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Il Bologna vince anche a Empoli e sogna la Champions

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Il Bologna domina a Empoli e vince in trasferta guadagnando tre punti pesantissimi per la classifica. Il risultato poteva essere più rotondo ma i felsinei vincono soltanto 1-0 grazie alle straordinarie parate di Caprile. Un assedio durato praticamente 90 minuti, con oltre il 70% di possesso palla per il Bologna. C’erano già state due occasioni clamorose fallite da Saelemaekers e Orsolini, poi al 94′ arriva la rete decisiva del solito Fabbian che regala agli emiliani una vittoria fondamentale in chiave qualificazione Champions. Dopo un’intera partita di resistenza, cade l’Empoli negli ultimi istanti di gara.

Terza sconfitta per 1-0 per i ragazzi di Nicola. Il Bologna consolida il quarto posto e allontana le inseguitrici. I toscani sprecano un’occasione per tirarsi fuori dalla zona calda della classifica. Il primo tempo si è sviluppato su un copione atteso; Bologna che fa la partita ed Empoli schiacciato dietro che prova a ripartire. La prima frazione si chiude senza gol. La squadra di Thiago Motta gestisce il possesso e sfiora il gol in più di un’occasione. Solo un grande Caprile tra i pali e un ottimo Walukiewicz in difesa tengono i padroni di casa in parità. Nel Bologna non c’è Zirkzee ma spiccano Beukema e Urbanski.

Nell’Empoli sempre molto attivi Zurkowski e Cambiaghi. Al 18′ grande doppia occasione per i felsinei sugli sviluppi di calcio d’angolo: prima Beukema di testa, poi Urbanski di destro. Come detto in entrambi i casi bravo il portiere dell’Empoli a respingere da terra e ad evitare il gol. Dopo un paio di minuti ancora il Bologna vicinissimo al vantaggio con sempre Beukema e Urbanski: prima il difensore conclude e trova sulla propria strada una grande parata di Caprile, sul tap-in di Urbanski è decisivo invece l’intervento in scivolata di Walukiewicz. Al 26 si fa vivo l’Empoli con uno spunto personale di Cambiaghi che sfugge dalla marcatura di Beukema e serve Niang, quest’ultimo sbaglia lo stop e la palla arriva a Zurkowski che tira di prima intenzione sparando però la palla di parecchio alta sopra la traversa.

Nel finale è qualcosa di clamoroso l’occasione per l’Empoli: Cambiaghi imbecca Niang in profondità dopo un errore in impostazione di Beukema, quest’ultimo però rimonta alla grande l’attaccante senegalese e in area lo anticipa evitando un gol quasi fatto. Nella ripresa gli allenatori cambiano volto alle proprie squadre con tutte le sostituzioni a loro disposizione. Un secondo tempo di grande battaglia con il terreno di gioco reso pesante da una pioggia costante che si è abbattuta sul “Castellani”.

Odgaard e Saelemaekers non sembrano sostituire al meglio l’infortunato Zirkzee. La partita si accende nel finale con l’Empoli perde per infortunio Ebuehi, entrato da poco e reduce da un lungo stop. Al 37′ c’è un primo errore clamoroso di Marin in impostazione con Saelemaekers che si invola da solo verso Caprile: il tiro dell’ex Milan è ribattuto ancora una volta da un grande intervento in uscita di Caprile che devia la palla in corner. Al 40′ buona chance per Fabbian che sugli sviluppi di calcio d’angolo conclude di prima intenzione di destro: ancora una volta super Caprile nella respinta.

Al 42′ ennesima grande opportunità per il Bologna, questa volta con Orsolini protagonista: cross perfetto di Kristiansen per Orsolini che da solo a porta praticamente vuota spara alto sopra la traversa da posizione super ravvicinata. Nel finale, ultimo minuto di recupero, quando sembrava che l’Empoli in inferiorità numerica potesse tornare a smuovere la classifica, arriva la rete del gol di Giovanni Fabbian. Il solito Calafiori, in libera uscita dalla difesa, conclude dopo una palla persa respinta in maniera non proprio eccezionale da Caprile, sul tapin arriva Fabbian che conclude all’angolino e fa esplodere gli oltre 4.000 tifosi rossoblu.

