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La Fiorentina è super, Genoa travolto con un poker

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Avvio choc per il Genoa che al ritorno in serie A crolla in casa contro la Fiorentina che domina e vince 4-1 al termine di una gara mai in discussione. Ai viola di Italiano già in forma, bastano infatti cinque minuti per portarsi in vantaggio con capitan Biraghi, dieci per raddoppiare con Bonaventura e nel finale di tempo raggiungere quota 3 con Gonzalez. Nella ripresa Mandragora e Biraschi per i padroni di casa fissano il risultato finale sull’1-4. Per il Genoa non poteva esserci impatto peggiore all’esordio, nonostante la festa per il record di abbonati e gli oltre trentamila presenti al Ferraris, così come per Gilardino alla prima da tecnico in serie A.

Italiano invece non sbaglia una mossa e gli acquisti estivi si dimostrano da subito fondamentali come Nzola e Arthur fino a Beltran che ha esordito nella ripresa. Gilardino, già a corto di uomini, due squalificati e tre infortunati, perde Vogliacco alla vigilia e ridisegna la difesa che è però da subito in balia del tridente viola composto da Brekalo, Nzola e Gonzalez. Ma è di Biraghi il primo affondo, il capitano va via a sinistra, entra in area incontrastato e di destro batte Martinez. Nessuna reazione del Genoa e all’undicesimo il raddoppio degli ospiti con una conclusione di Gonzalez respinta sul palo dal portiere del Genoa e Bonaventura è il più veloce a ribadire in gol.

La Fiorentina controlla, i rossoblù accennano timidamente una reazione ma non si registra da parte dei padroni di casa nemmeno un tiro in porta in tutto il primo e anzi nel finale arriva il terzo gol viola. Merito di Gonzalez che di testa stacca tutti e batte Martinez su un angolo di Biraghi. Genoa più incisivo nella ripresa ma ogni ardore è spento subito. Bonaventura libera mandragora davanti a Martinez e il centrocampista non sbaglia siglando il poker. Due minuti però e il Genoa risponde. Sugli sviluppi di un angolo Frendrup trova il varco per liberare Biraschio che batte Terracciano. Gilardino prova a ridisegnare il Grifone passando dal 3-5-2 al 4-3-2-1 ma raccoglie solo due conclusioni, con Terracciano protagonista su un bel colpo di testa di Retegui, mentre la Fiorentina controlla e si gode anche l’esordio di Beltran e alla fine può giustamente festeggiare un successo nettissimo.

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Calcio, paura per il giallorosso N’Dicka: malore in campo, sospesa Udinese – Roma

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Una serata di calcio a Udine si è trasformata in un momento di paura e apprensione quando Evan N’Dicka, difensore della Roma, è improvvisamente collassato in campo durante il secondo tempo della partita contro l’Udinese. Il giocatore è stato soccorso immediatamente dai medici e portato fuori dal campo su una barella, mentre la partita è stata sospesa inizialmente per due minuti per verificare le sue condizioni. Successivamente l’incontro è stato definitivamente rinviato.

Secondo le prime informazioni, N’Dicka avrebbe avvertito un forte dolore al petto prima di crollare. Tuttavia, il giocatore ha fatto il segno dell’ok verso la panchina mentre veniva trasportato via, indicando che era cosciente. Nonostante ciò, la partita è stata momentaneamente interrotta in attesa che i medici potessero valutare la situazione in modo più approfondito.

Il tecnico della Roma, Daniele De Rossi, insieme al capitano Gianluca Mancini, si è recato negli spogliatoi per monitorare la situazione e dopo qualche minuto sono tornati in campo per comunicare che N’Dicka stava bene. Tuttavia, la gara è rimasta sospesa in attesa di ulteriori aggiornamenti sulla condizione del giocatore.

Fonti del club giallorosso hanno confermato che N’Dicka è rimasto cosciente dopo il malore e che è stato trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti.

Daniele De Rossi ha riunito la squadra in cerchio per decidere il da farsi e ha successivamente comunicato all’arbitro e al tecnico dell’Udinese che la Roma non si sentiva in grado di continuare la partita. L’Udinese ha accettato la decisione e la partita è stata ufficialmente sospesa, mentre il capitano Lorenzo Pellegrini si è rivolto ai tifosi per spiegare l’accaduto.

Questa tragica serie di eventi ha messo in evidenza l’importanza della salute e del benessere dei giocatori, oltre alla solidarietà e alla compassione nel mondo del calcio. Mentre tutti sperano in una pronta guarigione per Evan N’Dicka, questo episodio servirà da richiamo per l’importanza di prestare sempre attenzione alla salute di coloro che partecipano al mondo dello sport.

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Spalletti al ‘Maradona’, applausi e lacrime di gioia: era la prima volta dopo scudetto

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Il commissario tecnico della nazionale Luciano Spalletti torna al ‘Maradona’ per la prima volta dopo la straordinaria stagione alla guida del Napoli culminata con lo scudetto conquistato al termine dello scorso campionato. Spalletti è oggi ospite nella tribuna dell’impianto di Fuorigrotta dove assiste alla partita Napoli-Frosinone. Dopo vittoria dello scudetto il ct azzurro non era mai più tornato a Napoli per assistere a una gara della sua ex squadra.

Momenti di commozione per Spalletti allo stadio Maradona. Il ct della nazionale per la prima volta dal ‘divorzio’ e’ tornato a seguire da spettatore interessato la sua ex squadra, ha ricevuto un caldissimo saluto da parte di tutto il pubblico. L’allenatore ha salutato per ringraziare i tifosi, ma poi non è riuscito a trattenere le lacrime prima di lasciarsi andare ad un grandissimo sorriso.

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I tifosi del Napoli contestano duramente gli azzurri e De Laurentiis

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Finisce con una durissima contestazione ai giocatori del Napoli la partita pareggiata con il Frosinone. Al termine della gara, nonostante che già al fischio finale dell’arbitro Fabbri e prima ancora sul finire della gara bordate di fischi si fossero levate verso gli azzurri, i calciatori sono andati verso una delle curve per salutare il pubblico.

A questo punto i fischi si sono fatti ancora più intensi e sono partiti i cori di disapprovazione da parte dei tifosi. “Andate a lavorare” e “Meritiamo di più” sono soltanto alcuni degli slogan utilizzati in coro del pubblico.

Durissima anche la contestazione nei confronti della società e in particolare del presidente De Laurentiis, preso di mira durante buona parte del secondo tempo. Sugli spalti del ‘Maradona’ erano presenti 50 mila spettatori che avevano sperato di sostenere la squadra e di assistere a una vittoria che rilanciasse il Napoli nella corsa verso la qualificazione a uno dei tornei d’Europa della prossima stagione.

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