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L’annuncio di Zelensky: presto una nuova controffensiva

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Volodymyr Zelensky non ha alcuna intenzione di cedere. E nonostante le cattive notizie dal fronte rilancia: “Prepareremo una nuova controffensiva, nuove operazioni. Non rimarremo fermi” nel terzo anno di guerra. “Stiamo preparando alcune sorprese per la Russia. Il sud è importante”, come “la difesa dell’est”, ha sottolineato il leader ucraino a Fox News, insistendo sulla necessità di avere quanto prima sistemi di difesa antiaerei e caccia militari dagli alleati: “La cosa più importante è sbloccare i cieli. Penso che questa sia la nostra priorità”. Varcando la soglia del secondo anniversario dell’invasione, il leader ucraino prova così a cancellare gli insuccessi della controffensiva dello scorso anno – imputando il risultato proprio ai ritardi negli aiuti militari. E si fa portavoce di un Paese disposto a difendersi ad ogni costo, finché sarà necessario. Non c’è altra opzione all’orizzonte, nessuna bacchetta magica per Zelensky, che interpellato nuovamente sulla “soluzione da 24 ore” sventolata da Donald Trump è tornato a estendere l’invito al fronte all’ex presidente Usa, in corsa per la rielezione a novembre.

“Così vedrà cosa sta succedendo qui. Poi credo che cambierà idea, non ci sono due parti in questa guerra ma un solo nemico, Putin”, è convinto il leader ucraino. Campagna elettorale americana a parte, l’Occidente prova a fare quadrato su Kiev: nel secondo anniversario della guerra, “più che mai rimaniamo uniti e fedeli alla nostra promessa di sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario”, hanno affermato in una nota i presidenti di Consiglio, Commissione e Parlamento dell’Ue, che ha varato ufficialmente il tredicesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Anche gli Stati Uniti hanno annunciato nuove misure contro la Russia, mentre il presidente Joe Biden è tornato a chiedere al Congresso americano di fare la sua parte. “Il popolo ucraino continua a combattere con enorme coraggio, ma stanno finendo le munizioni” e “la Camera dei Rappresentanti deve approvare il disegno di legge supplementare” coi finanziamenti urgenti per l’Ucraina “prima che sia troppo tardi”, ha detto il leader americano. “La storia ci sta guardando. Il mancato sostegno all’Ucraina in questo momento cruciale non sarà dimenticato”. Intanto Zelensky ha accolto i primi leader stranieri arrivati in Ucraina per il 24 febbraio.

Oggi la premier danese Mette Frederiksen si è unita al presidente ucraino a Leopoli, così come il senatore americano Chuck Schumer. Domani è attesa la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e non solo per riaffermare il sostegno dei partner al Paese invaso. Dall’altra parte del fronte, di ben pochi annunci ha bisogno invece Vladimir Putin, che a due anni dal quel tragico 24 febbraio che diede inizio alla sua ‘operazione militare speciale’ non mostra alcun ripensamento. E’ il terreno a dargli fiducia: nel bollettino settimanale, il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che le truppe russe continuano ad avanzare ad ovest di Avdiivka, la cittadina del Donetsk conquistata la settimana scorsa, dove intanto si distribuiscono già i passaporti russi ai pochissimi rimasti nell’insediamento. Kiev ha avvertito poi che la Russia sta intensificando gli attacchi attorno al nuovo punto caldo di Maryinka.

Lo zar da parte sua si è limitato a congratularsi con gli “autentici eroi del popolo” che combattono in Ucraina, a celebrare la “moltiplicata produzione di armi” e a visitare insieme al ministro della Difesa Shoigu la tomba del Milite Ignoto, sotto le mura del Cremlino, per la giornata del Difensore della Patria. Propaganda che dà forza al leader di un Paese che ha vietato ogni critica all’invasione, punendo ogni forma di dissenso. Per le strade di Mosca, sostenitori e oppositori dell’offensiva si dividono: Konstantin, che una volta aveva prestato servizio nell’esercito ma ora lavora come cameriere, ha detto all’Afp di essere contrario a qualsiasi conflitto armato. Nadezhda, 27 anni, si dice invece “orgogliosa dei nostri uomini” al fronte. “E dopo due anni lo sono ancora di più”.