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Ranieri lascia il Cagliari, ‘giusto andare via adesso’

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La decisione era nell’aria. Se l’aspettavano i tifosi, dopo la salvezza conquistata battendo il Sassuolo con una giornata d’anticipo. Claudio Ranieri, compiuta l’ennesima impresa della sua straordinaria carriera – cominciata proprio a Cagliari nel 1988 con la doppia promozione dalla C alla A – lascia la panchina rossoblù a fine stagione. In un video messaggio ai tifosi, il 72enne tecnico romano, però, non fa cenno del suo futuro. Continuerà ad allenare o smetterà? Di sicuro le offerte non mancano. Anche se lo stesso Ranieri ha detto più volte che il Cagliari sarebbe stato il suo ultimo club e che magari avrebbe continuato ad allenare una nazionale.

“Cagliari è e sarà sempre la tua casa. Per sempre grati, Mister”, scrive la società del presidente Giulini sul sito, in un lungo post in cui si ripercorre la carriera di Ranieri, con le sue tante imprese. La prima, nella stagione 1988/89: promozione in Serie B. L’ultima, appena domenica scorsa. Vittoria al Mapei Stadium 2-0 contro il Sassuolo e sardi matematicamente salvi. Senza aspettare l’ultima giornata, contro la Fiorentina. Che a questo punto diventerà il Ranieri day. Con tutto lo stadio che acclamerà l’uomo dei miracoli. Oltre Manica, a Leicester ne sanno qualcosa.

“Il mio viaggio è iniziato nell’88. Tre anni stupendi, poi sono andato via e sono diventato grande. Dopo la promozione in A, che magari non ci aspettavamo così immediata quando arrivai a gennaio, e questa salvezza mi sembra giusto lasciare – afferma Ranieri -. È una decisione sofferta, dura, presa a malincuore ma è giusto lasciare adesso. Preferisco andare così e non magari stare un altro anno e le cose non vanno bene. Già avevo paura nel tornare, temevo di macchiare i tre anni che ho vissuto qua e che mi hanno riempito il cuore. Nei momenti di difficoltà mi attaccavo a Cagliari e a quest’Isola felice. E non volevo venire, poi quando lessi le parole di Gigi Riva (“Claudio è uno di noi”) sono tornato. Mi son detto lasciamo stare gli egoismi e andiamo a rischiare. Adesso è giunto il momento di lasciarci. Mi auguro di essere ricordato come una persona positiva, che ha chiesto aiuto ai cagliaritani e ai sardi, senza di loro non ce l’avremmo fatta, il pubblico è stato l’uomo in più, non ci ha mai abbandonato. Ho vissuto un anno e mezzo meraviglioso. Giovedì ci sarà l’ultima partita e vi abbraccerò calorosamente”.

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Il Napoli in ritiro a Castel di Sangro, attesi in 140mila

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“Il Napoli porta sempre grande movimento e interesse. La delusione sul campo non inciderà sull’indotto turistico ed economico. In Alto Sangro ci aspettiamo le stesse presenze dello scorso anno”. A dirlo è Giovanni Dell’Armi, albergatore che gestisce alcune strutture ricettive a Castel di Sangro (L’Aquila), città in fermento per il ritorno del Napoli Calcio, che sarà in ritiro dal 28 luglio al 2 agosto, quest’anno senza trofei, ma con lo stesso entusiasmo.

In città sono attese 140mila persone, in linea con il dato registrato nell’estate 2023. L’effetto Napoli si vedrà non solo sulle presenze negli alberghi, ma anche sull’occupazione. Gli operatori, infatti, in vista dell’estate, stanno reclutando forza lavoro. “Lo scorso anno abbiamo avuto un dieci per cento in più di assunzioni negli alberghi. Anche quest’anno ci attestiamo su questa soglia” continua Dell’Armi. Si dice fiducioso anche Dario Colecchi di Federturismo, secondo il quale “il Napoli è diventato un culto per l’Alto Sangro e le prenotazioni sono già buone”.

