Collegati con noi

Esteri

Xi da Putin, tra ‘visita per pace’ e legami più stretti

Pubblicato

del

In Russia da domani a mercoledì, il presidente Xi Jinping rafforzerà i suoi rapporti con Vladimir Putin, partner sempre più dipendente da Pechino ma anche sempre più imprevedibile. “Una missione per la pace”, l’ha presentata venerdì il ministero degli Esteri cinese, collegandola alla guerra di Mosca contro l’Ucraina. Forte dell’inedito terzo mandato consecutivo appena ricevuto alla presidenza della Repubblica popolare dopo l’altrettanta storica terza segreteria di fila del Partito comunista di ottobre, Xi ha deciso di iniziare le visite all’estero del nuovo decennio da Mosca, proprio come fece 10 anni fa una volta conquistato il vertice istituzionale del Paese. Il suo incontro con Putin sarà il 40/mo di persona, a sottolineare la continua importanza della sua intesa russa anche se il viaggio rischia di mettere a repentaglio altri obiettivi di politica estera, tra cui quelli di evitare che le relazioni della Cina con gli Stati Uniti sfuggano da ogni controllo e di tutelare i rapporti con Bruxelles con cui Pechino sta cercando di far avanzare ulteriormente la cooperazione economica e commerciale.

La Cina ha ancora bisogno dell’accesso ai mercati, alla tecnologia e al capitale occidentali per ritornare ad una crescita robusta, la vera fonte di legittimità del Pcc. Il Cremlino, invece, è sempre più dipendente dal Dragone per l’acquisto di petrolio e gas di fronte alle sanzioni occidentali, ma rivendica la sua capacità di manovra. “Proprio prima dell’inizio della visita di Stato di Xi, Putin ha fatto il suo primo viaggio nella città ucraina occupata di Mariupol, più che simbolica per l’invasione russa, in un altro apparente tentativo di segnalare che ha il sostegno di Pechino”, ha notato una fonte diplomatica. Tuttavia, piuttosto che spingere Putin a ritirarsi dall’Ucraina, Xi – per alcuni osservatori – userà l’incontro con il presidente russo per sviluppare il partenariato strategico bilaterale. Al fine di rafforzare l’immagine di parte neutrale interessata alla pace, Xi dovrebbe poi parlare in modalità virtuale con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky per la prima volta dall’inizio dell’invasione russa, probabilmente dopo il suo viaggio a Mosca, ha riportato nei giorni scorsi il Wall Street Journal.

La Casa Bianca si prepara alla visita in una posizione attendista: “Vedremo cosa emergerà da questo meeting”, afferma il portavoce della Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ma se dovesse emergere la richiesta di una tregua in Ucraina sarà “inaccettabile” perché significherebbe “ratificare le conquiste fatte fino a oggi dalla Russia” e “concedere più tempo a Putin”. Da quando Mosca ha attaccato l’Ucraina oltre un anno fa, Pechino ha evitato qualsiasi condanna mantenendo una posizione ambigua.

Qualsiasi presa di distanza significativa da Mosca avrebbe un contraccolpo che la Cina non può permettersi: è possibile che la leadership comunista stia cercando un migliore equilibrio tra il duplice obiettivo di raggiungere la stabilità nelle relazioni con l’Europa e garantire che la Russia non perda la guerra, rimanendo allineata con la Cina, essenziale per i piani di Xi sui nuovi assetti mondiali a danno degli Usa. “Xi si rifiuterà di mettere il suo nome su qualsiasi cosa possa causare un contraccolpo economico all’Occidente”, ha aggiunto la fonte diplomatica. Mentre Hu Xijin, ex direttore del Global Times, tabloid nazionalista del Quotidiano del Popolo, ha osservato che “gli Usa forniscono la ragione e l’energia per continuare la guerra ucraina”. Invece, la Cina “fornisce la razionalità e la speranza per porvi fine”, ha scritto Hu su Twitter.

