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WhatsApp, Facebook e Instagram non funzionano, ecco cosa sta succedendo e perchè in Italia è tilt a Napoli, Milano e Roma

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Per la galassia di Mark Zuckerberg è una giornata nera. Prima le parole di Frances Haugen, la ex manager che ha consegnato una ricerca interna ai legislatori e al Wall Street Journal sul modo in cui il social network gestisce contenuti e rischi per gli utenti. Poi il down di tutti i siti e servizi della galassia.

WhatsApp, Facebook e Instagram non funzionano, o funzionano a singhiozzo, in varie parti del mondo, compresa l’Italia. Il problema si è verificato poco prima delle 18 di lunedì 4, e gli hashtag #WhatsAppDown, #FacebookDown e #InstagramDown hanno iniziato a scalare le classifiche di twitter, raggiungendo in breve le vette.

“Siamo consapevoli che alcune persone stanno avendo problemi ad accedere alla app di Facebook. Stiamo lavorando per far tornare le cose alla normalità al più presto e ci scusiamo per qualsiasi inconveniente”. È quanto scrive Facebook su Twitter, dato che la piattaforma social non funziona in gran parte del mondo. Un tweet simile è stato pubblicato per WhatsApp, bloccato a sua volta, come lo è anche Instagram. Il titolo di Facebook -5,10% , già affossato dalle accuse di una ex dipendente, che ha parlato con il Wall Street Journal, è sotto pressione alla Borsa di New York.

Su downdetector si trova una mappa con gli aggiornamenti in tempo reale del disservizio nelle varie parti del mondo. In Italia sono segnalati, per quanto riguarda Instagram, soprattutto a Napoli, Bologna e Milano. Per quanto concerne WhatsApp, invece, in particolare il malfunzionamento sembra concentrarsi su Roma, Milano e Napoli. Idem per Facebook. Ma è un dato che significa poco, perché 25mila segnalazioni in pochi minuti significa che i servizi sono offline un po’ dappertutto in tutta la penisola.

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Rider picchiato per scooter a Napoli, condannati babyrapinatori

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Lo inseguirono e poi lo presero a claci e pugni. Volevano lo scooter che lui usava per consegnare le pizze in giro per la citta’ a Napoli. Quell’azione cosi’ brutale compiuta nella notte tra il 1 e il 2 gennaio scorso in via Calata Capodichino a Capodichino fu ripresa da un passante con lo smartphone. Il video del rider malmenato e poi investito da uno dei rapinatori in sella a un altro scooter fu pubblicato sui social e fece il giro del web in poche ore. Una settimana dopo la gang fu arrestata. Erano tutti giovani, quattro minorenni e due maggiorenni, tutti residenti tra il quartiere di Scampia e il comune dell’hinterland partenopeo di Casoria. Poco prima del ‘colpo’ ai danni del rider 50enne, ex macellaio disoccupato che ‘faticava’ con il mezzo prestattogli dalla figlia, avevano messo a segno un’altra rapina. Sempre con le stesse modalita’. Tre baby rapinatori sono stati condannati a 4 anni e 8 mesi ieri dal giudice del tribunale dei Minori parenopeo; il quarto imputato, che risponde solo di una rapina, ha incassato 3 anni e 4 mesi. Tutti sconteranno la condanna in una comunita’ di recupero in cui erano gia’ dall’arresto. I maggiorenni, Vincenzo Zimbetti e Michele Spinelli, nel luglio scorso sono stati condannati dal gup del tribunale di Napoli Nord, con il rito abbreviato, a 10 anni di reclusione.

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Dentista no vax sospeso esercitava professione, denunciato

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Un medico odontoiatra e’ stato denunciato alla procura per esercizio abusivo della professione. Il nucleo carabinieri antisofisticazioni e sanita’ di Ragusa ha effettuato un controllo in uno studio dentistico di Siracusa dove hanno scoperto che l’odontoiatra, sospeso dall’Azienda sanitaria provinciale e dall’Ordine dei medici perche’ non vaccinato, continuava a svolgere la propria attivita’.

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Nove arresti per agguato a due fratelli, arrestato anche un comandante dei vigili urbani

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La Polizia sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 9 presunti capi e affiliati al clan Parisi-Palermiti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’ omicidio aggravato dal metodo mafioso del 24enne Michele Walter Rafaschieri e del tentato omicidio del fratello Francesco Alessandro Rafaschieri, 34 anni, avvenuti nel quartiere Carbonara il 24 settembre 2018. Tra gli arrestati c’è anche il comandante della Polizia locale di Sammichele di Bari, Domenico D’Arcangelo. Non sarebbe però  coinvolto nel delitto ma avrebbe favorito l’attività di alcuni pregiudicati.

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