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Cronache

Maltempo al Nord, Veneto in ginocchio. Per la protezione civile “situazione apocalittica”. Ritorna lo scirocco al Sud

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Finora sono quasi 14 milioni gli alberi distrutti dal maltempo: i danni al patrimonio boschivo del Paese sono enormi, è stato compromesso l’equilibrio ecologico ed ambiente di vaste aree soprattutto montane e questo con la fragilità idrogeologica di molte zone rende la situazione ancora più critica. Ad essere abbattuti sono stati soprattutto faggi e abeti nei boschi del Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto ma proprio in quest’ultima Regione la situazione è “pesante, apocalittica”, così l’ha definita parlando a Belluno Angelo Borrelli, direttore del Dipartimento della Protezione civile.

“Ci sono strade devastate, tralicci piegati come fuscelli, inoltre, ha spiegato Borrelli, abbiamo registrato venti fino a 180 km orari nelle valli con uncinello di devastazione simile a quello della Liguria. Chiederemo la dichiarazione dello stato di emergenza per le prime risorse, ha continuato il capo Dipartimento della Protezione civile, poi normative ed ordinanze per la gestione dei detriti e gestione delle procedure di appalto per i lavori di ripristino”. La situazione è drammatica anche in Sicilia: ad Agrigento i siti archeologici sono chiusi, tante strade sono completamente invase dal fango e alle porte c’è il nuovo allarma meteo. Il maltempo ritorna al Sud dove torna a soffiare il vento di scirocco che già tanta devastazione ha portato. Criticità nelle isole del Golfo di Napoli e lungo tutta la fascia costiera con forti mareggiate e venti che spireranno anche a più di 100 km orari.

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Carabinieri scovano arsenale da guerra sui tetti nel Napoletano

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Armi da guerra sulla tettoia di un box, in un borsone sportivo. In provincia di Napoli, attorno i palazzi del rione Moscarella di Castellammare di Stabia, quelli popolari del lotto 4, al centro di un triangolo ai cui lati corrono due strade statali e viale della Repubblica. La scoperta è dei carabinieri della sezione operativa stabiese. Coperto da erbacce, edera e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo. All’interno, erose dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti. Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa SPAS cal 12, di quelli capaci di sfondare una porta. E poi due fucili d’assalto Steyr AUG di produzione austriaca, con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa M870s Maverick Eagle Pass con matricola abrasa, due doppietta a canne mozzze, un fucile da caccia. Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in azioni criminose.

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Cronache

Vannacci sospeso dall’incarico per 11 mesi dopo libro

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Il generale dell’Esercito, Roberto Vannacci, è stato sospeso dall’impiego per 11 mesi . E’ quanto si apprende da fonti legali in riferimento al procedimento disciplinare avviato nei mesi scorsi dal ministero della Difesa dopo la pubblicazione del libro “Il mondo al contrario”.

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Cronache

Scoperto un arsenale sui tetti di Castellammare di Stabia

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I Carabinieri hanno sequestrato un arsenale da guerra sulla tettoia di un box a Castellammare di Stabia, nella zona dei palazzi del rione Moscarella  del lotto 4, al centro di un triangolo scaleno ai cui lati corrono due strade statali e viale della Repubblica.
La scoperta è dei carabinieri della sezione operativa stabiese. Coperto da erbacce, edera e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo.

All’interno, erosi dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti.
Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa SPAS cal 12, di quelli capaci di sfondare una porta.
E poi due fucili d’assalto Steyr AUG di produzione austriaca, con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa M870s Maverick Eagle Pass con matricola abrasa, due doppietta a canne mozzze, un fucile da caccia.
Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in azioni criminose.

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