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L’Inter maltratta il Genoa a Marassi e Spalletti si gode vittoria e rientro di Icardi

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“Le vittorie sono sempre di tutti”. Luciano Spalletti si gode il 4 a 0 rifilato al Genoa e risponde così a chi gli chiede nel dopo gara con il Genoa se è una sua vittoria. Il tecnico in un colpo solo ha ritrovato i tre punti e Mauro Icardi conquistando un fondamentale successo nella corsa per la Champions. “Si puo’ dire tutto quello che di bene bisogna dire ad una squadra che viene a giocare una partita di questo livello contro un avversario che ha fatto una grande partita 15 giorni fa vincendo contro una squadra che non ha perso con nessuno. Inoltre con Prandelli ha conquistato punti importanti – ha sottolineato il tecnico nerazzurro-. Si sa poi che e’ un campo difficile anche per questi tifosi. Non e’ facile venire qui ed avere la lucidita’ di comandare il gioco come hanno fatto i nostri professionisti. Questo significa avere idee belle chiare su quella che e’ la gestione che una squadra forte deve fare di tutto quello che gli gira intorno senza farsi influenzare”. Eroe della giornata sicuramente Gagliardini, autore anche all’andata di una doppietta ma i riflettori erano puntati tutti su Mauro Icardi.

“Icardi? E’ andata come si voleva e come si e’ gestita. Questa l’abbiamo condotta cosi’. Oggi comunque Perisic e Politano hanno fatto una grandissima partita sulle fasce mentre Skriniar e Miranda hanno fatto una fase difensiva spettacolare, soprattutto nel due contro due con gli attaccanti del Genoa. Brozovic invece ha permesso di giocare un calcio offensivo dove Icardi ne ha beneficiato. Icardi poi ha segnato prendendosi dei rischi battendo un rigore in un momento del genere che e’ sintomo di personalita’ e si e’ confrontato coi compagni che glielo hanno fatto battere. E’ stato solo sfortunato sul palo, quando i compagni gli avevano preparato palla per fargli fare il secondo gol. Grande prova infine di Gagliardini che gia’ con il Milan aveva fatto una grande gara”. Una sconfitta che riporta il Genoa nella zona calda della classifica. “Quando perdi una gara cosi’ -ha spiegato Prandelli- devi dare i meriti a una squadra che non ha sbagliato niente. Non risucivamo ad accorciare mentre loro sono stati perfetti e noi in balia di questa situazione. E’ mancata la capacita’ di aggredire i tempi giusti” “Ora – ha concluso Prandelli -dobbiamo pensare solo al Genoa. Ho sempre detto che non eravamo fuori dalla zona calda e infatti siamo nella bagarre sino fine campionato. I giocatori devono fare piu’ gruppo: chi gioca e chi non gioca deve pensare solo a portare in salvo il Genoa”.

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Economia

Apple abbandona i piani per la sua auto elettrica

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Apple abbandona i suoi piani per un’auto elettrica, scaricando uno dei progetti più ambiziosi della sua storia. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali la comunicazione ha colto di sorpresa i quasi duemila dipendenti del progetto. A loro sarà chiesto di concentrarsi sull’intelligenza artificiale. L’indiscrezione aiuta i titoli di Apple a Wall Street, dove salgono di oltre l’1,2%, e piace anche a Elon Musk che, ripostandola su X, ci allega due emoji, uno di saluto e un altro con una sigaretta.

L’auto elettrica, conosciuta come ‘Project Titan’, era un progetto per diversificare la produzione di Apple al di là dell’iPhone e per tentare di competere con Rivian e Tesla. Un progetto talmente segreto che Apple non lo ha mai confermato. L’abbandono del sogno dell’auto elettrica arriva mentre il mercato dei veicoli elettrici è in rallentamento e Elon Musk ha messo in guardia su una frenata della crescita delle vendite per Tesla quest’anno a causa della domanda debole, gli alti tassi di interesse e la crescente concorrenza. Ford e General Motors si recente hanno sospeso i loro piani di espansione della capacità produttiva di auto elettriche e la scorsa settimana Rivian ha annunciato un taglio del 10% della sua forza lavoro. I fondi per la ricerca nelle auto elettriche Apple li impiegherà, secondo indiscrezioni, nell’intelligenza artificiale.

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Dengue, in Brasile si sfiora un milione di contagi

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Nei primi due mesi dell’anno il Brasile sfiora già un milione di contagi da febbre dengue. Lo riferisce il ministero della Salute, secondo cui alla data del 27 febbraio i casi confermati della malattia sono 973.347. In numero rappresenta il 58,9% di tutti i contagi dello scorso anno. Il tasso di incidenza è passato da 777,6 casi per 100mila abitanti del 2023 a 453,3 del 2024. Nei primi 2 mesi dell’anno sono già decedute 195 persone, numero superiore ai 149 morti dell’intero 2023. Nel tentativo di sensibilizzare la popolazione verso la prevenzione, il mistero della Salute ha organizzato per il giorno 2 marzo il “D-Day” nella lotta contro la dengue. Nell’occasione sarà lanciata una campagna di comunicazione con la diffusione del video “10 minuti contro la dengue” in cui vengono forniti i consigli su come contenere l’epidemia evitando la proliferazione della zanzara Aedes Egypti, che trasmette l’arbovirus che causa la malattia.

“Invito tutta la società a una grande mobilitazione nazionale questo sabato 2 marzo. Riserviamo i nostri 10 minuti contro la dengue per prevenire i contagi eliminando le condizioni per la riproduzione delle zanzare”, ha detto la ministra della Salute, Nísia Trindade in una conferenza stampa a Brasilia. Il governo ha stanziato già 1,5 miliardi di real (283 milioni di euro) in favore di stati e municipi per sostenere le spese degli enti locali nella lotta contro l’epidemia. In un’ordinanza del ministero della Salute è stato anche annunciato il varo di un piano per facilitare lo stanziamento delle risorse verso i sette stati – Acre, Goias, Minas Gerais, Espirito Santo, Rio de Janeiro e Santa Catarina – che hanno decretato lo stato di emergenza.

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Cronache

Bimbo di 4 anni muore in ospedale per un malore, indagini in corso

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Sono più o meno le 18 quando i carabinieri di Marano  sono chiamati a intervenire nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania, Napoli. È appena giunta la notizia del decesso di un bambino di soli 4 anni. Un silenzio pesante avvolge l’atmosfera mentre gli investigatori si preparano ad affrontare una delle situazioni più dolorose e delicate.

Secondo le prime informazioni raccolte, il piccolo proveniva da Mugnano di Napoli, trasportato d’urgenza in ospedale a causa di un malore improvviso. Tuttavia, i medici non sono stati in grado di determinare le cause del tragico evento durante i primi accertamenti.

Di fronte a una tale tragedia, la Procura di Napoli nord ha prontamente ordinato l’esecuzione di un’autopsia. È cruciale comprendere le circostanze che hanno portato alla morte del bambino, non solo per rispondere alle domande dei genitori e della comunità, ma anche per garantire che tutte le misure necessarie siano prese per prevenire eventi simili in futuro.

Le indagini sono in corso, e ogni dettaglio verrà scrutato attentamente per cercare di fare luce su questo dramma.

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