Advertisement
Continua a leggere

Esteri

Medioriente, nel raid di Israele a Gaza ucciso Salameh. Mohammed Deif, il capo militare di Hamas, è grave

Pubblicato

del

Era Mohammed Deif, il capo militare di Hamas, tra le menti del massacro del 7 ottobre, l’obiettivo del massiccio attacco lanciato da Israele nella zona di al-Mawasi, a ovest di Khan Younis, nel sud di Gaza. L’esercito israeliano ritiene che insieme a lui ci fosse il comandante della Brigata di Khan Younis, Rafaa Salameh, e che Deif sia tra le vittime. Il bilancio di sangue e’ alto: secondo il ministero della Salute nella Striscia, oltre 70 persone sono rimaste uccise e 289 ferite. Fonti mediche hanno riferito che l’ospedale di Nasser non e’ piu’ in grado di funzionare perche’ sopraffatto da morti e feriti.

Il raid e’ stato lanciato in una zona di civili, ha confermato lo stesso Idf, precisando pero’ di non aver colpito tende di profughi. L’area di al-Mawasi e’ tra quelle designate come ‘umanitarie’. I militari hanno diffuso immagini aeree della zona prima e dopo il bombardamento, sottolineando che si tratta di “un’area aperta e boscosa, con diversi edifici e capannoni”. Secondo l’esercito, Deif e Salameh si trovavano all’interno di un complesso civile, recintato e controllato da uomini armati, e sarebbero stati colpiti mentre si trovavano in superficie e non nella rete di tunnel sotterranei.

Nella zona colpita, l’esercito non ritiene che fossero tenuti ostaggi israeliani. Proprio il negoziato in corso rischia di essere un’altra ‘vittima’ dell’attacco. Per un alto esponente di Hamas, Sami Abu-Zohri, il raid dimostra che Israele non e’ interessato a un’intesa per un cessate il fuoco a Gaza e la liberazione dei rapiti. Quanto a Deif, “le affermazioni israeliane sono insensate e mirano a giustificare l’orribile massacro. Tutti i martiri sono civili e quello che e’ successo e’ stata una grave escalation della guerra di genocidio, sostenuta dagli americane e dal silenzio della comunita’ internazionale”, ha aggiunto, smentendo la notizia del ferimento o della morte dei due. I vertici israeliani hanno ritenuto che tentare di uccidere Deif fosse un’occasione da non perdere, pure a rischio di danneggiare i negoziati. Un chiaro messaggio anche per il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ricordato che fin dall’inizio della guerra “ha dato un ordine permanente di eliminare gli alti funzionari di Hamas”. Preoccupazione e’ stata invece espressa dai familiari dei rapiti: “Siamo tutti favorevoli a regolare i conti con gli assassini di Hamas, ma non a costo della vita dei nostri cari e delle nostre possibilita’ di riportarli a casa”, ha commentato Einav Zangauker, madre del 24enne Matan, mentre partecipa alla marcia di protesta da Tel Aviv a Gerusalemme. Subito dopo l’attacco il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant si e’ riunito con il capo di Stato maggiore Herzi Halevi e il capo dello Shin Bet Ronen Bar per valutare la situazione.

Anche Netanyahu ha avuto contatti con le forze di sicurezza, l’esercito e i militari e nelle prossime ore sara’ convocato un incontro politico e di sicurezza per discutere sviluppi e prossimi passi. Deif e’ sulla lista dei piu’ ricercati da Israele dal 1995 per il suo coinvolgimento nella pianificazione ed esecuzione di un gran numero di attacchi terroristici, compresi molti attentati suicidi sugli autobus negli anni ’90 e all’inizio degli anni 2000. Il capo militare di Hamas, ritenuto tra le menti dietro il massacro del 7 ottobre, e’ sopravvissuto ad almeno sette tentativi israeliani di ucciderlo, nei quali e’ rimasto ferito e ha perso familiari.

