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Due persone su 3 nel mondo leggono le notizie sullo smartphone

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Le notizie online si leggono anche sugli schermi del computer e del tablet, ma il mezzo preferito è lo smartphone, sempre a portata di mano. A dirlo è il Digital News Report 2019 di Reuters, che ha preso in esame 38 Paesi nei sei continenti. Dall’indagine emerge che in media nel mondo due persone su tre (66%) leggono ogni settimana le news sullo smartphone. In molti Paesi lo smartphone è il mezzo con cui si accede alle prime notizie del mattino: più della tv, della radio e dei quotidiani cartacei. In Italia, tra chi si informa di prima mattina sul telefono, oltre la metà (52%) lo fa su social media e app di messaggistica. Nel dettaglio, uno su tre (33%) legge le prime notizie su Facebook, l’8% su WhatsApp e il 5% su Instagram. Il 19% usa lo smartphone per entrare sul sito o nella app di un mezzo d’informazione, mentre l’11% accede tramite alert e notifiche e un altro 11% attraverso gli aggregatori di notizie come Google News. A livello mondiale, il tema delle fake news circolate su Facebook ha penalizzato l’uso del social come fonte di notizie. La percentuale di chi usa settimanalmente Facebook per leggere le news scende al 36% (era oltre il 40% nel 2015), mentre sale al 16% l’uso di WhatsApp e resta pressochè stabile al 10% quello di Twitter. Netta crescita di Instagram, al 9%, e di Messenger, all’8%. Snapchat si ferma al 3%.

 

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Esteri

È morta Claudia Ochoa Felix, la ‘Kim Kardashian’ del narcotraffico messicano

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Claudia Ochoa Felix, una delle donne piu’ potenti del narcotraffico messicano, conosciuta come la ‘Kim Kardashian del Cartello di Sinaloa’, e’ morta nella notte fra sabato e ieri a Culiacan, quasi certamente a causa di una overdose. Lo scrive il quotidiano Tribuna. Secondo il giornale la donna, conosciuta anche come ‘la Imperatrice degli Antrax’, una spietata banda di killer guidata da Ismael Zambada al servizio dei boss del ‘Cartello di Sinaloa’, aveva partecipato ad una festa a base di droga e alcol e si era poi recata a Isla Musala, una zona residenziale di Culiacan. Una persona che era con lei ad un certo punto ha constatato che la donna non si risvegliava ed ha chiamato il Pronto soccorso. Un medico accorso sul posto non ha potuto pero’ fare altro che costatarne la morte. Modella di professione, Claudia aveva 34 anni e si era sposata con Jose’ Rodrigo Arechiga, detto ‘El Chino ntrax’, che era stato leader del braccio armato del Cartello di Joaquin ‘El Chapo’ Guzman.

Da qui il suo soprannome di ‘Imperatrice degli Antrax’, anche se lei aveva sempre negato di aver partecipato ad operazioni criminali, minacciando piu’ volte i media di denunce per diffamazione. Sicuramente invece faceva un ampio uso dei social network, pubblicando via Twitter o Facebook decine di foto in bikini o con costosi vestiti griffati, o immagini in cui la si vede con in pugno armi automatiche o in posa con automobili di lusso.

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Tutto il Bologna in visita da Sinisa al Sant’Orsola, il video esclusivo della web tv bolognese Ètv

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Dopo la vittoria in rimonta per 4-3 a Brescia e prima di rientrare a casa, i giocatori e lo staff del Bologna ieri sera si sono fermati col bus fuori dall’ospedale Sant’Orsola dove è ricoverato l’allenatore Sinisa Mihajlovic, per condividere con lui la gioia dei tre punti. E il tecnico serbo si e’ affacciato da una finestra dell’Ematologia, per salutare. Una sorta di serenata a sorpresa, decisa durante il viaggio di ritorno del pullman e documentata da un video dell’emittente bolognese ÈTv. Squadra e staff, intorno alle 21, hanno cantato cori (“Dai Sinisa Ale'”) e l’allenatore, che da luglio è in cura per la leucemia, ha risposto: “Non me l’aspettavo. Bravi, poi mercoledi’ ne parliamo, perche’ non abbiamo fatto niente. Dove andate a festeggiare? Venite in camera mia che riguardiamo la partita”. Le immagini che vedete di seguito sono di Ètv e sono pubblicate sulla pagina Fb della webtv bolognese. Un bel documento di Alessio De Giusepe che testimonia l’affetto della squadra per Sinisa e che il mondo del calcio professionistico è fatto anche di carne, sangue e sentimenti. Non sono di soldi e diritti tv.

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Ben'essere

Farina impastata con acque della sorgente ischitana “Fonte delle Ninfe di Nitrodi”, l’ultima creazione di Franco Pepe: Pizza Nympha

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Quella che Franco Pepe ha presentato a Ischia Safari non è semplicemente una pizza ma una prelibatezza frutto non solo di un impasto di farine ed acqua ma di sapori e saperi. Forse è questo “Nympha”, la nuova pizza. La pizza gustosa e altamente digeribile. La pizza a base di farina e acqua minerale ipotermale dell’antica sorgente ischitana “Fonte delle Ninfe di Nitrodi”. E Franco Pepe, l’uomo che ha fatto della pizza un’arte, ha spiegato che “Nympha” è anche una pizza impasto di scienza e religione in in tempo in cui non erano così distinte”. Nympha nasce grazie ad acque che secondo la tradizione hanno qualità terapeutiche e che secondo il mito erano un dono del Dio greco Apollo e delle Ninfe. Sono acque di Ischia e Franco Pepe ha presentato questa sua ultima creazione a Ischia, servendola a bordo piscina dell’albergo della Regina Isabella di Lacco Ameno agli ospiti della Charity Dinner di Ischia Safari.

Dal 20o3, il Ministero della Salute ne ha riconosciuto, ufficialmente, le proprietà curative. “Dal desiderio di condividere i suoi effetti benefici deriva la nostra “Nympha”, una pizza dal nome evocativo, che ha due importanti caratteristiche: una significativa riduzione di sale e lievito, soffice e leggera già al tatto.  Tutti gli ingredienti sono delicati come l’impasto: pomodoro, olio, capperi disidratati e erbe aromatiche del parco di Nitrodi, capaci di sprigionare il proprio potere nutritivo e nutraceutico” spiega Franco Pepe usando un linguaggio a metà strada tra scienza culinaria e cultura ellenica. Davanti a questo signore che usa un’acqua curativa per realizzare una pizza, è lecito porsi una domanda: perchè non pensare di concedere a Franco Pepe una stella Michelin.

Per lui sarebbe il giusto riconoscimento di un lavoro eccellente, per la guida un segno di apertura ad altre esperienze culinarie. La pizza di Franco Pepe non sono pizzette. Ma questo lo sa solo chi ha il piacere e la pazienza di andare a Caiazzo, da Pepe in Grani, nell’altro Casertano, a gustare le sue creazioni. E a godere della sua accoglienza.

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