Meloni spegne le polemiche: “State creando un caso sul niente”
Arianna Meloni minimizza le polemiche sul ministro della Cultura Alessandro Giuli e sulle revoche di incarichi nel suo staff. La dirigente di Fratelli d’Italia parla di “caso sul niente” e definisce naturale la possibilità per un ministro di scegliere i propri collaboratori.