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Mosca, annullata la marcia della Vittoria

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Mosca e altre città russe hanno annullato la marcia della Vittoria del 9 maggio per ragioni di sicurezza. Lo ha riferito la Tass citando la co-presidente del quartier generale del movimento Elena Tsunayeva. “A causa delle minacce esistenti alla pubblica sicurezza, il quartier generale del Reggimento Immortale russo ha deciso di annullare la marcia del Reggimento Immortale del 2024”, ha spiegato Tsunayeva in conferenza stampa aggiungendo che quest’anno i festeggiamenti del 9 maggio assumeranno la forma di altri eventi.

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Cina: infondate le accuse Usa di supporto militare a Mosca

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La Cina ha definito “infondate le accuse degli Usa sul sostegno militare” di Pechino alla Russia, impegnata nella sua guerra contro l’Ucraina. E’ quanto ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, nell’imminenza della visita del segretario di Stato americano Antony Blinken.

Gli Stati Uniti, ha aggiunto Wang nel briefing quotidiano, “hanno presentato una legge sugli aiuti su larga scala per l’Ucraina, lanciando allo stesso tempo accuse infondate contro il normale commercio tra Cina e Russia. Questo tipo di approccio è estremamente ipocrita e del tutto irresponsabile, e la Cina vi si oppone con fermezza”. Sulla questione ucraina, “la Cina ha sempre mantenuto una posizione obiettiva e giusta, ha sostenuto attivamente i colloqui di pace e ha spinto per la soluzione politica”, ha rincarato Wang, per il quale Pechino “implementa costantemente le normative sull’esportazione di beni a duplice uso.

La Cina non è né artefice né parte della crisi ucraina e non ha mai gettato benzina sul fuoco e per questo con accetteremo che altri scarichino la responsabilità o diano la colpa a noi”. Negli ultimi anni, in particolare dall’aggressione di Mosca all’Ucraina di febbraio 2022, Cina e Russia hanno intensificato la cooperazione economica e i contatti diplomatici, portando la loro partnership strategica a livelli elevati, mai raggiunti prima. Pechino ha rivendicato un ruolo neutrale nel conflitto ucraino, ma evitato condanne di Mosca e ha offerto sostegno diplomatico ed economico, facendo schizzare l’interscambio commerciale nel 2023 al record di 240 miliardi di dollari.

Prima dell’imminente visita in Cina del 24-26 aprile, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto che Pechino sta indirettamente alimentando la guerra in Ucraina con la fornitura di componenti a Mosca usati per espandere le sue capacità militari. “Quando si tratta della base industriale della difesa russa, il principale contributore in questo momento è la Cina”, ha detto Blinken venerdì, dopo l’incontro ministeriale del G7 a Capri, aggiungendo che ciò “permette alla Russia di continuare l’aggressione contro l’Ucraina”.

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Musk rifiuta di eliminare da X video dell’attacco a Sidney

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Elon Musk ha reagito all’ordine di un tribunale australiano di eliminare da X i video dell’attacco nella chiesa di Sidney dopo che il commissario per la eSafety dell’Australia ha chiesto un’ingiunzione. Il miliardario patron di Tesla ha risposto con un post sulla sua piattaforma accusando il premier Anthony Albanese di “censura”. “La nostra preoccupazione è che se qualsiasi Paese è autorizzato a censurare i contenuti di tutti i paesi, allora cosa impedirà a qualsiasi paese di controllare Internet?”

Musk ha detto che X farà appello contro l’ingiunzione australiana. “Abbiamo già censurato il contenuto in questione per l’Australia, in attesa di ricorso legale, ed è archiviato solo su server negli Stati Uniti”, ha aggiunto. Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha affermato che Musk è cieco di fronte all’angoscia causata dai video. “Faremo ciò che è necessario per affrontare questo miliardario arrogante che pensa di essere al di sopra della legge, ma anche al di sopra della comune decenza”, ha detto Albanese all’emittente pubblica Abc. “L’idea che qualcuno vada in tribunale per il diritto di pubblicare contenuti violenti su una piattaforma mostra quanto il signor Musk sia fuori dal mondo”, ha aggiunto.

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