In Evidenza
Wimbledon, Sinner supera Borges, firma il record italiano negli Slam e vola al terzo turno
Jannik Sinner continua la sua corsa a Wimbledon e, insieme alla qualificazione al terzo turno, si prende anche un posto nella storia del tennis italiano. Il numero uno del mondo ha battuto il portoghese Nuno Borges in tre set, 7-6 (7-4), 7-6 (7-4), 6-4, conquistando la sua 95esima vittoria in un torneo del Grande Slam. Un successo che gli consente di superare Nicola Pietrangeli e diventare l’italiano con il maggior numero di vittorie nei Major.
Una prestazione solida, pur senza esprimere ancora il suo miglior tennis, quella dell’altoatesino, che ha dovuto lottare soprattutto nei primi due parziali, entrambi decisi al tie-break, contro un Borges capace di servire con grande efficacia. Nel terzo set, invece, Sinner ha trovato il break decisivo, chiudendo il match in tre set e confermando il suo status di principale favorito del torneo londinese.
Al terzo turno l’azzurro affronterà lo statunitense Jenson Brooksby, altro ostacolo sulla strada che conduce alla seconda settimana dello Slam britannico.
Al termine dell’incontro, Sinner ha analizzato con lucidità la sua prestazione, senza nascondere che la condizione fisica e il ritmo partita siano ancora in fase di costruzione.
“Oggi sono contento, il secondo set è stato duro. Nei primi due set abbiamo servito entrambi molto bene, quindi non avevo tanto controllo. Due vittorie sono già buone, ora vediamo cosa accadrà. Dobbiamo ancora migliorare qualcosa”, ha dichiarato a caldo sul Centrale.
Il numero uno del ranking ATP è poi tornato sul periodo complicato seguito al Roland Garros, quando era stato costretto a fermarsi dopo il malore accusato durante lo Slam parigino.
“La mancanza di partite dopo Parigi mi ha messo sicuramente in difficoltà, ma questo tipo di incontri mi stanno aiutando, soprattutto il primo. Domani ho un altro giorno di riposo. Ieri non ho fatto tanto perché il primo match è stato davvero duro”, ha spiegato.
Nel tradizionale saluto al pubblico del Centre Court, Sinner ha ringraziato gli spettatori per il sostegno ricevuto e ha rivolto un pensiero anche agli ospiti presenti nel Royal Box, dove sedevano alcuni protagonisti della squadra europea di Ryder Cup, tra cui Rory McIlroy.
Con il sorriso, l’azzurro ha scherzato anche sul suo rapporto con il golf e con Carlos Alcaraz: “Sicuramente Carlos gioca meglio di me, io devo ancora migliorare molto”.
Tra record personali, qualificazione e margini di crescita ancora evidenti, il cammino di Sinner a Wimbledon prosegue nel migliore dei modi. Il primato italiano di vittorie negli Slam certifica la dimensione ormai storica raggiunta dal campione azzurro, che ora punta a ritrovare la migliore condizione per inseguire il sogno del titolo sull’erba londinese.
Esteri
Intelligence Usa: possibile test russo alla Nato
Rapporti dell’intelligence statunitense valutano il rischio di un’azione russa limitata contro la Nato. Un’incursione terrestre resta poco probabile.
In Evidenza
L’elettricità di api e piante ispira nuovi robot
I campi elettrici utilizzati in natura da api, piante e microrganismi potrebbero ispirare robot bioibridi più autonomi ed efficienti.
Ambiente
Alberi monumentali, 82 nuovi giganti verdi
Il Masaf inserisce 82 nuovi alberi monumentali nell’Elenco nazionale. Le nuove iscrizioni riguardano Abruzzo, Umbria e Puglia.
L’Italia protegge altri 82 giganti verdi. Il decimo aggiornamento dell’Elenco nazionale degli alberi monumentali, approvato dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, comprende nuovi esemplari di Abruzzo, Umbria e Puglia.
L’Elenco raggiunge così 5.008 schede, corrispondenti a 17.564 esemplari: 4.524 singoli alberi e 13.040 piante appartenenti a gruppi omogenei, come filari, viali, boschetti e alberature di parchi storici. Elenco ufficiale del Masaf
«Questi giganti verdi non sono soltanto alberi, ma parte del nostro territorio, della nostra cultura e della nostra storia», sottolinea il ministro Francesco Lollobrigida.
Il pino coricato di Pescara
Tra i nuovi ingressi figura il Pino d’Aleppo “coricato” di Pescara, con un tronco di oltre due metri di circonferenza disteso sul terreno a causa di un antico cedimento.
Per la scienza rappresenta un raro esempio di adattamento. La leggenda racconta invece che l’albero si sia piegato verso il mare, attratto dal canto delle ninfe.
Il Tasso Vetusto della Foresta Umbra
In Puglia è stato riconosciuto il Tasso Vetusto della Foresta Umbra, esemplare millenario con una circonferenza superiore ai tre metri.
Conosciuto come “Albero della Morte” per la tossicità di foglie e semi, è anche simbolo d’immortalità grazie alla capacità di generare nuovi fusti dal proprio legno in decomposizione.
La Roverella di Nottoria
In Umbria entra nell’Elenco la Roverella di Nottoria, una quercia con un tronco di oltre cinque metri di circonferenza.
Una leggenda popolare narra che l’albero trattenne le foglie secche durante l’inverno per impedire al Diavolo di dominare la Terra nei mesi in cui i rami sarebbero dovuti restare spogli.
Storie e miti accompagnano così esemplari tutelati per età, dimensioni, rarità, valore ecologico e capacità di custodire l’identità del paesaggio italiano.