Continua a leggere

Esteri

Kate torna tra la gente, domani sarà a finale Wimbledon

Pubblicato

del

Ha scelto Wimbledon, l’esclusività dell’All England Club, l’immacolata tradizione del torneo più antico e prestigioso del tennis, per il suo nuovo ritorno alla vita pubblica, dopo sei mesi di ansie, incertezze, cure mediche, lontano dall’occhio indiscreto dei media. L’annuncio – come da protocollo di corte – è arrivato da Kensington Palace: domani la principessa Kate Middleton assisterà all’epilogo dei Championships edizione 137, tra Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. La rivincita della finale dell’anno scorso, coincisa proprio con l’ultima volta di Kate sul Centre Court. Dove, accompagnata dai figli, il principe George e la principessa Charlotte, la principessa, all’epoca di verde vestita, aveva premiato il 20enne Alcaraz, dispensando sorrisi allo sconfitto come alla folla. Un impegno pubblico, la premiazione di Wimbledon alla quale e’ attesa anche domani, che negli anni Kate ha sempre svolto con grande entusiasmo, e non solo perché dal 2016 è la matrina del club londinese, dopo essere stata designata dalla regina Elisabetta.

Appassionata spettatrice, Kate conosce il gioco ed è anche una tennista di buon livello: in passato si è esibita proprio sui prati di SW19 in qualche scambio con Roger Federer. Uno dei suoi giocatori preferiti, al pari di Andy Murray, a cui settimana scorsa ha dedicato un messaggio via social dopo l’ultimo match dello scozzese. “Un’incredibile carriera a Wimbledon giunge al termine. Devi essere molto orgoglio, da parte di tutti noi, grazie!”. Il Wimbledon 2024 sarà però un’altra tappa del lento e faticoso ritorno alla normalità della principessa, che il mese scorso aveva partecipato anche a Trooping the Colour, i festeggiamenti in occasione del compleanno di Re Carlo, limitandosi però ad un breve saluto alla folla dalla balconata di Buckingham Palace. Domani, viceversa, la futura regina è attesa ad un impegno più lungo, e anche probante, considerate le sue attuali condizioni di salute.

Tra Alcaraz e Djokovic il match, su cinque set, rischia di diventare una maratona di ore. Lo scorso marzo, con un messaggio alla nazione, Kate aveva rivelato di essere in cura per un cancro, assicurando però che la diagnosi – arrivata grazie a una biopsia condotta dopo un intervento all’addome a cui si era sottoposta ad inizio anno – era stata precoce. Dopodiché, per i mesi successivi, si era ritirata a vita privata, limitandosi a qualche sporadica presenza sui social di corte, e apparizione al fianco del marito William. Fino all’annuncio, ad inizio giugno, della sua partecipazione ai festeggiamenti in onore del re. In quell’occasione Kate aveva spiegato di non aver ancora finito i cicli di chemioterapia preventiva, e di vivere “giornate buone e giornate meno buone”. Ma di aver imparato ad “avere pazienza” e “ascoltare il suo corpo”. La sua presenza domenica è destinata a catalizzare obiettivi e sguardi dei 15mila presenti sul Centrale. Dove, però, certamente non verrà accompagnata dal marito William, che nelle stesse ore sarà a Berlino, nelle vesti di presidente onorario della Federcalcio inglese, per assistere in serata alla finale di Euro 2024 tra l’Inghilterra e la Spagna.

Continua a leggere

Esteri

Trovata morta la bimba sparita, si cerca compagno madre

Pubblicato

del

E’ stata ritrovata morta la bambina di sei anni la cui scomparsa nel nord della Francia aveva fatto scattare ieri sera il sistema di “allarme rapimento”. Lo ha annunciato il Ministero della Giustizia. “Il corpo senza vita di Celya è stato ritrovato. Con decisione della Procura di Rouen, la segnalazione di rapimento è stata ritirata”, ha dichiarato il dicastero sul suo account X senza aggiungere ulteriori dettagli. Una fonte della gendarmeria ha detto che il compagno della madre della piccola è ancora ricercato: si pensa abbia rapito la bambina dopo averla accoltellata Saint Martin de l’If, nel dipartimento della Senna Marittima in Normandia.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto