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Zelensky, stiamo avanzando nella regione di Kherson

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 Il presidente Volodymyr Zelensky dichiara nel consueto video serale che le forze armate ucraine stanno avanzando passo dopo passo nella regione di Kherson. “In un certo senso – dichiara Zelensky – questa giornata e’ simile a tutte le precedenti: ancora razzi, pesanti combattimenti in molte aree, Donbass, regione di Kharkiv, ancora bombardamenti. Ma per il resto, questa giornata mostra quanto siamo avanzati verso la nostra vittoria. Verra’. Prima di tutto, possiamo dire ora della regione di Kherson. Gli occupanti hanno cercato di prendere piede li’. Ma le forze armate dell’Ucraina stanno avanzando passo dopo passo in tutta la regione”.

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Mosca ammette, Kiev oltre nostre linee di difesa a Kherson

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 L’esercito ucraino “con le sue soverchianti unita’ blindate” e’ riuscito a “penetrare le linee della nostra difesa” nell’area dei villaggi di Zolota Balka e Oleksandrivka nella regione meridionale di Kherson, appena annessa da Mosca. Lo ha ammesso il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato dalla Tass, dopo che Kiev aveva rivendicato ulteriori avanzate nel sud. “Le truppe russe hanno preso il controllo di una frontiera difensiva preparata in anticipo e continuano a infliggere pesanti danni al nemico con la loro potenza di fuoco”, ha aggiunto il portavoce di Mosca.

(nella foto soldati russi uccisi e lasciati per strada dai loro commilitoni in fuga) 

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Esteri

Ucraina, il generale Petraeus: se Putin usa il nucleare elimineremo le forze russe in territorio ucraino

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Gli Stati Uniti, insieme agli alleati della Nato, “eliminerebbero” le forze russe in Ucraina se il presidente russo Vladimir Putin decidesse di usare armi nucleari in Ucraina. Ad affermarlo intervenendo ad Abc è il generale in pensione ed ex capo della Cia, David Petraeus. Per Petraeus le potenze occidentali devono prendere sul serio le minacce alle armi nucleari della Russia. “Solo per darvi un’ipotesi” nel caso “penso che risponderemmo eliminando ogni forza convenzionale russa che possiamo vedere e identificare sul campo di battaglia in Ucraina e anche in Crimea e ogni nave nel Mar Nero”, ha spiegato Petraeus. Un attacco nucleare “non potrebbe rimanere senza risposta. Ma non deve essere per forza una risposta maggiore: non è nucleare per il nucleare. Non si vuole, di nuovo, entrare in un’escalation nucleare ma devi dimostrare che questo non può essere accettato in alcun modo”.

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Ucraina: nuova controffensiva a Kherson, sfondate linee russe a Dudchany

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L’Esercito ucraino ha lanciato una nuova controffensiva contro le forze russe nella regione di Kherson, nel sud del Paese, appena un giorno dopo la liberazione della cittadina di Lyman, importante hub occupato dai russi nell’est del Paese. Secondo le indiscrezioni giunte dal fronte nelle ultime ore, le forze ucraine avrebbero sfondato le linee di difesa russe a Dudchany, sulla sponda occidentale del fiume Dnepr, e si starebbero spingendo verso sud lungo la sponda del fiume, in direzione di Kherson, avanzando a grande velocita’ grazie a una consistente superiorita’ numerica. La rapida avanzata minaccerebbe di accerchiamento le forze russe poste attorno a insediamenti come quello di Davydiv Briv, che da giorni resisteva ad assalti frontali delle truppe ucraine attraverso il fiume Inhulets. L’Esercito ucraino aveva tentato all’inizio di settembre una massiccia offensiva frontale contro la porzione della regione di Kherson occupata dalle forze russe, ma dopo alcuni successi parziali era stato respinto, e il fronte era parso stabilizzarsi lungo l’Inhulets. A meta’ del mese scorso, le forze ucraine avevano improvvisamente lanciato una fulminea offensiva nella parte nord-orientale del Paese, liberando in pochi giorni vaste aree dell’oblasti di Kharkiv. L’offensiva delle scorse ore torna a minacciare una significativa concentrazione di forze russe a Kherson, tra il fiume Inhulets e il fiume Dnepr, che sconta problemi di approvvigionamento a causa del continuo bombardamento degli attraversamenti fluviali sul Dnepr da parte delle forze ucraine. Perdere Kherson rappresenterebbe per la Russia la peggiore sconfitta strategica dall’inizio del conflitto: la regione agisce infatti da cuscinetto per la difesa della Crimea, ed e’ anche essenziale per rifornirla di acqua potabile.

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