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Zelensky apre al faccia a faccia con Putin: «Se va al G20 di Miami, ci sarò anch’io»

Volodymyr Zelensky si dice pronto a partecipare al G20 di Miami e a incontrare Vladimir Putin se il presidente russo sarà presente. Il Cremlino non ha ancora confermato la partecipazione di Putin.

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Volodymyr Zelensky apre alla possibilità di un nuovo incontro diretto con Vladimir Putin. Il presidente ucraino si dice pronto a partecipare al G20 di Miami del 14 e 15 dicembre se al vertice sarà presente anche il leader russo. Una disponibilità che potrebbe trasformare il summit in uno degli appuntamenti diplomatici più delicati dall’inizio della guerra.

Zelensky: «Dobbiamo incontrarci e prendere decisioni»

A manifestare la disponibilità è stato lo stesso Zelensky in un’intervista alla Deutsche Welle.

«Sì, certo. Dobbiamo andarci. Dobbiamo incontrarci, parlare e prendere decisioni», ha risposto alla domanda sulla possibilità di raggiungere Miami qualora fosse presente Putin.

Per il presidente ucraino, tuttavia, un eventuale faccia a faccia avrebbe senso soltanto se producesse risultati concreti.

«Non è una questione di parole. Ciò che gli dirò o ciò che lui vorrà dire a me non conta. Contano i risultati. Tutto qui».

Zelensky e Putin non si incontrano personalmente dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina nel febbraio 2022.

L’incognita Putin

Resta da capire se Putin sarà effettivamente a Miami. Il Cremlino non ha ancora annunciato la partecipazione personale del presidente russo e ha spiegato che la decisione sul livello della rappresentanza di Mosca sarà presa più vicino al vertice. Putin non partecipa di persona a un G20 dal 2019.

La Russia è comunque membro del G20 e gli Stati Uniti hanno aperto alla sua partecipazione al summit. Ad aprile Mosca aveva fatto sapere di aver ricevuto un invito «al massimo livello», mentre Washington aveva precisato che la Russia sarebbe stata invitata alle riunioni ministeriali e al vertice dei leader.

La disponibilità dichiarata da Zelensky aggiunge dunque un elemento nuovo: se Putin decidesse di volare negli Stati Uniti, Miami potrebbe diventare il luogo di un confronto diretto tra i due presidenti.

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Terremoto al largo delle Eolie, scossa di magnitudo 4.7: nessun danno segnalato

Una scossa di magnitudo 4.7 è stata registrata alle 5:42 al largo delle isole Eolie, a 81 chilometri a nord-nordovest di Malfa. Il sisma ha avuto un ipocentro a 372 chilometri di profondità. Al momento non si segnalano danni a persone o cose.

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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata alle 5:42 al largo delle isole Eolie. Al momento non si segnalano danni a persone o cose.

Epicentro a nord-nordovest di Malfa

L’epicentro è stato localizzato in mare, a 81 chilometri a nord-nordovest di Malfa, comune dell’isola di Salina, in provincia di Messina.

Il sisma ha avuto un ipocentro a 372 chilometri di profondità.

Nessun danno segnalato

Le prime informazioni disponibili non riportano conseguenze per persone o edifici. Il bilancio resta quello iniziale: nessun danno segnalato dopo la scossa al largo dell’arcipelago.

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Morte nel laboratorio siberiano, gli Usa chiedono chiarezza a Mosca

Secondo il Wall Street Journal, Washington ha inviato una démarche a Mosca chiedendo maggiori informazioni sulla morte di una ricercatrice a Irkutsk e sulle quarantene. La causa del decesso resta da chiarire e non è confermata un’infezione da peste polmonare.

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Washington aumenta la pressione su Mosca per ottenere informazioni sulla morte di una ricercatrice dell’istituto che studia la peste a Irkutsk, in Siberia, e sulle successive misure di quarantena. Secondo il Wall Street Journal, che cita funzionari americani, il Dipartimento di Stato ha sollecitato la Russia attraverso una comunicazione diplomatica formale, conosciuta come démarche.

La richiesta americana di trasparenza

Nella comunicazione, Washington avrebbe richiamato Mosca ai suoi obblighi internazionali di informazione sanitaria, contestando la mancata divulgazione di dettagli sull’episodio.

Secondo i funzionari statunitensi citati dal quotidiano, le informazioni fornite dalla Russia sarebbero ancora insufficienti a chiarire le circostanze del decesso e la risposta delle autorità sanitarie.

La contestazione riguarda dunque la trasparenza nella gestione del caso: non costituisce una conferma della presenza di un focolaio.

La causa del decesso resta da chiarire

Non è stato confermato che la ricercatrice sia morta di peste polmonare. L’Organizzazione mondiale della sanità ha riferito di essere in contatto con le autorità russe per verificare le circostanze dell’evento e gli accertamenti di laboratorio.

La valutazione iniziale dell’Oms, basata sulle informazioni disponibili, indica un rischio da moderato a basso per Irkutsk, basso per la Federazione Russa e molto basso per la Regione europea dell’organizzazione.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha inoltre comunicato che, al 6 ottobre, non risultavano segnalazioni di casi secondari né evidenze di trasmissione sostenuta tra persone.

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Acerra, quattro pistole e due bombe in casa: arrestato un 57enne

I carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna hanno arrestato un 57enne di Acerra dopo una perquisizione domiciliare. Sequestrati quattro pistole cariche, 41 cartucce, due bombe artigianali, 35 grammi di crack e 113 grammi di hashish. Previsti accertamenti sulle armi.

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Quattro pistole cariche, due bombe artigianali e droga già suddivisa in dosi. È il materiale trovato dai carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna durante una perquisizione nell’abitazione di un 57enne di Acerra, arrestato e portato in carcere.

Le armi e le munizioni sequestrate

I militari hanno sequestrato due pistole calibro .38 Special, una delle quali con matricola punzonata, una pistola calibro 9×21 e una Beretta calibro 7,65 dotata di puntatore laser.

Tutte le armi erano cariche. Complessivamente sono state trovate 41 cartucce.

Le pistole saranno sottoposte ad accertamenti balistici e dattiloscopici, per verificare se siano state utilizzate in precedenti fatti di sangue.

Due ordigni affidati agli artificieri

Nell’abitazione sono state rinvenute anche due bombe artigianali. Gli ordigni sono stati affidati agli artificieri del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli e saranno fatti brillare.

Crack e hashish già divisi in dosi

Durante la perquisizione sono stati sequestrati anche 35 grammi di crack e 113 grammi di hashish, già suddivisi in dosi.

Il 57enne è stato trasferito in carcere. La sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria; resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

 

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