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Cronache

Ambulanze in codice rosso: fioccano le multe per eccesso di velocità

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Molto spesso si grida allo scandalo, giustamente, perchè quache ambulanza non arriva a destinazione in tempi brevi ma quello che sta accadendo a Napoli è davvero assurdo. Il 5 settembre 2023 il 118 di Pozzuoli è intervenuto a Quarto per Antonella Iaccarino, la donna alla quale è stata gettata della benzina addosso ed è stata data fuoco dal vicino di casa.
I sanitari, in una disperata “corsa contro il tempo” l’hanno trasportata da Quarto al centro grandi ustionati del Cardarelli.
Nel tragitto -denuncia l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate- l’ambulanza ha preso un verbale per eccesso di velocità. Il 21 ottobre purtroppo Antonella è morta.

Ma è successo ancora: scrivono da “Nessuno tocchi Ippocrate”: “Ci giunge notizia che una donna 50enne , soccorsa il 19 settembre scorso per ustioni al 60% del corpo (incidente domestico) a Via Casalanno a Quarto (NA) è deceduta oggi!
L’Associazione Croce Italia Area Flegrea ha fatto l’amara scoperta: sulla scrivania ha trovato il verbale del sistema “safety tutor” relativo a questo intervento, infatti anche questa paziente era stata trasportata in codice rosso al Cardarelli percorrendo la tangenziale di Napoli.

I responsabili di ?Nessuno tocchi Ippocrate’ fanno loro la battaglia dei sanitari che, costretti a correre perchè trasportano malati che lottano per la vita, poi vengono multati perchè…correvano troppo. E spiegano che basterenne “leggere- dicono- il concetto di stato di necessità: l’esclusione di responsabilità per lo stato di necessità
Lo stato di necessità è determinato da un pericolo attuale per la propria o l’altrui salute ed è previsto sia dal Codice Penale, sia da una legge speciale.
Secondo l’articolo 54 del Codice Penale “non è punibile chi ha commesso il fatto (l’eccesso di velocità) per esservi costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo”.
Vi è poi la legge speciale 689/81 che stabilisce che “non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa”.

“Questo vale per i normali utenti della strada, dicono, ma i nostri sono veicoli speciali con lampeggianti e sirena perchè siamo sempre in stato di necessità”.

 

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Truffe agli anziani, campagna di sensibilizzazione e consigli dei Carabinieri

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Continua la campagna di sensibilizzazione dei carabinieri del Comando Provinciale di Napoli sul tema delle truffe agli anziani. Il programma è incentrato sulla divulgazione di indicazioni preziose e consigli per evitare di cadere nella rete di persone senza scrupoli.

Dalla diffusione di brochure informative alla pubblicazione di poster con piccoli ma puntuali focus sul fenomeno, fino agli incontri con gli anziani e i loro familiari. Un modo diretto, quest’ultimo, per raccogliere quesiti e dubbi e chiarire quali siano i comportamenti da adottare in caso di “attacco”.

Ieri pomeriggio un incontro si è tenuto ad Ercolano, nei locali della Parrocchia della Chiesa della Salute. Organizzato con la preziosa collaborazione del parroco Don Francesco Rinaldo e del decano Don Giorgio Pisano (parroco della chiesa del sacro cuore e della divina provvidenza), ha visto la partecipazione di circa 30 persone tra i 65 e i 75 anni.

Il Maggiore Francesca Ruberto, comandante della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco e relatrice dell’occasione insieme al Luogotenente Francesco Russo (comandante della Stazione Carabinieri di Portici), ha sottolineato l’importanza della consapevolezza e della prontezza di reazione di fronte a situazioni sospette: “La prevenzione è fondamentale nella lotta contro le truffe” – ha dichiarato l’Ufficiale – “e siamo qui per fornire alle persone anziane gli strumenti necessari per proteggersi. Abbiamo discusso dei trucchi più comuni utilizzati dai truffatori come quelli del finto carabiniere o del finto avvocato.

Alcuni dei partecipanti, anche su impulso del vice parroco Ferdinando Silvestri presente in sala, hanno condiviso le proprie esperienze personali offrendo spunti di discussione. Le domande sono state tante: da come difendersi dalle persone estranee che non si conoscono, a come saper riconoscere un vero carabiniere da uno finto. Abbiamo invitato i presenti a verificare sempre l’identità delle persone , chiamando il 112, diffidando sempre da chi va da loro con l’obiettivo di ottenere la consegna di denaro e gioielli. Alcuni presenti hanno raccontato alcune esperienze personali o fatto accaduti a loro conoscenti. L’occasione è stata utile anche per dare informazioni preziose per prevenire i furti e difendersi dai malintenzionati quando ci si muove fuori casa o quando si va a prelevare denaro e pensione.”

E ancora il Maggiore Ruberto: “E’ nostra intenzione far comprendere che i Carabinieri sono dalla parte del cittadino.”

E’ premura del Comando ribadire ancora i consigli fondamentali per non cadere nella trappola dei truffatori:

1. Siate diffidenti: Mantenete sempre un atteggiamento di sana diffidenza nei confronti di sconosciuti che cercano di coinvolgervi in offerte o richieste insolite.

2. Non fornite informazioni personali: Non condividete mai informazioni personali, finanziarie o sensibili con estranei al telefono, via email o di persona, a meno che voi non abbiate la certezza della loro legittimità.

3. Verificate l’identità degli interlocutori: Se ricevete una chiamata o una visita da qualcuno che si presenta come rappresentante di un’azienda o un ente, richiedete sempre una verifica dell’identità, come un distintivo o un numero di riferimento.

