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Cronache

Mafia e corruzione al Comune, retata dei carabinieri a Caivano

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Per delega del Procuratore della Repubblica f.f., si comunica che dalle prime luci dell’alba, a Caivano (NA), San Marcellino (CE), Aversa (CE) e altri luoghi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna stanno dando esecuzione a un decreto di fermo (a carico di 9 soggetti), emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, corruzione ed altro aggravati dalla finalità mafiose.
Sono in corso di esecuzione numerose perquisizioni in vari siti.
L’attività di indagine e gli odierni provvedimenti coinvolgono anche alcuni esponenti della precedente amministrazione del Comune di Caivano.
Il provvedimento eseguito è una misura pre-cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, che sarà trasmessa al giudice per la convalida e l’emissione di ordinanza cautelare, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione.
I destinatari del decreto di fermo sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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Cronache

Voto di scambio a Bari: pm, anche minacce a Banca popolare

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Il ruolo dell’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, in carcere dalla mattina di oggi con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso, è stato delineato in conferenza stampa (senza essere citato direttamente) dal sostituto procuratore della Dda Marco D’Agostino, che si è riferito a lui semplicemente come “un soggetto dalle particolari capacità”. Dalle indagini, ha detto il pm, è emersa la sua capacità di “condizionamento delle elezioni amministrative del 2019” e di “contattare esponenti apicali di quasi tutto il panorama criminale barese” (Parisi-Palermiti, Strisciuglio, Montani) per “orientare il voto in favore di una candidata poi effettivamente eletta”, la moglie Maria Carmen Lorusso (ai domiciliari).

Ma nelle indagini è anche emerso il ruolo che avrebbe avuto in una estorsione nei confronti di una società di recupero crediti, che a Olivieri chiedeva di estinguere un debito da lui contratto con la Banca popolare di Bari. Olivieri, ha detto il pm, “aveva minacciato di scatenare uno scandalo mediatico contro la banca, attraverso una testata online da lui controllata e anche altre testate giornalistiche”, se la società “avesse insistito” nella richiesta di estinzione del debito. “Un tentativo che ha sortito effetto – ha aggiunto il pm – perché risulta che successivamente la banca, che si trovava in un periodo di rinnovo del cda, abbia chiesto la retrocessione del credito alla società di recupero, dicendo che fosse stato azionato per errore”.

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Tomaso Trussardi: ufficio stampa di Ferragni offensivo, ci conosciamo da anni

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Nessuna relazione e nemmeno una conoscenza particolare legano Chiara Ferragni a Tomaso Trussardi, che “non si conoscono nemmeno, si sono incrociati soltanto una volta in occasione di un fashion show 5/6 anni fa”. È la smentita che arriva da un portavoce del team di Chiara Ferragni dopo che erano circolate voci su una possibile relazione tra i due come possibile causa della crisi coniugale della Ferragni con Fedez.

Un intervento offensivo. Così Tomaso Trussardi definisce la presa di posizione dello staff di Chiara Ferragni che, smentendo le voci di un flirt con l’imprenditore, ha sottolineato che i due “non si conoscono nemmeno”. “Conosciamo Chiara Ferragni da molti anni, da quando era una semplice ma talentuosa ‘bloggherina’ la quale ancora faticava ad essere invitata alle sfilate – sottolinea Trussardi sul suo profilo Instagram – Noi abbiamo sempre creduto in lei (come in Valentina Ferragni che ha collaborato altrettanto strettamente con noi). Hanno sempre preso parte spontaneamente alle nostre iniziative tra cui le runway dove ho incontrato Chiara l’ultima volta, circa 4 anni fa. Devo dire che c’è sempre stato unicamente un rapporto di stima e simpatia professionale con tutta la famiglia da ambo le parti”. “Liquidare tutto ciò con ‘non lo conosco neanche’ è riduttivo ed offensivo rispetto ad un passato professionale che merita la sua corretta dimensione – prosegue – Scomodare le agenzie di stampa per uno tsunami in un bicchiere è alquanto bizzarro. Forse il suo ufficio stampa ha mangiato troppi panettoni a cavallo d’anno. Non ne combinano una giusta”.

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Scontro auto-scooter a Livorno, muore una donna

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Una donna di 51 anni è morta all’ospedale di Livorno per le gravi ferite riportate in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio in via Mondolfi e che ha coinvolto due auto e lo scooter su cui viaggiava la vittima. Secondo una prima ricostruzione, il conducente di una delle vetture coinvolte avrebbe accusato un malore, perdendo il controllo del veicolo che è finito contro l’altra auto e lo scooter che procedevano nel senso di marcia opposto. La donna è stata sbalzata dal mezzo e quando è stata soccorsa era in arresto cardiaco: rianimata fino all’arrivo in ospedale, dove era stata allertata la shock room e dove purtroppo poco dopo è morta. La polizia municipale ha avviato tutti gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.

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