Collegati con noi

Politica

Laura Ravetto ex cerchio magico di Berlusconi dice che Fi non esiste e si estinguerà

Pubblicato

del

“Il direttivo di Forza Italia ha avviato un congresso finto, in cui ci troveremo ad applaudire come foche ammaestrate le solite persone calate dall’alto. Ma senza una competizione vera, senza una dialettica fra le varie anime esistenti al nostro interno, senza piu’ neanche una sede dove poter discutere, questo partito muore”. Lo sostiene, in un’intervista a Repubblica, Laura Ravetto, deputata di Forza Italia. Secondo Ravetto, la tregua armata voluta dal leader Silvio Berlusconi “non serve a niente, mi hanno riferito, poichè io alla riunione non sono stata neppure invitata, che il presidente si è arrabbiato con me perchè ho detto che in Fi deve scorrere il sangue. Il problema è che forse non si è accorto che il sangue scorre già. Altrimenti avrebbe trovato il modo per trasformare la guerra totale che c’e’ tra di noi in un percorso virtuoso e realmente democratico”. “Magari fosse così – commenta anche sull’ipotesi che a governare nel partito sia solo Berlusconi – La verità è che il partito non esiste più. E’ stato sostituito da un consesso di 30 persone che non si sa neanche da chi è stato individuato, l’ufficio di presidenza, appunto, che dovrebbe rappresentare gli eletti ma in cui non si riconosce nessuno. Il risultato è che invece di certificare la disfatta delle europee, da cui ripartire, hanno preferito lo status quo: non cambiare nulla. La strada migliore per l’estinzione”.

Advertisement

Politica

Via libera del Senato all’elezione diretta del Premier e abolizione dei senatori a vita

Pubblicato

del

Con 109 voti favorevoli, 77 contrari e un astenuto, il Senato ha dato il primo via libera alle riforme costituzionali che prevedono l’elezione diretta del presidente del Consiglio. Questa approvazione segna l’inizio di un percorso legislativo che vedrà il disegno di legge “viaggiare” almeno quattro volte tra i due rami del Parlamento, come richiesto per le leggi costituzionali.

Tra le principali novità della riforma troviamo l’elezione diretta del premier da parte del popolo per un mandato di cinque anni, rinnovabile solo una volta, l’abolizione dei senatori a vita, la costituzionalizzazione del premio di maggioranza e la modifica del “semestre bianco”. La maggioranza ha fortemente sostenuto queste riforme, mentre le opposizioni sono scese in piazza per protestare subito dopo il voto della Camera Alta.

Premierato

Il presidente del Consiglio sarà eletto a suffragio universale e diretto per cinque anni, con la possibilità di essere rieletto per non più di due mandati consecutivi. In caso abbia ricoperto l’incarico per meno di sette anni e sei mesi nelle prime due legislature, potrà essere rieletto una terza volta. Il premier riceverà l’incarico di formare il governo dal Presidente della Repubblica.

Elezione delle Camere e premio di maggioranza

Le elezioni del presidente del Consiglio e delle due Camere avverranno contestualmente. Il premier sarà eletto nella Camera in cui presenta la sua candidatura, garantendo che il presidente del Consiglio sia sempre un parlamentare. La legge elettorale dovrà prevedere l’assegnazione di un premio di maggioranza su base nazionale per garantire una maggioranza dei seggi in entrambe le Camere alle liste collegate al premier.

Norma anti-ribaltone

In caso di revoca della fiducia mediante mozione motivata, il premier eletto dovrà rassegnare le dimissioni e il Presidente della Repubblica scioglierà le Camere. In altri casi di dimissioni, il premier potrà chiedere lo scioglimento delle Camere al Presidente della Repubblica entro sette giorni.

Elezione del Capo dello Stato

La riforma stabilisce che l’elezione del Presidente della Repubblica avverrà a maggioranza assoluta dopo il sesto scrutinio, anziché al terzo, come attualmente previsto.

Poteri di controfirma

Alcuni atti del Presidente della Repubblica richiederanno la controfirma dei ministri proponenti, ad eccezione della nomina del premier, dei giudici della Corte Costituzionale, della concessione della grazia e della commutazione delle pene, dell’indizione delle elezioni e dei referendum, dei messaggi alle Camere e del rinvio delle leggi.

Modifica del semestre bianco

Il Presidente della Repubblica potrà sciogliere le Camere, sentiti i loro presidenti, anche negli ultimi sei mesi del suo mandato, se lo scioglimento è considerato un atto dovuto, come nel caso di una sfiducia al premier eletto.

