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Campagna Step Up contro tumore colon, app per 10mila passi

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Si chiama Step Up la nuova campagna che EuropaColon Italia Onlus insieme al Digestive Cancers Europe (DiCE), organizzazione a supporto dei pazienti affetti da neoplasie gastro-intestinali, lancia a partire da marzo, mese europeo per la prevenzione del tumore del colon e del retto. La nuova Campagna di sensibilizzazione, che si svilupperà lungo tutto l’anno, ha l’obiettivo di incoraggiare la popolazione a camminare quotidianamente, perché l’attività motoria – unita alla sana alimentazione e, più in generale a corretti stili di vita – è un’attività semplice ma importante anche per prevenire il tumore colorettale. E per aiutare a raggiungere il target giornaliero dei 10 mila passi e avere i giusti consigli per tutelare la propria salute EuropaColon Italia insieme a DiCE hanno sviluppato l’app STEPAPP, disponibile negli store Android ed Apple. STEPAPP è un’app gratuita per il conteggio passi, che ha lo scopo di coinvolgere ulteriormente il pubblico in generale e fornire l’opportunità di documentarsi sul tumore colorettale e su come prevenirlo (per esempio, parlando di come mantenere uno stile di vita più sano camminando). In Europa, il tumore colorettale è il secondo tumore più diffuso nelle donne e il terzo negli uomini. Ogni anno, circa 500.000 cittadini europei ricevono una diagnosi di tumore colorettale, purtroppo fatale per circa 250.000.

Molte di queste morti potrebbero esser evitate grazie allo screening e alle pratiche di prevenzione finalizzate alla diagnosi precoce. Una diagnosi di tumore colorettale al primo stadio è infatti associata al 90% di possibilità di sopravvivenza a 5 anni. Inoltre, la differenza in termini di costi assistenziali tra una diagnosi precoce e uno stadio avanzato è fino a 10 volte maggiore. Purtroppo, ci sono anche molte disparità tra i vari paesi europei. Molti paesi UE hanno un tasso di aderenza ai programmi di screening colorettali pari al 65%, mentre solo il 14% dei cittadini europei rientranti nella fascia d’età oggetto di screening (50 – 74) viene effettivamente invitato ad eseguirlo. Il tumore colorettale è invece spesso prevenibile e altamente curabile se diagnosticato precocemente. Obiettivo di STEPAPP è sensibilizzare il pubblico, incoraggiare uno stile di vita più sano ed infine aiutare ad aumentare i tassi di screening in tutta Europa, fino a raggiungere l’obiettivo stabilito dall’Unione Europea.

“La campagna Step Up di quest’anno – afferma Roberto Persiani, Presidente di EuropaColon Italia Onlus e chirurgo oncologo dell’Università Cattolica- Fondazione Policlinico A. Gemelli Irccs – vuole sottolineare il ruolo protettivo dell’esercizio fisico quotidiano moderato, come la camminata, nell’insorgenza di uno dei tumori più diffusi in Italia. La novità di questa edizione è che la campagna durerà per tutto l’anno; una sorta di maratona permanente contro il cancro colorettale che consentirà ai partecipanti, ogni volta che raggiungeranno il traguardo di 10 mila passi, di donare simbolicamente una moneta alla nostra associazione, in segno di supporto alle nostre iniziative. Un modo semplice ma molto efficace di coniugare il prendersi cura di se stessi con un impegno sociale a favore anche degli altri”.

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Marcel Jacobs è tornato, dopo 2 anni va sotto i 10” a Turku

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L’Italia dell’atletica continua a stupire e a lanciare messaggi incoraggianti in vista dei Giochi di Parigi: Marcell Jacobs e Chituru Ali sono scesi sotto i 10 secondi nella stessa gara dei 100 metri: 9.92 per l’oro olimpico in carica e 9,96 per il gigante azzurro a Turku, in Finlandia. Non era mai successo prima nella storia dell’atletica italiana, reduce da un europeo trionfale. Il campione olimpico e continentale dei 100 non scendeva sotto il muro dei 10 secondi da quasi due anni: con un vento di +1.5 ha firmato il terzo tempo in carriera, superiore soltanto al 9.80 della finale di Tokyo e al 9.84 della semifinale in Giappone. Non scendeva sotto i 10” dalla finale degli Europei di Monaco di Baviera del 16 agosto 2022.

Il tempo della gara finlandese lo colloca al quinto posto delle liste mondiali dell’anno a poco più di un mese e mezzo alle Olimpiadi di Parigi. Chituru Ali, argento agli Europei di Roma, infrange per la prima volta la barriera dei 10 secondi e diventa il secondo italiano di tutti i tempi a farlo. A Roma aveva corso in 10”05. Ha superato Filippo Tortu e Pietro Mennea nelle liste italiane di tutti i tempi. I crono erano già positivi dal mattino: Jacobs 9”99 (+1.4), Ali 10”01 ventoso (+3.8). A Turku, tappa Gold del Continental Tour, si è rivisto lo Jacobs dei giorni migliori: reattivo in partenza, efficace in accelerazione, devastante sul lanciato. Sensazionale anche la prestazione di Ali, grandioso nell’uscita dai blocchi, avanti a Jacobs fin quasi a metà gara, capace di rifilare quattro centesimi al campione olimpico dei 200 Andre De Grasse (Canada) che pure ha firmato un 10 netto di tutto rispetto.

