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Zuckerberg spinge su privacy e criptaggio dei dati, annunciata una svolta Facebook

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Mark Zuckerberg preme sull’acceleratore della privacy. E illustra la sua ‘visione’ per un social network in cui proprio la privacy e il criptaggio sono centrali, cosi’ come lo e’ una maggiore interoperabilita’ fra i servizi di comunicazione della piattaforma. ”Renderemo possibile l’invio dei messaggi ai propri contatti usando ognuno dei nostri servizi. Vogliamo offrire la possibilita’ di scegliere come raggiungere i propri amici fra le piattaforme” Messenger, WhatsApp e Instagram ”da qualsiasi app si preferisce”. L’interoperabilita’ offre ”vantaggi di privacy e sicurezza. Con la possibilita’ di inviare messaggi fra i nostri servizi, si sara’ in grado di inviare messaggi criptati a un numero di telefono su WhatsApp da Messenger” mette in evidenza Zuckerberg, illustrando come le comunicazioni saranno piu’ semplici, agevoli e private. Ed e’ proprio la privacy al centro dell’annuncio di Zuckerberg sulla sua pagina Facebook: ”Quando penso al futuro di internet, ritengo che una piattaforma di comunicazione focalizzata sulla privacy diventera’ ancora piu’ importante di quanto non siano le piattaforme aperte ora. La privacy concede alla gente la liberta’ di essere se stesi e di connettersi in modo piu’ naturale, che e’ il motivo per cui vengono sviluppate i social network”. Ammettendo come al momento la reputazione del social network non e’ delle migliori per la tutela degli amici, Zuckerberg pero’ rilancia: ”abbiamo dimostrato piu’ volte di poter evolvere e creare quei servizi che la gente vuole”. Il riferimento e’ alla pioggia di critiche piovuta su Facebook e al calo della fiducia nei confronti del social network. Non e’ infatti la prima volta che Zuckerberg si impegna sul fronte della privacy, senza grandi risultati visto il susseguirsi degli scandali. Allo scetticismo di fronte all’impegno di Zuckerberg si sommano i rischi che una tale politica incontra. Fra questi il fatto che molti governi si oppongono al criptaggio e Facebook potrebbe finire con l’essere bloccata in alcuni paesi stranieri, come lo stesso Zuckerberg ammette. I sei pilastri della svolta della privacy di Facebook sono: le interazioni private, il criptaggio, la riduzione dei tempi di permanenza dei contenuti, la sicurezza, l’interoperabilita’ e l’archivio sicuro dei dati. Questo spostera’ l’attenzione di Facebook da un social network dove la gente puo’ inviare informazioni a un ampio gruppo di persone, a uno dove e’ possibile comunicare con gruppi piu’ ristretti e vedere il proprio contenuto sparire dopo un breve periodo di tempo.

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Arrivano i 20 grandi ad Osaka per un vertice, il quartiere a luci rosse rimarrà chiuso. Almeno ufficialmente

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Per la prima volta in 30 anni il quartiere a luci rosse di Osaka cesserà, almeno ufficialmente, le attività per due giorni lavorativi, in concomitanza con la riunione del G20 che si terrà nella metropoli giapponese a fine giugno. Una misura perbenismo che il governo Giapponese ha preso per evitare imbarazzi ma c’è chi dice che le lavoratrici del sesso, stante l’afflusso di così tante delegazioni straniere in città, certamente non saranno braccia conserte ad aspettare che se ne vanno.  Comunque la chiusura della red light zone è stataa annunciata dal rappresentante dell’associazione dei 159 membri che compongono ‘Tobita Shinchi’, spiegando che la decisione è stata presa per evitare di causare disagi e interruzioni al vertice dei capi di stato, previsto per il 28 e il 29 giugno, dal momento che molte vie di transito attorno all’area saranno interrotte per ragioni di sicurezza. L’ultima volta che il distretto e’ stato chiuso, secondo i dati dell’associazione, è stata durante i funerali dell’Imperatore Hirohito, nel febbraio del 1989. Tobita Shinchi è uno dei Red Light district più grandi in Giappone e gran parte delle attività operano tramite la licenza di ‘Izakaya’, i tradizionali pub giapponesi.

