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Attacco di droni marini nel porto di Novorossijsk, bombardamenti ucraini anche sulla Crimea

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Esplosioni e raffiche di mitra hanno scosso l’area del porto di Novorossijsk, territorio Krasnodar, nella regione sud-ovest della Russia, questa mattina intorno alle 5:00 ora locale. Secondo fonti locali citate da Rbc-Ucraina, l’attacco è stato effettuato da droni marini non identificati. Al momento dell’accaduto, le autorità locali non hanno ancora rilasciato alcun commento ufficiale.

I rapporti provenienti dai blog russi indicano che un drone marino è stato colpito da un’imbarcazione, ha preso fuoco ed è esploso, suggerendo una possibile azione di autodifesa da parte di navi presenti nella zona. Tuttavia, la fonte di questi attacchi e le motivazioni dietro di essi non sono ancora state chiarite.

In seguito all’attacco al porto di Novorossijsk, il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che le forze armate dell’Ucraina hanno lanciato due imbarcazioni senza equipaggio in un tentativo di attaccare la base navale russa nella stessa zona. In risposta a questo attacco, le navi da guerra russe hanno individuato visivamente le imbarcazioni nemiche e le hanno distrutte utilizzando le loro armi standard. Questa rapida risposta delle forze russe ha sventato l’attacco e impedito danni o vittime nel territorio di Krasnodar, come confermato dal governatore Veniamin Kondratyev su Telegram.

Le tensioni tra Russia e Ucraina si sono acuite negli ultimi tempi, e la Crimea è stata al centro di controversie e scontri armati. Inoltre, il coinvolgimento di droni in azioni militari è diventato sempre più comune, poiché forniscono una modalità furtiva ed efficace per il trasporto di carichi esplosivi o eseguire azioni di sorveglianza e intelligence. Il Ministero della Difesa russo ha anche riportato che le difese aeree hanno abbattuto ben 10 droni che hanno tentato di attaccare la Crimea, mentre altri tre droni sono stati neutralizzati utilizzando apparecchiature di guerra elettronica.

La situazione rimane delicata, e gli attacchi di droni stanno aggiungendo un ulteriore livello di complessità e pericolo a questa già tesa regione. Le autorità locali e gli organismi internazionali monitorano attentamente gli sviluppi e sperano che la calma possa essere ripristinata in modo pacifico. Nel frattempo, la comunità internazionale rimane in allerta per evitare un’ulteriore escalation dei conflitti nella zona del Mar Nero e dei territori circostanti.

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Media siriani: attacco israeliano su quartiere di Damasco

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Le forze israeliane hanno lanciato un attacco su un quartiere di Damasco: lo riferiscono i media siriani.

Un attacco israeliano ha preso di mira oggi un quartiere abitato di Damasco, ha annunciato l’agenzia ufficiale siriana Sana senza fornire ulteriori dettagli. “Un attacco missilistico israeliano ha preso di mira il quartiere residenziale di Kafr Sousa nella capitale Damasco”, ha reso noto la tv nazionale.

– L’attacco attribuito a Israele contro Damasco, nel quartiere di Kafr Suse, ha preso di mira una palazzina usata come sede operativa dai Pasdaran iraniani e dagli Hezbollah libanesi. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui l’attacco è stato un assassinio mirato nei confronti di una o più personalità iraniane o legate all’Iran.

Secondo le prime immagini diffuse dalla tv di Stato siriana, la palazzina di dieci piani colpita dal raid attribuito a Israele è stata presa di mira al quinto piano. La struttura dell’edificio è intatta. Su una delle facciate sono evidenti i segni di una esplosione avvenuta all’interno di uno degli appartamenti del quinto piano dopo che il proiettile è entrato da una delle finestre, i cui contorni sono anneriti.

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Ucraina, 11 bambini rimpatriati dalla Russia

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Undici bambini ucraini si sono riuniti alle loro famiglie dopo essere stati rimpatriati ieri dalla Russia, ha detto il commissario del parlamento ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets. “Si tratta di sei ragazze, tra cui due gemelle di due anni, e cinque ragazzi. Il bambino più piccolo restituito ha 2 anni, il più grande 16 anni”, ha scritto ieri sera Lubinets sul suo account X. Il rimpatrio dalla Russia è avvenuto attraverso la mediazione del Qatar e con il sostegno del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef).

I bambini ucraini sono stati accolti dai loro parenti al confine con la Bielorussia. Si tratta del quarto gruppo riportato indietro con la mediazione del Qatar, ha detto Lubinets ai giornalisti presenti alle operazioni. I parenti hanno aspettato più di sei ore in un punto di passaggio utilizzato per scopi umanitari, prima di poter riabbracciare finalmente i loro bambini. “Sono felice e basta”, ha detto Oleksandr, 16 anni. Sorridendo timidamente, ha riassunto i suoi sentimenti come “gioia e un po’ di nervosismo, ma per il resto tutto bene”. “Il mio primo pensiero è che la mia nuova vita sta effettivamente iniziando”, ha aggiunto.

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Ritrovato il corpo della bimba scomparsa andando a scuola

Ritrovato il corpo della bimba scomparsa andando a scuola

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E’ stato ritrovato dopo cinque giorni nel fiume Trinity il corpo di Audrii Cunningham, una ragazzina di 11 anni scomparsa mentre andava a scuola in Texas: lo ha reso noto lo sceriffo della contea di Polk Byron Lyons. Ancora ignote le cause della morte. La procuratrice Shelly Sitton ha riferito che il suo ufficio sta preparando il mandato d’arresto per Don Steven McDougal, 42 anni, che era già stato fermato come persona di interesse nei giorni scorsi. E ha aggiunto che a suo avviso merita la pena capitale. McDougal era un amico del padre della ragazzina e viveva in un caravan nella proprietà della famiglia. Qualche volta accompagnava Audrii alla fermata dello scuolabus, come ha fatto anche giovedì scorso. Quella però è stata l’ultima volta che la famiglia della ragazzina l’ha vista.

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