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Zelensky incalza gli Stati Uniti: «Sanzioni forti contro la Russia, Trump decida subito»
Al forum Yalta European Strategy, Volodymyr Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti di approvare rapidamente nuove e più incisive sanzioni contro la Russia, rivolgendosi direttamente al presidente Donald Trump.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a chiedere agli Stati Uniti un intervento immediato per aumentare la pressione economica su Mosca.
«Le sanzioni devono essere imposte adesso e devono essere forti», ha dichiarato intervenendo al forum Yalta European Strategy. Secondo Zelensky, questo è uno degli strumenti a disposizione di Washington per «privare la Russia della capacità di finanziare ogni giorno la guerra contro l’Ucraina».
L’appello al Congresso
Il presidente ucraino ha sollecitato il Congresso statunitense ad approvare la proposta di sanzioni promossa dal compianto senatore repubblicano Lindsey Graham, sostenuta da una larga maggioranza bipartisan al Senato.
Zelensky ha criticato la lentezza dei processi decisionali occidentali: «Onestamente, a volte non capisco perché le decisioni non possano essere prese rapidamente. Durante una guerra, a volte è meglio prendere una decisione non perfetta piuttosto che non fare nulla».
Zelensky chiama in causa Trump
Il leader di Kiev ha quindi rivolto un appello diretto alla Casa Bianca: «Sono importanti decisioni forti dell’Amministrazione statunitense. Decisioni personali del presidente Trump. Spero molto di vederle».
L’obiettivo dell’Ucraina è ottenere nuove misure capaci di colpire le entrate russe e rendere più difficile il finanziamento delle operazioni militari.
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Terremoto al largo delle Eolie, scossa di magnitudo 4.7: nessun danno segnalato
Una scossa di magnitudo 4.7 è stata registrata alle 5:42 al largo delle isole Eolie, a 81 chilometri a nord-nordovest di Malfa. Il sisma ha avuto un ipocentro a 372 chilometri di profondità. Al momento non si segnalano danni a persone o cose.
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata alle 5:42 al largo delle isole Eolie. Al momento non si segnalano danni a persone o cose.
Epicentro a nord-nordovest di Malfa
L’epicentro è stato localizzato in mare, a 81 chilometri a nord-nordovest di Malfa, comune dell’isola di Salina, in provincia di Messina.
Il sisma ha avuto un ipocentro a 372 chilometri di profondità.
Nessun danno segnalato
Le prime informazioni disponibili non riportano conseguenze per persone o edifici. Il bilancio resta quello iniziale: nessun danno segnalato dopo la scossa al largo dell’arcipelago.
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Morte nel laboratorio siberiano, gli Usa chiedono chiarezza a Mosca
Secondo il Wall Street Journal, Washington ha inviato una démarche a Mosca chiedendo maggiori informazioni sulla morte di una ricercatrice a Irkutsk e sulle quarantene. La causa del decesso resta da chiarire e non è confermata un’infezione da peste polmonare.
Washington aumenta la pressione su Mosca per ottenere informazioni sulla morte di una ricercatrice dell’istituto che studia la peste a Irkutsk, in Siberia, e sulle successive misure di quarantena. Secondo il Wall Street Journal, che cita funzionari americani, il Dipartimento di Stato ha sollecitato la Russia attraverso una comunicazione diplomatica formale, conosciuta come démarche.
La richiesta americana di trasparenza
Nella comunicazione, Washington avrebbe richiamato Mosca ai suoi obblighi internazionali di informazione sanitaria, contestando la mancata divulgazione di dettagli sull’episodio.
Secondo i funzionari statunitensi citati dal quotidiano, le informazioni fornite dalla Russia sarebbero ancora insufficienti a chiarire le circostanze del decesso e la risposta delle autorità sanitarie.
La contestazione riguarda dunque la trasparenza nella gestione del caso: non costituisce una conferma della presenza di un focolaio.
La causa del decesso resta da chiarire
Non è stato confermato che la ricercatrice sia morta di peste polmonare. L’Organizzazione mondiale della sanità ha riferito di essere in contatto con le autorità russe per verificare le circostanze dell’evento e gli accertamenti di laboratorio.
La valutazione iniziale dell’Oms, basata sulle informazioni disponibili, indica un rischio da moderato a basso per Irkutsk, basso per la Federazione Russa e molto basso per la Regione europea dell’organizzazione.
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha inoltre comunicato che, al 6 ottobre, non risultavano segnalazioni di casi secondari né evidenze di trasmissione sostenuta tra persone.
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Acerra, quattro pistole e due bombe in casa: arrestato un 57enne
I carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna hanno arrestato un 57enne di Acerra dopo una perquisizione domiciliare. Sequestrati quattro pistole cariche, 41 cartucce, due bombe artigianali, 35 grammi di crack e 113 grammi di hashish. Previsti accertamenti sulle armi.
Quattro pistole cariche, due bombe artigianali e droga già suddivisa in dosi. È il materiale trovato dai carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna durante una perquisizione nell’abitazione di un 57enne di Acerra, arrestato e portato in carcere.
Le armi e le munizioni sequestrate
I militari hanno sequestrato due pistole calibro .38 Special, una delle quali con matricola punzonata, una pistola calibro 9×21 e una Beretta calibro 7,65 dotata di puntatore laser.
Tutte le armi erano cariche. Complessivamente sono state trovate 41 cartucce.
Le pistole saranno sottoposte ad accertamenti balistici e dattiloscopici, per verificare se siano state utilizzate in precedenti fatti di sangue.
Due ordigni affidati agli artificieri
Nell’abitazione sono state rinvenute anche due bombe artigianali. Gli ordigni sono stati affidati agli artificieri del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli e saranno fatti brillare.
Crack e hashish già divisi in dosi
Durante la perquisizione sono stati sequestrati anche 35 grammi di crack e 113 grammi di hashish, già suddivisi in dosi.
Il 57enne è stato trasferito in carcere. La sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria; resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.


