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Cronache

De Magistris commenta la decisione della Corte dei Conti di sospendere il blocco della spese: Chi tifava per il crollo della città vadano a farsi una bella passeggiata

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È una “vittoria che salva la città di Napoli” dal baratro in cui era stata cacciata da zelanti magistrati guardiani dei conti da qualche anno. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris definisce la decisione delle sezioni riunite della Corte dei Conti di sospendere il blocco della spesa per il Comune un successo per chi ama Napoli. “Tutti quelli che tifavano per il crollo della città devono andare a farsi una bella passeggiata e respirare un po’ di ossigeno democratico”, dice de Magistris che, intervistato da Radio Crc, ha parlato di “soddisfazione un po’ amara”.

Il primo cittadino esulta comunque per l’esito del ricorso del Comune contro la decisione della sezione regionale della magistratura contabile di bloccare la spesa, una decisione che, spiega, “ha rischiato di far crollare la città. Avere per mesi il blocco della spesa per un Comune che già non ha soldi ha significato arrivare a non poter garantire i servizi minimi, a non poter lavorare o fare nottate e straordinari per adempiere ai compiti. Il dubbio che viene – ha aggiunto de Magistris – è la finalità di tutto questo. Si capiva perfettamente che si trattava di atti con la sola finalità oggettiva di arrivare allo scioglimento del Consiglio comunale”. Secondo de Magistris è “evidente il tentativo di non consentirci di esprimere il lavoro che vorremmo, e chi paga le conseguenze sono soprattutto i cittadini”. Ora può guardare con ottimismo alla manovra che tra oggi e domani la Giunta comunale dovrà approvare, prima dell’approdo in Consiglio comunale: “Liberiamo risorse che dovevano essere messe a garanzia dell’eventuale non capacità di dismissione del patrimonio – ha spiegato – quindi si liberano risorse importanti che possono andare a migliorare una serie di servizi per la città”.

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Cronache

Potenza, bus pieno di studenti fuori strada, grave l’autista di un’auto coinvolta

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Una mattina che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia si è conclusa con un grande sollievo, nonostante l’incubo vissuto da una quarantina di studenti a bordo di un pullman. Il veicolo, diretto verso destinazioni scolastiche, è finito fuori strada questa mattina nelle vicinanze di Baragiano, una località a trenta chilometri dal capoluogo lucano. Secondo le prime ipotesi, l’incidente potrebbe essere stato causato da un sorpasso azzardato di un’auto.

Fortunatamente, non ci sono stati feriti gravi tra gli studenti a bordo del pullman. La situazione più critica è stata riscontrata nel conducente dell’auto coinvolta nell’incidente. Secondo le prime relazioni fornite dai sanitari del 118 di Potenza, è il conducente dell’auto a riportare le ferite più serie.

Dalle prime ricostruzioni condotte dalla Compagnia dei Carabinieri di Potenza, sembra che il conducente dell’auto abbia tentato un sorpasso, un’azione che il conducente dell’autobus avrebbe cercato di evitare, ma che ha purtroppo portato al tragico epilogo dell’uscita di strada del pullman.

Le autorità competenti  stannop indagando sulle cause esatte dell’incidente.

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Cronache

Carabinieri scovano arsenale da guerra sui tetti nel Napoletano

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Armi da guerra sulla tettoia di un box, in un borsone sportivo. In provincia di Napoli, attorno i palazzi del rione Moscarella di Castellammare di Stabia, quelli popolari del lotto 4, al centro di un triangolo ai cui lati corrono due strade statali e viale della Repubblica. La scoperta è dei carabinieri della sezione operativa stabiese. Coperto da erbacce, edera e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo. All’interno, erose dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti. Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa SPAS cal 12, di quelli capaci di sfondare una porta. E poi due fucili d’assalto Steyr AUG di produzione austriaca, con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa M870s Maverick Eagle Pass con matricola abrasa, due doppietta a canne mozzze, un fucile da caccia. Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in azioni criminose.

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Cronache

Vannacci sospeso dall’incarico per 11 mesi dopo libro

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Il generale dell’Esercito, Roberto Vannacci, è stato sospeso dall’impiego per 11 mesi . E’ quanto si apprende da fonti legali in riferimento al procedimento disciplinare avviato nei mesi scorsi dal ministero della Difesa dopo la pubblicazione del libro “Il mondo al contrario”.

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