Lo scorso anno con il Napolicampione si erano registrate oltre 100mila presenze e 7500 accessi allo stadio ‘Patini’ solo per gli allenamenti. Diecimila tifosi al giorno si erano riversati nel capoluogo sangrino per strappare un selfie con i partenopei. Il ritiro estivo aveva portato un incremento del 30 per cento sul mercato immobiliare e assunzioni negli alberghi in risalita del 10 per cento rispetto all’anno precedente.

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Roland Garros, Sinner vola a Parigi per conquistare il numero 1 della classifica mondiale

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La sensazione è che Jannik Sinner a Parigi giocherà. Troppo ghiotta per l’italiano l’occasione di poter conquistare il numero 1 della classifica mondiale. E così – dopo la rinuncia forzata agli Internazionali e il riposo a Montecarlo per l’infortunio all’anca e la conseguente terapia riabilitativa – l’italiano ha deciso di raggiungere la capitale francese con l’obiettivo di prender parte al secondo Grande Slam della stagione. L’ultima risonanza alla quale si è sottoposto non rileva problemi ma per la certezza sulla sua partecipazione ci sarà da attendere. Sinner si allenerà sui campi in terra rossa sotto la Tour Eiffel e soltanto dopo scioglierà le ultime riserve. Il Roland Garros inizia ufficialmente il 26 maggio, mentre in questi giorni sono in corso le qualificazioni. Il tabellone con i nomi degli iscritti è in via di definizione ma, come consuetudine, sarà pubblicato soltanto a ridosso dell’appuntamenti. La sensazione – come detto – è che in cima alla lista dei partecipanti ci sarà quasi certamente il nome di Sinner. L’altoatesino si è allenato a Montecarlo con la racchetta, provando movimenti sotto sforzo.

Ma i segnali positivi sono numerosi, anche quelli fatti trapelate dal suo team via social. Nella località monegasca l’aveva raggiunto dall’Australia anche coach Darren Cahill: difficile che l’ex campione decida di venire in Europa se non per un impegno importante quale può essere uno Slam. I problemi all’anca sembrerebbero superati e gli allenamenti sulla terra sembrano propedeutici proprio per i match parigini. Per raggiungere la vetta della classifica Atp, tra l’altro, Sinner non è chiamato necessariamente a vincere il torneo transalpino. Molto, infatti, dipenderà da Novak Djokovic che dovrà difendere i punti ottenuti lo scorso anno grazie alla vittoria del torneo. Il serbo ha 9.860 punti, ai quali può potenzialmente aggiungerne altri 250 vincendo il torneo di Ginevra. L’italiano ha 8770 punti e, se Djoko non arriverà in finale, diventerà primo. Se Nole invece dovesse arrivare in finale ma perdendola, Sinner dovrebbe almeno raggiungere la semifinale.

Se invece il campione della Val Pusteria dovesse arrivare in finale, al serbo sarebbe necessario vincere sia a Ginevra sia a Parigi. Alle loro spalle c’è Carlos Alcaraz che non può in nessun modo superare Sinner. Ma l’attenzione del pubblico parigino e di tutti gli appassionati di tennis è anche per Rafa Nadal. Il re indiscusso del torneo – lo ha conquistato 14 volte – è stato accolto ieri da un’ovazione al suo ingresso al campo di allenamento. La classifica deficitaria, dovuta allo stop forzato di un anno, relega lo spagnolo tra coloro che potrebbero affrontare un big già al primo turno. Il sorteggio addirittura potrebbe opporlo proprio a Sinner. In campo femminile la corsa è su Iga Swiatek: la polacca è la donna da battere. Ci proverà ancora una volta la bielorussa Iryna Sabalenka in un duello che sta segnando un’era tennistica. L’Italia punta su Jasmine Paolini nel singolo. Nel doppio la vittoria della stessa Paolini in coppia con l’eterna Sara Errani agli Internazionali di Roma, lascia ben sperare anche per il Roland Garros e, magari, anche per le Olimpiadi che si disputeranno sempre sulla terra rossa parigina.

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