“Sono veramente contento per le due gare di oggi, due volte sotto i 10 secondi – ha detto Jacobs -. Era quello che avevo pronosticato insieme a coach Rana Reider. Passo dopo passo, gara dopo gara, poteva arrivare un’ottima conferma per il lavoro che stiamo facendo. Sono contentissimo per me, ma allo stesso tempo contentissimo per Chituru che ha fatto veramente un’ottima gara: io mi sento un po’ il suo fratello maggiore, abbiamo fatto una gara incredibile. Questo è solo l’inizio di una grande stagione che culminerà con le Olimpiadi di Parigi”. “Incredibile, incredibile – ripete Ali – oggi la sentivo ‘giusta’, era tutto perfetto, condizioni al top, io ‘a bomba’. Quando è uscito 9.96 non ci potevo credere, Marcell mi urlava ‘hai visto cosa hai fatto?’, mi tirava l’acqua addosso. Mancano ancora tanti piccoli dettagli da migliorare ma a Parigi andremo in crescendo e si potrà correre ancora più forte”.

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Rimossi i pannelli della discordia tra Argentina e Cile

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La Marina militare dell’Argentina ha rimosso le infrastrutture di un avamposto in Terra del Fuoco, nell’estremo sud del del Paese, che erano state costruite per errore oltre il confine con il Cile. Lo rende noto oggi il ministero della Difesa argentino dopo le forti proteste espresse nei giorni scorsi dal governo del presidente cileno Gabriel Boric. Buenos Aires aveva riconosciuto subito l’errore chiedendo scusa alle autorità del Paese vicino e affermando che avrebbe rimosso la struttura non appena le condizioni climatiche lo avrebbero reso possibile. Una risposta che tuttavia non ha soddisfatto il governo cileno obbligando lo stesso presidente Boric a intervenire. “Abbiamo appreso qualche tempo fa che l’Argentina, installando una base militare nella regione della Patagonia, ha collocato pannelli solari in territorio cileno. Abbiamo ricevuto le scuse del ministero degli Esteri argentino, ma vorrei dirvi molto chiaramente che i confini non sono qualcosa di ambiguo. Devono rimuovere i pannelli solari il prima possibile, o lo fanno loro o lo faremo noi”, ha detto. A fronte della protesta di Boric il governo argentino ha ordinato l’immediato invio di un equipe specializzata per la rimozione dei pannelli solari. La struttura, secondo quanto si osserva dalle immagini pubbblicate dalle autorità cilene, è stata smontata in effetti nonostante le condizioni climatiche estreme.

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Francia, 12enne denuncia: violentata perché ebrea

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Inchiesta aperta in Francia su un possibile stupro a carattere antisemita di cui sarebbe stata vittima una ragazzina di 12 anni. I presunti aggressori sono 3 adolescenti fra i 12 e i 14 anni. Lo riporta Le Parisien. Secondo il quotidiano, la ragazzina, accompagnata dai genitori, ha denunciato al commissariato di Courbevoie, banlieue di Parigi, di essere stata violentata. Ha raccontato che si trovava con un amico quando 3 coetanei, fra i quali il suo ex ragazzo, anche lui di 12 anni, l’avrebbero portata in un hangar abbandonato per poi picchiarla e insultarla a causa della sua religione.

La vittima sarebbe stata poi stuprata, sempre minacciata “di morte con frasi antisemite”, si apprende da fonti dell’inchiesta. Le indagini condotte dalla procura hanno consentito di identificare i presunti colpevoli delle violenze, che hanno 12, 13 e 14 anni. I tre sono stati posti fermati e posti in stato di fermo, il più piccolo affidato ad un centro per minori. Gravi le accuse di cui devono rispondere, dalla violenza sessuale aggravata alle minacce di morte, tutte aggravate dal fatto di essere state commesse in riferimento all’appartenenza della vittima ad una religione.

I 3 minori avrebbero parzialmente ammesso le loro colpe, affermando di aver agito “per vendetta”, sostiene Le Parisien, spiegando che l’ex ragazzo della vittima sarebbe stato “molto arrabbiato poiché la ragazza gli avrebbe nascosto di essere di religione ebraica”. Nel cellulare del ragazzo sono state trovate frasi e immagini antisemite, fra le quali quelle di una bandiera israeliana bruciata. Un altro dei presunti colpevoli ha confessato alla polizia di aver colpito la vittima in quanto avrebbe usato parole offensive nei confronti della Palestina. La vittima è stata condotta in un centro medico-legale dove l’esame ginecologico ha confermato le violenze subite.

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