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L’Inter riparte con la LuLa, Udinese ko 3-1

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L’Inter riscatta il deludente pareggio contro la Sampdoria e torna a vincere, battendo una coriacea Udinese sulle ali della LuLa. Lukaku sblocca la partita, Lautaro la chiude, con in mezzo i brividi per i 70mila di San Siro dopo il pareggio firmato Lovric e il sospiro di sollievo dopo il nuovo vantaggio nerazzurro siglato Mkhitaryan. Gli uomini di Simone Inzaghi non splendono ma conquistano tre punti pesanti in ottica qualificazione alla prossima Champions League, mantenendo la seconda posizione in classifica dietro al Napoli. E, a proposito di Champions, il successo contro l’Udinese è anche una iniezione di fiducia verso la sfida di mercoledì contro il Porto nell’andata degli ottavi di finale. Nonostante le parole di Inzaghi alla vigilia, la testa non può che già essere alla gara contro i portoghesi, come dimostrato anche dalle scelte dello stesso tecnico che punta sul turnover con Onana, Skriniar, Calhanoglu e Lautaro Martinez in panchina dall’inizio.

L’Inter così si affida di nuovo a Lukaku, che ripaga la fiducia sbloccando il risultato dal dischetto (fallo di Walace su Dumfries che Dionisi rivede al Var prima di concedere il rigore) tornando al gol dopo 189 giorni in campionato Anche in questo caso, però, con il brivido per tutto il Meazza, perché il belga sbaglia il primo tiro dal dischetto facendosi ipnotizzare da Silvestri, ma l’ingresso anticipato in area di Masina gli concede una seconda chance dal dischetto che non sbaglia. Vantaggio in tasca, i nerazzurri sembrano in controllo.

L’Udinese però non molla e trova il pareggio approfittando proprio di un errore di Lukaku per una ripartenza micidiale conclusa da Lovric con un preciso destro sotto la traversa. Nella ripresa l’Inter alza i ritmi per riportarsi avanti, non venendo aiutata anche dalle pessime condizioni del terreno di gioco di San Siro. La sfida cambia nel giro di due minuti a cavallo del 73′: prima Dzeko spreca clamorosamente a tu per tu con Silvestri, sul contropiede seguente Success ciabatta da solo davanti ad Handanovic con salvataggio di Dumfries e sulla nuova ripartenza interista Mkhitaryan col piattone trova il nuovo vantaggio su assist di Dimarco. L’Udinese nel finale prova l’assalto alla caccia del pareggio, ma ci pensa Lautaro Martinez a chiudere la sfida. L’argentino prima spedisce alto un pallonetto, sull’azione seguente però è freddo a battere Silvestri con il destro per il gol del definitivo 3-1.

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Calcio, paura per il giallorosso N’Dicka: malore in campo, sospesa Udinese – Roma

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Una serata di calcio a Udine si è trasformata in un momento di paura e apprensione quando Evan N’Dicka, difensore della Roma, è improvvisamente collassato in campo durante il secondo tempo della partita contro l’Udinese. Il giocatore è stato soccorso immediatamente dai medici e portato fuori dal campo su una barella, mentre la partita è stata sospesa inizialmente per due minuti per verificare le sue condizioni. Successivamente l’incontro è stato definitivamente rinviato.

Secondo le prime informazioni, N’Dicka avrebbe avvertito un forte dolore al petto prima di crollare. Tuttavia, il giocatore ha fatto il segno dell’ok verso la panchina mentre veniva trasportato via, indicando che era cosciente. Nonostante ciò, la partita è stata momentaneamente interrotta in attesa che i medici potessero valutare la situazione in modo più approfondito.

Il tecnico della Roma, Daniele De Rossi, insieme al capitano Gianluca Mancini, si è recato negli spogliatoi per monitorare la situazione e dopo qualche minuto sono tornati in campo per comunicare che N’Dicka stava bene. Tuttavia, la gara è rimasta sospesa in attesa di ulteriori aggiornamenti sulla condizione del giocatore.

Fonti del club giallorosso hanno confermato che N’Dicka è rimasto cosciente dopo il malore e che è stato trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti.

Daniele De Rossi ha riunito la squadra in cerchio per decidere il da farsi e ha successivamente comunicato all’arbitro e al tecnico dell’Udinese che la Roma non si sentiva in grado di continuare la partita. L’Udinese ha accettato la decisione e la partita è stata ufficialmente sospesa, mentre il capitano Lorenzo Pellegrini si è rivolto ai tifosi per spiegare l’accaduto.

Questa tragica serie di eventi ha messo in evidenza l’importanza della salute e del benessere dei giocatori, oltre alla solidarietà e alla compassione nel mondo del calcio. Mentre tutti sperano in una pronta guarigione per Evan N’Dicka, questo episodio servirà da richiamo per l’importanza di prestare sempre attenzione alla salute di coloro che partecipano al mondo dello sport.

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Spalletti al ‘Maradona’, applausi e lacrime di gioia: era la prima volta dopo scudetto

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Il commissario tecnico della nazionale Luciano Spalletti torna al ‘Maradona’ per la prima volta dopo la straordinaria stagione alla guida del Napoli culminata con lo scudetto conquistato al termine dello scorso campionato. Spalletti è oggi ospite nella tribuna dell’impianto di Fuorigrotta dove assiste alla partita Napoli-Frosinone. Dopo vittoria dello scudetto il ct azzurro non era mai più tornato a Napoli per assistere a una gara della sua ex squadra.

Momenti di commozione per Spalletti allo stadio Maradona. Il ct della nazionale per la prima volta dal ‘divorzio’ e’ tornato a seguire da spettatore interessato la sua ex squadra, ha ricevuto un caldissimo saluto da parte di tutto il pubblico. L’allenatore ha salutato per ringraziare i tifosi, ma poi non è riuscito a trattenere le lacrime prima di lasciarsi andare ad un grandissimo sorriso.

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I tifosi del Napoli contestano duramente gli azzurri e De Laurentiis

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Finisce con una durissima contestazione ai giocatori del Napoli la partita pareggiata con il Frosinone. Al termine della gara, nonostante che già al fischio finale dell’arbitro Fabbri e prima ancora sul finire della gara bordate di fischi si fossero levate verso gli azzurri, i calciatori sono andati verso una delle curve per salutare il pubblico.

A questo punto i fischi si sono fatti ancora più intensi e sono partiti i cori di disapprovazione da parte dei tifosi. “Andate a lavorare” e “Meritiamo di più” sono soltanto alcuni degli slogan utilizzati in coro del pubblico.

Durissima anche la contestazione nei confronti della società e in particolare del presidente De Laurentiis, preso di mira durante buona parte del secondo tempo. Sugli spalti del ‘Maradona’ erano presenti 50 mila spettatori che avevano sperato di sostenere la squadra e di assistere a una vittoria che rilanciasse il Napoli nella corsa verso la qualificazione a uno dei tornei d’Europa della prossima stagione.

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