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E’ la Roma di Lukaku e Dybala, ci rimette l’Udinese

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Una “LuPa” da quinto posto. La vittoria della Roma contro l’Udinese, che lancia i giallorossi ai confini della zona Champions, porta infatti la firma della coppia gol di José Mourinho: Dybala-Lukaku. E se il primo segna la rete del 2-1, il secondo gioca di sponda trovando l’argentino in area di rigore per piazzare la botta decisiva.

Il colpo del ko, poi, lo piazza El Shaarawy al 90′ con il definitivo 3-1, ancora nei minuti finali dopo una gara condotta, gestita e con il rischio di pareggiarla per l’unica disattenzione commessa nella partita che aveva portato al pari momentaneo di Thauvin. Al triplice fischio, però, sono i giallorossi ad esultare perché i tre punti, complici le sconfitte di Atalanta e Fiorentina, valgono il quinto posto a tre lunghezze dalla zona Champions. Ma l’avvio di match è lento per entrambe le squadre, tutte e due prive degli uomini da box to box, perché se Mourinho non può contare su Renato Sanches, Cioffi deve fare i conti con i guai muscolari di Pereyra.

A fare la partita, però, è praticamente solo la Roma, con i friulani sempre dietro la linea del pallone per provare a ripartire in contropiede. Ma a mancare è il ritmo con un primo tempo che si sblocca solo grazie a un calcio piazzato di Dybala che trova il colpo di testa di Mancini per l’1-0. Una specialità, tra le fila giallorosse, visto che con quello di oggi la Roma è la squadra che ha segnato più gol in questo campionato di testa (7), superando anche la Fiorentina con la quale condivideva il primato prima della gara dell’Olimpico.

Nonostante lo svantaggio i bianconeri del Friuli non cambiano approccio e sono sempre gli uomini di Mourinho a fare la partita, ma senza altre vere palle gol se non un tiro da fuori di Pellegrini parato da Silvestri. Nella ripresa anche il ritmo non cresce, ma la Roma paga comunque l’unica disattenzione con il gol del pari di Thauvin, perso dalla coppia Ndicka-Spinazzola. Per questo lo Special One corre ai ripari con il doppio cambio, inserendo Azmoun ed El Shaarawy per Pellegrini (rientrato dopo un mese e mezzo) e Spinazzola, mentre Cioffi toglie Samardzic per Lovric.

Il canovaccio tattico comunque non cambia, con la Roma che si accende ancora nel finale grazie alla combinazione nello stretto tra Lukaku e Dybala che di fronte alla porta non sbaglia, trovando il gol del 2-1, il suo terzo in campionato dopo la doppietta rifilata all’Empoli nel 7-0 sempre all’Olimpico. Chiude il match il tris di El Shaarawy con un tiro a giro imprendibile per Silvestri con Mourinho che si gode una squadra che in casa riesce a essere prepotente come vuole. Ora la prova del nove con la doppia trasferta alle porte, prima in Svizzera con il Servette, poi a Reggio Emilia con il Sassuolo. Lì vorrà vedere la gang di banditi chiesta in conferenza stampa.

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‘Esultanza immorale’, e ora Riad indaga su Cr7

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Non c’è pace in Arabia Saudita per Cristiano Ronaldo. Cr7 finisce nuovamente al centro delle polemiche per il suo “comportamento immorale” nel paese: il portoghese stavolta è sotto indagine per un gestaccio nei confronti dei tifosi avversari durante la vittoria del suo Al Nassr contro l’Al Shabab. Ogni volta che toccava palla partivano cori a favore dell’arci-rivale Lionel Messi, così quando Ronaldo ha segnato si è prima portato le mani alle orecchie e poi ha platealmente indicato il proprio inguine, agitando la mano, in segno di provocazione. Il Comitato disciplinare della Federcalcio saudita ha immediatamente aperto un’inchiesta con l’acquisizione delle immagini, riportano i media locali con ampia eco in Portogallo, patria di Cr7.