4. Non effettuate pagamenti anticipati: State attenti alle richieste di pagamenti anticipati per servizi o prodotti, specialmente se vi vengono offerti sconti o promozioni eccezionali.

5. Consultate persone fidate: Prima di prendere decisioni importanti, come sottoscrivere contratti o effettuare pagamenti significativi, consultate familiari, amici di fiducia o professionisti che possono offrirvi un parere obiettivo.

6. Segnalate le truffe: Se sospettate di essere vittime di una truffa o avete ricevuto una chiamata sospetta, rivolgetevi immediatamente alla stazione Carabinieri più vicina o al 112, per evitare che altri possano essere ingannati.

7. Mantenete il controllo delle vostre finanze: Tenete sotto controllo i vostri conti bancari, le carte di credito e le transazioni finanziarie regolarmente. Segnalate immediatamente eventuali attività sospette alle banche o alle autorità competenti.

8. Mantenetevi informati: Aggiornatevi sulle tipologie di truffe più comuni e sulle modalità con cui i truffatori cercano di ingannare le persone anziane. In questo modo sarete più preparati a riconoscere e a evitare potenziali truffe.

 

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A Copenaghen i coralli e i cammei di Torre del Greco

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Celebrando la giornata del Made in Italy, l’ambasciata d’Italia a Copenaghen, in collaborazione con Assocoral, ha riportato in una manifestazione dedicata alla lavorazione artigianale del corallo e del cammeo l’eccellenza mondiale che Torre del Greco rappresenta nel mondo. Lo riferisce una nota dell’ambasciata. Scolpire, intagliare e modellare il corallo grezzo, trasformandolo in pezzi di gioielleria di raffinata bellezza, è infatti un’arte affascinante che gli artigiani di Torre del Greco eseguono da secoli, unendo tradizione e innovazione, e dedicando particolare attenzione alla sostenibilità e alla conservazione dell’ecosistema marittimo.

Attraverso i gioielli di corallo rosso ed i cammei Made in Torre del Greco è stata data ai danesi una rappresentazione vivida delle capacità, della cultura e dei valori dell’Italia. E’ sembrata la maniera più semplice, e al tempo stesso speciale, per condividere arte raffinata e meraviglie del territorio campano a Copenaghen, attraverso iniziative distinte. Nella prima, presso l’Istituto italiano di cultura, la delegazione dell’Istituto F. Degni di Torre del Greco ha eseguito un workshop di lavorazione dal vivo. Ad assisterli, studentesse danesi dell’Istituto Professionale Next e della Royal Danish Accademy (Institute of Product Design) che hanno avuto l’opportunità di conoscere le varie tecniche, mostrando curiosità ed interesse a proseguire l’esperienza.

E’ stata nel contempo allestita ed aperta al pubblico, nello stesso IIC, la mostra personale del fotografo corallino Carlo Falanga ‘L’arte della Tradizione’ che, attraverso scatti significativi, racconta e sintetizza la tradizione artigianale di Torre del Greco. Nell’edificio storico che ospita la residenza italiana, infine, ha avuto luogo l’incontro di alcune aziende aderenti ad Assocoral con oltre 50 operatori danesi. Successivamente, mostrando i propri prodotti attraverso postazioni e vetrine espositive anche ad un pubblico più ampio, il presidente di Assocoral, Vincenzo Aucella, e gli imprenditori torresi, hanno presentato e raccontato la tradizione artistica della loro città, mentre modelle indossavano i preziosi esposti.

Nel frattempo, la delegazione dell’Istituto F. Degni ha proseguito dimostrazioni di lavorazione ed incisione dal vivo davanti agli ospiti ammirati. Cocktail preparato da ristoratori italiani di Copenaghen e prosecco hanno accompagnato fino alla sua chiusura la prima giornata del Made in Italy in Danimarca: un’accoglienza calda ed entusiasta, notavano soddisfatte le imprese, che fa ben sperare per seguiti a breve e per rapporti bilaterali sempre più stretti.

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Accolta richiesta risarcimento ingiusta detenzione per Cateno De Luca

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“Oggi è arrivata una notizia che aspettavo da tempo. La richiesta di risarcimento danni presentata da me e da Carmelo Satta per ingiusta detenzione sarà trattata in udienza con alta probabilità di accoglimento.” Così il leader di Sud chiama Nord e federatore della lista Libertà, Cateno De Luca commenta il decreto notificato dal collegio riparazione ingiusta detenzione della Corte d’appello di Messina che ha fissato al prossimo 23 maggio l’udienza. I due erano stati reclusi ai domiciliari per 12 giorni. Cateno De Luca insieme a Carmelo Satta, presidente nazionale Fenapi, e altri, erano già stati assolti in primo e secondo grado dall’accusa di evasione fiscale.

La sentenza di assoluzione era passata in giudicato perché la Procura di Messina aveva rinunciato a ricorrere in Cassazione, dopo aver ottenuto l’arresto l’8 novembre 2017, subito dopo la rielezione al Parlamento Siciliano di Cateno De Luca e un giorno prima dell’ultima udienza del processo per il quale era stato arrestato una prima volta nel 2011.

“Dopo 16 processi e 2 arresti sono incensurato e continuo a lottare contro i poteri forti e il sistema politico mafioso a testa alta – prosegue De Luca -. Già il 20 novembre 2017, subito dopo la revoca degli arresti domiciliari avevo anticipato che avrei portato avanti un’azione per chiedere ed ottenere di ristabilire la giustizia. Oggi con questo decreto siamo sempre più vicini alla verità dei fatti, ed al trionfo della giustizia”. “E il 23 maggio sarò ancora una volta in quell’aula di tribunale per ottenere una volta per tutte la certificazione che Cateno De Luca non doveva essere arrestato” conclude.

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