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Cronache

Ottocento cittadinanze italiane ottenute con l’inganno, 6 mila stranieri coinvolti in due operazioni della Polizia. Un giro d’affari milionario

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Nelle rete stavolta sono finiti i furbetti delle cittadinanze: da Verbania a Modena, in due distinte operazioni la polizia ha smascherato chi otteneva la cittadinanza italiana con l’inganno. Scoperto un gruppo criminale che induceva in errore i Pubblici Ufficiali delle Anagrafi, facendo apparire alcuni brasiliani come residenti nei Comuni delle provincie di Verbania e Novara, per ottenere l’iscrizione nei relativi registri, necessaria a perfezionare la pratica di cittadinanza. Nella rete degli investigatori è  finito anche un parroco della Diocesi di Padova. 800 sono le cittadinanze italiane ottenute con l’inganno, per un giro d’affari stimato in oltre 5 milioni di euro.

A Modena -dove un italiano è finito in manette e 4 persone fra cui un marocchino e un tunisino ai domiciliari- i poliziotti hanno scoperto un sistema truffaldino per favorire il rilascio dei permessi di soggiorno.  Un sistema che faceva capo a un “Centro di Formazione Linguistico” accreditato presso l’Università per Stranieri di Perugia, per il conseguimento, a seguito d’esame, dell’attestato di conoscenza della lingua italiana da parte dei cittadini stranieri che ne facevano richiesta, questo ai fini del rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo. Esame che si è rivelato fasullo: i poliziotti della Squadra Mobile di Modena hanno scoperto -attraverso delle telecamere installate appositamente –  che agli stranieri venivano fornite delle risposte già compilate da cui copiare o comunque venivano aiutati dalla commissione compiacente. Venticinque in tutto gli indagati accusati a vario titolo dei reati di corruzione, falsità ideologica, truffa, contraffazione di documenti necessari al fine di determinare il rilascio di carta di soggiorno per lungo periodo ed indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. Un giro di affari che, nelle sedi d’esame sparse in varie città del nord Italia, fra Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna, ha coinvolto più di 6000 stranieri i quali, a fronte di svariate centinaia di euro, richiedevano ed ottenevano, pur non ricorrendone i requisiti, l’ambito certificato “CELI” (certificato di lingua italiana) da cui è derivato il nome dell’Operazione di Polizia.

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Cronache

Blitz contro i parcheggiatori abusivi a Napoli

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Parcheggiatori abusivi nel mirino della Polizia locale di Napoli: durante una vasta operazione di contrasto condotta a Chiaia, ne sono stati sorpresi 11. Quattro sono stati sanzionati ai sensi del codice della strada e sette sono stati denunciati alla magistratura perchè recidivi. Sempre nella zona di Chiaia, la Polizia locale ha denunciato il titolare di un locale che in via Bisignano è stato sorpreso a somministrare alcool a un ragazzo di meno di 16 anni; lo stesso locale è stato sanzionato per aver venduto alcol a minori tra i 16 e i 18 anni.

Sanzioni anche al titolare di bar che esercitava senza autorizzazione; ad altri due per occupazione abusiva di suolo pubblico; due per violazione delle norme sull’impatto acustico; tre perché privi di autorizzazione all’istallazione di tende ed insegne; uno per non aver ottemperato all’ordinanza di chiusura. Ad altri quattro locali è stato notificata la diffida a non reiterare l’occupazione abusiva di suolo pubblico. Ancora, in Largo Sermoneta, nell’ambito dell’operazione interforze con la Polizia di Stato “Alto Impatto”, sono stati controllati 18 veicoli e 7 quelli sanzionati per violazioni al codice della strada. Infine, personale dell’unità operativa Avvocata è intervenuta in via Supportico dove ha denunciato il titolare di un esercizio per invasione di aree pubbliche, danneggiamento e inottemperanza agli ordini dell’autorità; verbali per occupazione abusiva di suolo pubblico anche nei confronti di quattro locali.

Parcheggiatori abusivi nel mirino anche dei carabinieri della compagnia di Bagnoli, che questa notte insieme ai militari del reggimento Campania hanno effettuato un servizio a largo raggio nelle zone della movida partenopea tra Bagnoli, appunto, Fuorigrotta e Posillipo. Cinque i parcheggiatori abusivi denunciati. Un uomo di 64 anni è stato invece arrestato perchè trovato in strada nonostante avesse l’obbligo di rimanere in casa perché sottoposto ai domiciliari. Nella lente dei controlli anche il rispetto del codice della strada con 15 sanzioni per un totale di 7mila euro e 4 scooter sequestrati. Diversi i ragazzi segnalati alla Prefettura perché trovati con modiche quantità di droga.

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Truffava donne anziane, arrestato 28enne

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Avrebbe truffato donne anziane in tutta Italia, ma è stato arrestato dalla polizia. Gli investigatori del Commissariato Porta Pia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Procura, nei confronti di un 28enne italiano residente nel centro storico di Napoli accusato di una estorsione pluriaggravate.

Il 10 gennaio il giovane, in concorso con altri complici al momento ignoti, ha commesso una truffa ai danni di un’anziana affetta da Alzheimer e residente a Roma. Fingendosi appartenenti all’Arma dei Carabinieri e avvocati, hanno convinto l’anziana del fatto che sua figlia avesse avuto un incidente stradale con feriti e che, per evitarle il carcere, sarebbe stato necessario versare una cospicua somma di denaro contante e dei gioielli come cauzione. Il 28enne si sarebbe fatto consegnare dalla donna denaro contante per 2.800 euro, nonché gioielli preziosi ed orologi, per un valore complessivo superiore ai 50.000 euro.

I poliziotti, grazie alla denuncia presentata al commissariato Porta Pia dall’anziana e alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza interno all’abitazione, hanno identificato il presunto autore. Durante gli accertamenti gli agenti hanno dimostrato che l’uomo, in concorso con altri complici, nel mese di febbraio, aveva commesso altre truffe simili al Nord. L’uomo è stato fermato da personale del Compartimento Polfer Lazio all’interno di un treno proveniente dal Veneto e diretto in Campania con al seguito, ben nascosto, il bottino di una truffa ai danni di un’anziana residente in provincia di Rovigo.

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Cannucce e palloncini green, arriva il credito d’imposta

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Arriva il credito di imposta per le imprese che diventano più green evitando prodotti usa e getta e sostituendo con materiali sostenibili gli attrezzi più comuni in plastica, dai piatti alle cannucce fino ai palloncini. Lo ricorda l’Agenzia delle Entrate nella sua webzine, FiscoOggi. Il bonus spetta, ad esempio, per l’acquisto dei contenitori per alimenti, bicchieri e posate riutilizzabili o realizzati in materiale biodegradabile o/e compostabile.

Il decreto relativo è a firma del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, di concerto con quelli delle Imprese e del made in Italy e del Mef. Il tax credit è pari al 20% della spesa sostenuta secondo gli scopi della misura fino a un contributo massimo complessivo di 10mila euro per ogni beneficiario ed entro il limite di spesa stanziato pari a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024.

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