Nel paese saudita, dove vige una rigidissima osservanza delle prescrizioni musulmane, un gesto di questo tipo non è assolutamente permesso in pubblico. Inoltre, i sostenitori dell’Al Shabab si aspettano un intervento duro. La questione va oltre il “politically correct” saudita. Come se non bastasse l’ex pallone d’oro è anche recidivo. La scorsa settimana è spuntato un video che lo ritraeva mentre lasciava il campo al termine della partita persa con l’Al Hilal: si vede l’attaccante raccogliere una sciarpa della squadra avversaria, strofinarsela contro l’inguine e nuovamente buttarla a terra. Le intemperanze del campione europeo rischiano di divenire un problema non solo per lui ma per la stessa federazione saudita che lo ha indicato come testimonial in vista dei Mondiali di calcio. Un contratto da 1 miliardo di euro.

A gennaio si sono sollevate polemiche per una questione familiare. Nel Paese è vietato convivere al di fuori del matrimonio ma il calciatore lusitano vive insieme alla compagna Giorgina con la quale non è sposato. La questione è stata sollevata ma il regno saudita ha concesso una deroga alla coppia: una sorta di legge “ad personam” che consente loro di convivere sotto lo stesso tetto. Sembra che nel caso del calciatore si sia chiuso un occhio. Il sospetto è che anche questa volta si possa fare la stessa cosa e chiudere la questione del gestaccio con una semplice multa. La stessa Giorgina ha destato ulteriore scandalo nel paese. La modella che sui social posta spesso selfie in costume da bagno o mini abiti, è accusata di essersi presentata in alcune occasioni pubbliche vestendo in modo inappropriato. Un mese fa sarebbe andata al ristorante indossando un vestito nero che metteva in mostra le gambe. La regola saudita prescrive alle donne di “vestirsi in modo modesto, coprendo sempre gambe e spalle” vietando di fatto vestitini e minigonne. Motivo per il quale è scoppiato l’ennesimo scandalo. (

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Tennis: classifica Atp, Sinner terzo a 535 punti da Alcaraz

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Si è ridotto ad appena 535 punti il distacco tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, che occupano la seconda e terza posizione del ranking Atp, con Novak Djokovic sempre primo. A parte questo, non ci sono cambiamenti nella Top 10 della classifica pubblicata oggi, che vede allargarsi il divario tra il serbo e lo spagnolo, ora separati da 1050 punti. Il norvegese Casper Ruud ha ottenuto l’11mo posto a scapito del greco Stefanos Tsitsipas.

Il russo Karen Khachanov è 15mo grazie al sorpasso sugli americani Frances Tiafoe e Ben Shelton. L’argentino Francisco Cerundolo, 20mo, rientra nella Top 20 dopo aver rimontato di due posizioni. Il suo connazionale Sebastian Baez, vincitore domenica del torneo ATP 500 di Rio, ha ottenuto il miglior ranking della sua carriera, scalando nove posizioni fino a raggiungere il 21esimo posto nel mondo. Dopo Sinner il migliore degli italiani è Lorenzo Musetti, numero 26, seguito da Matteo Arnaldi (n.42) e Lorenzo Sonego (n.48).

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Calcio, serie A: Bologna primo in casa, Napoli quarto in trasferta

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Le stranezze di questo campionato calcistico si evidenziano analizzando banalmente la classifica della Serie A e disaggregando i dati che riguardano le partite casalinghe e quelle in trasferta: prendendo in considerazione soltanto i risultati delle partite in casa, sarebbe il Bologna a guidare il campionato davanti all’Inter grazie ai 35 punti ottenuti al Dallara; il Napoli sarebbe addirittura 14º non lontano dalla zona retrocessione, dietro a Frosinone e Lecce.

Se invece volessimo analizzare soltanto le partite fuori casa allora l’Inter sarebbe comunque prima con ben dodici punti sulla Juventus, il Bologna di Thiago Motta scivolerebbe al 10º posto e il Napoli sarebbe ancora in zona Champions, quarto. E questo nonostante l’assurdo pareggio con il Cagliari nell’ultima partita.
Le altre squadre di testa, sia pure con piccole differenze, rimarrebbero sostanzialmente nelle stesse posizioni che occupano nella classifica globale. Le anomalie riguardano il Bologna e il Napoli e se può essere comprensibile che ifelsinei in casa siano molto più forti che fuori, lo è di meno per quel che riguarda il Napoli che al Maradona ha ottenuto 18 punti su 12 partite fin qui giocate. Se davvero il problema è “di testa” come intuito nella sciagurata partita in Sardegna, allora forse la pressione del Maradona gioca scherzi ancora più brutti agli azzurri, che adesso dovranno vedersela con il Sassuolo che ha un nuovo allenatore, con la Juve e con il Barcellona.

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