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La Juventus demolisce il Milan al San Siro, Higuain sbaglia un rigore, perde la testa e si fa espellere

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La Juventus vince anche a San Siro. Un secco 2 a 0. Non c’è quasi mai stata partita. I bianconeri sono andati meritatamente in vantaggio, grazie a un gol realizzato da Mario Mandzukic dopo meno di otto minuti. Il gol che ha deciso la prima frazione è arrivato per i bianconeri in maniera fin troppo semplice. Nessuna pressione di Abate su Alex Sandro libero di percorrere la corsia destra, arrivare all’altezza dell’area di rigore e scodellare il pallone al centro. Nessun problema per Mandzukic nell’avere la meglio di Ricardo Rodriguez e con un colpo di testa sbloccare il match dopo meno di otto minuti. La squadra di Allegri ha controllato la prima frazione per 40 minuti e più volte s’è affacciata dalle parti di Donnarumma grazie a un dominio pressoché incontrastato sulle corsie esterne.

Quella di Gattuso, invece, è sembrava un po’ sfilacciata, troppo lunga nonostante in mezzo al campo Bakayoko nella prima frazione sia stato tra i migliori in campo.
Il Milan ha comunque avuto una ghiotta occasione per pareggiare. Il rigore concesso al 40esimo da Mazzoleni per un tocco in area col braccio di Benatia (penalty concesso dopo aver visionato il VAR) è stato infatti sbagliato da Higuain che dal dischetto non è riuscito a battere Szczesny, bravo il portiere polacco a salvare il vantaggio con l’ausilio del palo. Secondo tempo come il prima. Milan mai pericoloso, Juventus sempre in attacco. Con molte azioni da gol però fiaccate o da Donnarumma o da errori madornali degli attaccanti. Sul finire le emozioni principali. Prima in gol bellissimo di rapina di Ronaldo che mette Ko il Milan. Su tiro di Cancelo da lontano, Donnaruma devia, arriva Cr7 ed gol. Poi su un fallo vero o presunto di Higuain su Benatia, l’arbitro ammonisce l’argentino che prima contesta il cartellino giallo, poi inveisce contro l’arbitro e quindi perde lettaralmente  la testa. Nessuno riesce a calmarlo, tanto che i suoi compagni lo trascinano di forza fuori. Si è guadagnato un  bel po’ di giornate di squalifica. Arbitro Mazzoleni che, va detto, ha avuto una assai confusa gestione dei cartellini gialli. A favore della Juve.

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Sinner supera Spizzirri e vola al quarto turno dell’Australian Open

Jannik Sinner batte Spizzirri in quattro set e accede al quarto turno degli Australian Open, superando caldo e difficoltà fisiche.

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Jannik Sinner supera l’americano Spizzirri con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-4, 6-4, centrando l’accesso agli ottavi di finale  degli Australian Open.

Una partita più dura del previsto

L’incontro si è rivelato più complicato di quanto dica il ranking. Spizzirri ha espresso un buon livello di tennis, approfittando anche delle difficoltà fisiche di Sinner legate alle alte temperature, riuscendo a strappare il secondo set.

La superiorità alla distanza

Nei momenti decisivi è però emersa la maggiore solidità dell’azzurro, che ha alzato l’intensità negli scambi e gestito con lucidità i game chiave, evitando il quinto set.

Sinner avanti con fiducia

Una vittoria importante sul piano mentale e fisico, che conferma la continuità di rendimento del numero due del mondo e lo proietta con fiducia al turno successivo dello Slam australiano.

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Inter-Pisa, Chivu: “La colpa è mia su Sommer, poi grande reazione della squadra”

Dopo la vittoria sul Pisa, Cristian Chivu analizza la gara: errori iniziali, responsabilità personali e orgoglio nella reazione dell’Inter.

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Dopo la vittoria contro il Pisa, il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha analizzato la gara ai microfoni di DAZN, soffermandosi sugli episodi iniziali e sulla reazione della squadra.