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Trump vuole grazia per i militari americani accusati di crimini di guerra

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Donald Trump per la festa del Memorial Day, lunedi’ 27 maggio, è pronto a graziare diversi militari condannati o accusati per crimini di guerra. Lo riporta il New York Times, secondo cui il presidente ha già ordinato la preparazione immediata di tutta la documentazione necessaria, anche quella riguardante persone che si sono macchiate di reati come omicidio, tentato omicidio o profanazione di cadavere. Tra le richieste avanzate da Trump quella che riguarda Edward Gallagher, il capo delle operazioni speciali dei Navy Seals rinviato a giudizio per aver sparato a civili disarmati ed aver ucciso un prigioniero nemico con un coltello mentre era in servizio in Iraq. E anche quella dell’ex mercenario della societa’ Blackwater ritenuto colpevole per aver ucciso nel 2007 decine di civili inermi, sempre in Iraq. Ci sarebbe anche il caso del maggiore dei Berretti Verdi Mathew Golsteyn, accusato di aver ucciso nel 2010 un afghano disarmato, e quello di un cecchino dei Marines accusato di aver urinato sul corpo di un combattente talebano ucciso.

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Austria, terremoto su governo. Si va alle elezioni anticipate

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Terremoto politico in Austria. A pochi giorni dalle elezioni europee, il leader dell’estrema destra Hans Christian Strache si dimette da vice-cancelliere. E il cancelliere Sebastian Kurz chiede elezioni anticipate “il prima possibile” al presidente della Repubblica Alexander Van der Bellen: il quale domani potrebbe comunicare la data del voto. “Non ci sono alternative: con la Fpoe una collaborazione e’ impossibile, perche’ quando e’ troppo e’ troppo. I socialdemocratici non condividono le nostre posizioni e gli altri partiti sono troppo piccoli”, sostiene il 32enne ‘enfant prodige’ dei popolari austriaci. Strache, il ‘delfino’ di Haider, si dimette dopo che, in un video ripreso di nascosto e diffuso dai media tedeschi, si e’ saputo di un suo incontro a Ibiza, nel 2017, con una sedicente nipote di un oligarca russo, Aljona Makarowa, che si offriva di investire circa 250 milioni di euro per acquisire quote del quotidiano “Kronen Zeitung”, con soldi in nero di provenienza ignota. La donna era in realta’ un’adescatrice e l’incontro a Ibiza una vera e propria trappola. Nel video il vice-cancelliere austriaco e il suo braccio destro Johann Gudens si lanciano in elogi del sistema con cui Viktor Orban controlla la stampa. E propongono alla russa di finanziare l’Fpoe in forme “discutibili”, attraverso circoli ed associazioni per aggirare le leggi austriache sul finanziamento ai partiti. Strache e Gudens avevano confermato l’incontro, ricordando “un’atmosfera di festa e di bevute”. Strache denuncia che “i giornali hanno atteso due anni per perpetrare questo attentato politico messo in scena segretamente”. Poi si commuove, si scusa soprattutto con la moglie, ammette di essersi “comportato come un teenager”, di aver “detto cose sotto influenza dell’alcol”. Al Capo dello Stato la vicenda non e’ piaciuta per niente: “L’Austria non e’ cosi'”, dice Van der Bellen, stigmatizzando “l’intollerabile mancanza di rispetto ai cittadini”. Nel frattempo, nella Ballhausplatz, davanti al palazzo della Cancelleria a Vienna si riuniscono in circa 5000 per protestare. E dalla Germania parte un duro attacco contro i populisti. “Non abbiano ruoli di responsabilita’ in Europa, sono pronti a vendersi per un pezzo di pane”, tuona la leader della CDU tedesca Annegret Kramp-Karrenbauer. E il ministro degli Esteri di Berlino, Heiko Mass della Spd, facendo pressing su Kurz perche’ scarichi la FPOE, ribadisce che “I populisti di destra sono i nemici della liberta’. Fare causa comune con i populisti di destra e’ irresponsabile”. A questo punto, forte dei sondaggi che vedono i Popolari austriaci in forte crescita, Kurz decide di tornare alle urne “al piu’ presto possible”. Prende le distanze alla velocita’ della luce dagli ex alleati, che scarica senza complimenti: “Quando e’ troppo e’ troppo. La Fpoe danneggia il nostro Paese. E’ in contrasto con il principio del servizio per il Paese e in questi due anni ho dovuto mandar giu’ troppo pur di fare le riforme”, sostiene. Ed e’ gia’ in modalita’ “campagna elettorale” quando chiede agli austriaci: ora votatemi e rafforzatemi. Il Capo dello Stato annuncia elezioni anticipate, senza pero’ indicare una data.

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