Abolizione dei senatori a vita

Viene soppressa la figura dei senatori a vita. Coloro che sono stati nominati prima dell’entrata in vigore della legge rimarranno in carica con disposizione transitoria.

La riforma costituzionale rappresenta un significativo cambiamento nel sistema politico italiano, con l’obiettivo di modernizzare e rendere più efficiente la struttura governativa del paese. Tuttavia, l’approvazione definitiva richiederà ancora diversi passaggi legislativi e il confronto tra le varie forze politiche continuerà ad essere intenso.

Continua a leggere

Politica

La procura di Biella chiede il rinvio a giudizio dell’onorevole Pozzolo

Pubblicato

del

La procura di Biella ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti del deputato Emanuele Pozzolo, unico indagato nell”inchiesta per lo sparo di Capodanno a Rosazza (Biella) in cui rimase ferito Luca Campana, 31anni, genero di Pablito Morello, allora caposcorta del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, anche lui presente alla serata. Dopo la chiusura delle indagini, la procuratrice della Repubblica di Biella, Teresa Angela Camelio, ha depositato presso la cancelleria del giudice dell’udienza preliminare la richiesta che il parlamentare. attualmente sospeso dal suo partito, FdI, venga processato.

Oltre alle lesioni personali colpose patite da Luca Campana, Pozzolo deve rispondere anche di altri reati: accensioni ed esplosioni pericolose, omessa custodia di armi, porto illegale in luogo pubblico della la pistola revolver marca North American Arms e cinque cartucce espansive. L’arma, modello revolver Mini Dlx, calibro 22 long rifle, secondo gli inquirenti era detenuta esclusivamente in regime di ‘licenza da collezione’. Ora si attende che venga fissata la data fissazione dell’udienza preliminare. Lo sparo era stato esploso durante la festa nei locali della pro loco, organizzata dalla sorella sindaca del sottosegretario Delmastro, presenti amici con famiglie e bambini e alcuni uomini della scorta. Pozzolo, stando alle testimonianze, non era tra gli invitati. Aveva trascorso i festeggiamenti in famiglia nella casa di Campiglia Cervo, a pochi chilometri da Rosazza.

Si era quindi presentato alla festa dopo mezzanotte quando ormai tutti stavano ripulendo il salone. Ed è in quel momento che Pozzolo avrebbe tirato fuori il mini revolver per mostrarlo ad alcuni ospiti. Il colpo, partito in modo accidentale dal mini revolver, era andato a conficcarsi in una gamba di Campana, poi portato in ospedale. Dopo lo sparo l’arma era stata presa in consegna e messa al sicuro da Pablito Morello, ex caposcorta di Delmastro. Il sottosegretario, invece, ha sempre spiegato che al momento dello sparo si trovava fuori dai locali della pro loco di Rosazza. Interrogato dai carabinieri, Pozzolo aveva negato di aver sparato, versione poi sempre ribadita dal parlamentare.

Le testimonianze raccolte in questi mesi, però, sono tutti contro di lui. Ad accusarlo di avere avuto in mano la pistola al momento dello sparo, in modo diretto o indiretto erano stati, tra gli altri, Campana, lo stesso Morello e Davide Eugenio Zappalà , assessore comunale a Biella. Emanuele Pozzolo è poi risultato positivo al test dello stub, per la ricerca di tracce di polvere da sparo, uno degli accertamenti tecnici disposti insieme a quello balistico.. Per ricostruire la dinamica la procura di Biella si è affidata anche all’esperta Raffaella Sorropago che ha di fatto confermato le accuse verso l’unico indagato. Ma la perizia dell’altri perito di parte, incaricato dall’avvocato Andrea Corsaro, difensore di Pozzolo, ha contestato la ricostruzione della collega.

Continua a leggere

Politica

De Luca, Regionali? Nostra campagna elettorale sono i fatti

Pubblicato

del

“Noi accoglieremo a braccia aperte chiunque sia il candidato del centrodestra per le elezioni regionali in Campania, lo abbracceremo”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che, a margine di una conferenza stampa sul Premio Massimo Troisi, risponde sulle elezioni del 2025. Sul centrosinistra, De Luca spiega che “siamo in campagna elettorale da sempre, non dobbiamo aspettare la scadenza. La nostra campagna elettorale sono i fatti, sono la trasformazione della realtà, sono i cantieri che si aprono, è la cultura che parte, sono gli ospedali nuovi che costruiamo e realizziamo, sono gli invasi collinari, le bandiere blu che realizziamo, si pensi un po’ sul Litorale Domizio, dove non si poteva neanche guardare l’acqua del mare. Quindi le campagne elettorali si fanno con i risultati concreti, non con i volantinaggi dell’ultimo minuto”.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto