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Waymo raccoglie 16 miliardi e vola a 126 miliardi di valutazione: corsa globale ai robotaxi

Waymo raccoglie altri 16 miliardi di dollari e raggiunge una valutazione di 126 miliardi. Il gruppo accelera sull’espansione globale dei robotaxi tra concorrenza e nodi regolatori.

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Waymo, pioniera dei robotaxi, ha raccolto altri 16 miliardi di dollari per sostenere l’espansione globale della propria flotta di veicoli a guida autonoma. L’operazione, annunciata lunedì, porta la valutazione della società a 126 miliardi di dollari.

Il dato conferma il forte interesse degli investitori per il mercato, in rapida crescita, dei servizi di trasporto senza conducente e segna un salto notevole rispetto alle stime di pochi anni fa: appena cinque anni fa gli analisti valutavano Waymo intorno ai 30 miliardi di dollari.

Dal “moonshot” di Google a leader del settore

Waymo nasce 17 anni fa come progetto sperimentale interno a Google, nell’ambito delle cosiddette “moonshot” initiatives. Oggi rappresenta uno degli asset tecnologici più rilevanti del gruppo Alphabet Inc., che ha guidato il nuovo round di finanziamento insieme a fondi di venture capital e investitori istituzionali.

La nuova valutazione riaccende le speculazioni su una possibile quotazione in Borsa della società, attraverso uno spin-off dal gruppo Alphabet, la cui capitalizzazione complessiva sfiora i 4.200 miliardi di dollari.

Espansione oltre gli Stati Uniti

In un post ufficiale, Waymo ha spiegato che i capitali raccolti serviranno a estendere il servizio oltre le sei aree metropolitane in cui i robotaxi sono già operativi, tra California, Arizona, Georgia, Texas e Florida.

L’azienda punta ora a entrare in oltre 20 nuove città, incluse metropoli internazionali come London e Tokyo. Attualmente i robotaxi Waymo effettuano più di 400.000 corse a settimana.

Sicurezza e criticità operative

Waymo rivendica standard di sicurezza leader nel settore, ma l’espansione non è priva di criticità. In diverse città statunitensi i veicoli autonomi hanno suscitato proteste e indagini regolatorie.

A San Francisco, lo scorso anno, un robotaxi Waymo ha investito e ucciso un gatto molto noto nel quartiere, episodio che ha acceso un forte dibattito pubblico. In un’altra occasione, durante un blackout prolungato, numerosi veicoli autonomi sono rimasti bloccati agli incroci senza semafori funzionanti, contribuendo al caos del traffico.
La National Transportation Safety Board sta inoltre indagando su segnalazioni arrivate da Austin, in Texas, riguardanti il comportamento dei robotaxi Waymo in prossimità di scuolabus con bambini a bordo.

La concorrenza di Tesla e Amazon

Nel frattempo la competizione si intensifica. A San Francisco cresce la presenza di Zoox, società controllata da Amazon, mentre Tesla continua a lavorare al progetto di una rete nazionale di robotaxi promessa dal suo amministratore delegato.

La corsa globale ai robotaxi entra così in una nuova fase, caratterizzata da investimenti record, rapide espansioni geografiche e un confronto sempre più serrato tra innovazione tecnologica, sicurezza e regolazione pubblica.

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Esteri

Iran-Usa, Vance: “Nessuna svolta a Ginevra, opzione militare resta sul tavolo”

Il vicepresidente Usa JD Vance afferma che nei colloqui di Ginevra l’Iran non ha accolto le richieste chiave di Washington sul nucleare. Resta aperta l’opzione militare.

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Nei colloqui tra Stati Uniti e Iran svoltisi a Ginevra non sarebbe emersa alcuna svolta sostanziale.

Lo ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, sottolineando che Teheran non avrebbe recepito le richieste fondamentali avanzate da Washington.

Due settimane per colmare le distanze

Dopo l’incontro, gli Stati Uniti hanno comunicato di essere disposti a concedere all’Iran due settimane per colmare le lacune ancora esistenti tra le parti.

Secondo quanto riferito da fonti vicine ai negoziati, prima del vertice Teheran avrebbe indicato una disponibilità a compromessi su alcuni aspetti del proprio programma nucleare, incluso il trasferimento all’estero dell’uranio quasi idoneo alla produzione di armi.