“L’approccio non è stato male – ha spiegato – abbiamo subito una ripartenza, poi ci siamo fatti gol da soli. Ma la colpa è mia, perché faccio determinate richieste al portiere e metto in difficoltà Yann Sommer. La responsabilità è mia e non sua”.

Gli episodi e la svolta mentale

Chivu ha riconosciuto i meriti degli avversari sulle palle inattive: “Poi ci hanno fatto gol su palla ferma, sono stati bravi loro”. Da quel momento, però, l’Inter ha cambiato marcia: “Dopo abbiamo messo in campo l’orgoglio”.

Secondo il tecnico, la chiave è stata la reazione mentale: “Puoi anche subire qualcosa, ma l’importante è come reagisci e come ti comporti durante il resto della partita. Potevamo subirla mentalmente e invece abbiamo continuato a fare quello che sappiamo fare”.

Il lavoro del gruppo e la crescita dei giovani

Unico rammarico, per Chivu, non aver chiuso prima la gara: “Dispiace non aver fatto prima il 4-2”. Ma il giudizio complessivo resta positivo: “Tanto di cappello a questi ragazzi, mettono tutto per fare una stagione competitiva. Lavorano sodo e cercano sempre di accontentarmi”.

Parole di apprezzamento anche per i più giovani, in particolare Pio Esposito: “Ha tanta voglia di lavorare, di dimostrare, di metterci la faccia”.

“La responsabilità è sempre mia”

Chivu ha chiuso ribadendo un concetto chiave del suo approccio: “Quando le cose non vanno bene, la colpa è mia e sarà sempre mia, perché magari esagero con determinate richieste. Ma mi seguono sempre”.

Una dichiarazione che certifica la fiducia nel gruppo e rafforza il legame tra allenatore e squadra, dopo una vittoria costruita anche attraverso una reazione di carattere.

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Pisa ko a San Siro, Gilardino: “Serata amara, poi l’Inter è stata troppo forte”

Dopo la sconfitta contro l’Inter, il tecnico del Pisa Alberto Gilardino analizza la gara: buon primo tempo, poi troppi errori e qualità superiore dei nerazzurri.

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È una serata difficile da digerire per il Pisa, travolto dall’Inter dopo un avvio che aveva fatto sperare in un risultato diverso. Al termine della gara, il tecnico Alberto Gilardino ha commentato con amarezza la sconfitta ai microfoni di DAZN.

“È una serata molto amara – ha spiegato – anche per l’ampiezza del risultato rispetto a quello che la squadra ha fatto vedere nel primo tempo. Venire qui e andare sul 2-0 contro l’Inter non è una cosa semplice né scontata”.

Il momento chiave della partita

Secondo Gilardino, la svolta del match è arrivata su due episodi precisi: “L’inerzia della partita è cambiata sul rigore e sul colpo di testa di Canestrelli sul 3-2”. Da quel momento, il Pisa ha perso compattezza e lucidità, lasciando spazio alla forza dei nerazzurri.

“Nel secondo tempo – ha aggiunto – troppo poco noi e tantissima Inter, che è una squadra fortissima”.

Errori e cambi poco incisivi

Il tecnico toscano ha poi evidenziato i limiti mostrati dalla squadra nella fase finale dell’incontro: “Quando sei sul 3-2 devi cercare di mantenere l’equilibrio fino al 90’, ma abbiamo fatto troppi errori. Chi è entrato non ci ha dato una grandissima mano”.

Una valutazione lucida, che non cerca alibi ma riconosce la differenza di qualità emersa nella ripresa.

Guardare avanti dopo una sconfitta pesante

Gilardino ha infine invitato l’ambiente a voltare pagina rapidamente: “Dobbiamo archiviare questo risultato pesante e tenere quel poco di buono che c’è stato in una serata amara”.

Parole che fotografano una sconfitta dura nel punteggio, ma che il Pisa proverà a trasformare in esperienza utile per il prosieguo della stagione.

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