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Wta Finals al via a Riad, Paolini cerca un altro show

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Dall’oro olimpico in doppio alle Wta Finals di Riad, dove gareggerà sia singolare sia ancora in coppia con Sara Errani, Jasmine Paolini continua ad alzare il livello in un 2024 già straordinario per crescita e risultati. La n.4 al mondo esordirà domani contro la kazaka Elena Rybakina, una delle rivali di un gruppo che comprende la cinese Qinwen Zheng e la bielorussa Aryna Sabalenka, attuale n.1 decisa a difendere il trono dall’assalto della n.2 la polacca Iga Swiatek, che domina l’altro quartetto di singolariste. “Cerco di concentrarmi e insieme di divertirmi, è importante riconoscere dove sono arrivata”, ha detto in conferenza stampa la toscana, decisa a arrivare più lontano possibile nel torneo. “E’ una competizione straordinaria, è un privilegio essere qui. Sono felice di competere in singolo e doppio” ha aggiunto Paolini, sottolineando come giocare con Errani l’abbia fatta crescere molto.

“Ho iniziato a giocare il doppio ogni settimana e sono migliorata anche in singolare. Sara penso mi aiuti molto, è una giocatrice più tattica di me dentro il campo. Non è un caso che sono migliorata tanto”. Certo, ha ammesso, “non è semplice giocare singolare e doppio in tutti i tornei, ma per me ci sono solo elementi positivi”.

L’esordio sarà subito un test importante, contro una Rybakina che proprio oggi ha annunciato di aver scelto un nuovo coach, Goran Ivanisevic, a lungo spalla di Novak Djokovic, che la seguirà a partire dalla preparazione invernale per la stagione 2025. Il giorno dopo la fine delle Wta Finals, il 10 novembre, cominceranno a Torino del Atp Finals, dove tutti i fari saranno addosso a Jannik Sinner. Il n.1 al mondo, dopo aver rinunciato a causa di un virus al Masters 1000 di Parigy Bercy e alcuni giorni di riposo, ha ripreso ad allenarsi a Montecarlo prima di raggiungere il capoluogo piemontese. Come testimoniano una foto e un video pubblicati sui social dal suo coach, Darren Cahill, un Sinner sorridente e rilassato ha scambiato alcuni colpi con l’ex tennista ceco Radek Stepanek. Bello essere di nuovo in campo e a lavoro. Ci vediamo presto a Torino”, il commento del coach.

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Olimpiadi Milano Cortina 2026, medagliere Italia aggiornato al 16 febbraio

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Derby d’Italia, Rocchi ammette: “Errore sul rosso a Kalulu”

Il designatore Rocchi riconosce l’errore sul secondo giallo a Kalulu in Inter-Juventus. Critiche anche alla simulazione di Bastoni e al protocollo Var.

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L’Aia fa mea culpa sul secondo giallo a Pierre Kalulu nel derby d’Italia tra Inter e Juventus.

Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha definito “chiaramente errata” la decisione dell’arbitro Federico La Penna, esprimendo dispiacere anche per l’impossibilità di intervenire tramite Var.

Il protocollo, infatti, non consente la revisione in caso di espulsione per somma di ammonizioni, punto sul quale sarebbero in corso valutazioni per possibili modifiche regolamentari.

Il tema della simulazione

Accanto all’ammissione dell’errore, Rocchi ha sollevato il tema della simulazione, parlando di un episodio “chiaro” riferito al contatto con Alessandro Bastoni.

Il designatore ha sottolineato che La Penna è “mortificato” e sarà sospeso a tutela, ma ha aggiunto che non è stato l’unico a sbagliare.

Le polemiche e le reazioni

La vicenda ha alimentato un ampio dibattito, anche per il contesto mediatico e simbolico della partita. Bastoni ha chiuso ai commenti i propri profili social dopo insulti e minacce ricevute.

Nel pomeriggio è intervenuto anche John Elkann, che avrebbe espresso il proprio disappunto al presidente Figc Gabriele Gravina per i ripetuti errori arbitrali della stagione.

Var e responsabilità

Rocchi ha difeso la categoria, ricordando che gli arbitri espongono pubblicamente i propri errori in una trasmissione settimanale dedicata.

Il designatore ha parlato di una stagione complessa, segnata da interpretazioni controverse sui falli di mano e da un uso talvolta invasivo del Var. In questo caso, per contrappasso, il protocollo ha impedito qualsiasi intervento correttivo.

Il dibattito resta aperto, tra richieste di revisione delle regole e appelli a una maggiore assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti del sistema calcio.

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Brignone, oro nel gigante tra dolore e gioia: “Sciare ora è difficile”

Federica Brignone festeggia a Casa Italia l’oro nel gigante dopo il Super-G: “Sciare è doloroso, combatto con i miei mostri”.

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Federica Brignone ha celebrato a Casa Italia, a Cortina d’Ampezzo, la medaglia d’oro conquistata nello slalom gigante, arrivata dopo il trionfo in Super-G del 12 febbraio.

La campionessa azzurra ha raccontato la fatica dietro il successo, sottolineando come questo periodo sia particolarmente complesso dal punto di vista fisico.

“Sciare è doloroso”

“Me lo sono goduto però è stato tosto”, ha spiegato Brignone, aggiungendo che in questo momento sciare per lei non è qualcosa di semplice o banale.

La sciatrice ha parlato apertamente di dolore e di una battaglia personale che la accompagna da tempo, ma ha anche evidenziato la volontà di vivere pienamente l’esperienza olimpica.

La forza oltre le difficoltà

Da quando è arrivata ai Giochi di Milano Cortina, Brignone ha scelto di concentrarsi sulle emozioni e sull’orgoglio di rappresentare l’Italia, nonostante le difficoltà.

Il doppio oro consolida il suo ruolo tra le protagoniste assolute dello sci alpino e rappresenta un segnale di straordinaria determinazione in una fase delicata della carriera.

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