Le linee rosse di Washington

Martedì sera, in un’intervista a Fox News, Vance ha spiegato che, pur essendo stato concordato un nuovo incontro, non si è giunti a un’intesa sulle cosiddette “linee rosse” fissate dal presidente Donald Trump.

Gli Stati Uniti chiedono all’Iran di porre fine all’arricchimento dell’uranio, elemento centrale del programma nucleare iraniano. La Casa Bianca teme che tale attività possa consentire a Teheran di acquisire la capacità di costruire un’arma nucleare.

Opzione militare non esclusa

Vance ha aggiunto che, in assenza di progressi concreti, l’opzione militare resta una possibilità, senza fornire ulteriori dettagli.

Il confronto resta aperto e le prossime settimane saranno decisive per verificare se i colloqui potranno evolvere verso un’intesa o se prevarrà un irrigidimento delle posizioni.

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Esteri

New York, il sindaco Mamdani propone aumento del 9,5% della tassa sulla proprietà

Il sindaco di New York Zohran Mamdani propone un aumento del 9,5% della tassa sulla proprietà per colmare un deficit di 5,4 miliardi di dollari.

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Il sindaco di New York City, Zohran Mamdani, ha proposto un aumento del 9,5% dell’imposta sulla proprietà, definendolo una “ultima spiaggia” nel caso in cui non riesca a ottenere dalla governatrice Kathy Hochul un incremento delle imposte sul reddito per i contribuenti più abbienti.

La misura riguarderebbe oltre 3 milioni di abitazioni unifamiliari, cooperative e condomini, oltre a più di 100.000 edifici commerciali.

Un bilancio da 127 miliardi di dollari

La proposta è contenuta nel piano di spesa preliminare presentato da Mamdani, il primo da quando è diventato sindaco. Il bilancio ammonta a 127 miliardi di dollari ed entrerà in vigore il primo luglio, dopo la fase di revisione e trattativa con il Consiglio comunale.

Si tratta di un incremento rispetto all’attuale piano di spesa da 122 miliardi di dollari.

Il nodo del deficit e lo scontro con l’ex sindaco

Secondo Mamdani, l’aumento delle entrate sarebbe necessario per coprire un disavanzo di 5,4 miliardi di dollari, attribuito a imprecisioni nella stesura del bilancio da parte del suo predecessore, Eric Adams.

Adams ha però respinto l’accusa, sostenendo di aver lasciato all’amministrazione successiva oltre 8 miliardi di dollari in riserve.

Il confronto tra le due versioni si inserisce in un dibattito politico più ampio sulle politiche fiscali della città e sulla sostenibilità della spesa pubblica in uno dei principali centri economici mondiali.

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Esteri

Guerra in Ucraina, Witkoff: “Progressi significativi nei colloqui tra Kiev e Mosca”

L’inviato Usa Steve Witkoff parla di progressi significativi nei colloqui tra Ucraina e Russia a Ginevra nell’ambito dell’iniziativa guidata da Washington.

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I colloqui tra Ucraina e Russia, in corso a Ginevra, avrebbero registrato “progressi significativi” nell’ambito dell’iniziativa guidata dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra.

A dichiararlo è stato Steve Witkoff, inviato statunitense impegnato nella mediazione, mentre le delegazioni si preparavano a un secondo giorno di negoziati.

Le parole dell’inviato statunitense

In un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, Witkoff ha affermato che il coinvolgimento del presidente Donald Trumpnel riunire le parti avrebbe contribuito a risultati concreti.

Secondo quanto riferito, entrambe le delegazioni avrebbero concordato di aggiornare i rispettivi leader sugli sviluppi emersi durante gli incontri e di proseguire il lavoro diplomatico con l’obiettivo di arrivare a un’intesa.

Il contesto della mediazione americana

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli sforzi internazionali per fermare il conflitto iniziato nel 2022. Al momento non sono stati resi noti dettagli specifici sui contenuti dei presunti progressi né su eventuali bozze di accordo.

Le trattative restano in corso e l’evoluzione dei colloqui dipenderà dalle decisioni politiche che verranno assunte nelle rispettive capitali.

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