Cultura
“Voi siete qui/Vico Pero/Giacomo Leopardi”, parte il progetto Artista Abitante di Eugenio Giliberti
È uno studio sulla memoria collettiva di una parte di un quartiere cittadino, è la ricerca di ricordi tramandati verbalmente, ma anche con tangibili prove materiali, è un viaggio nei luoghi, nei posti, negli spazi, è uno studio sulla memoria collettiva di una parte di un quartiere cittadino che Eugenio Giliberti, artista napoletano vuole affrontare insieme ai tanti che ha chiamato a raccolta per il progetto Artista Abitante, dedicato al poeta Giacomo Leopardi, ai suoi ultimi anni di vita, a quelli passati a Napoli e più precisamente a quelli passati in vico Pero, dove poi si spense, a ridosso della più famosa via Santa Teresa degli Scalzi, non distante dal Museo Archeologico Nazionale. È una ricerca storiografica sul quartiere e sulle sue trasformazioni, sia urbanistiche che sociali, lí dove uno dei più grandi piani urbanistici cittadini, portò alla creazione di una delle più importanti vie di comunicazione tra la città e la nascente periferia, ma che di fatto isolò il quartiere Sanità bypassandolo con il famoso ponte, ora ponte Maddalena Cerasuolo, accentuando il “vallone” nel quale il quartiere poggia le sue fondamenta. Leopardi visse a vico Pero gli ultimi due anni della sua vita, ora lo ricorda una targa sulla facciata del palazzo che affaccia su via Santa Teresa. Giliberti in una conversazione con Maria De Vivo, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Orientale di Napoli, durante la tappa di sabato 1 Febbraio nella sala della Galleria IntraGallery, ha esposto nuovi punti del suo progetto: quello sull’ultima abitazione napoletana del grande pensatore e poeta nel vicolo-paese, cosi come lo definisce l’artista, proprio perché è un piccolo triangolo urbano disegnato da Via Santa Teresa, vico del Pero, vico Noce, vico Cimitile, delle trasformazioni urbanistiche che interessarono l’area nel corso del XIX secolo, del disegno di un itinerario leopardiano nella città di Napoli, del coinvolgimento degli abitanti in un progetto di riappropriazione della memoria del proprio luogo attraverso una grande opera di arte pubblica e lo ha fatto, come ha sottolineato la professoressa De Vivo, con la coralità di tante persone che hanno abbracciato l’Artista Abitante e seguono con lui il percorso che porterà Giliberti alla creazione di una sorta di murales sulla facciata del palazzo di via Santa Teresa l’ultimo che vide Leopardi in vita. Per fare questo e per rendere il progetto, non solo artistico, ma anche scientifico, l’equipe, guidata da Giliberti, con le gallerie d’arte DAFNA, INTRAGALLERY e Fondazione Morra, insieme all’apporto degli studenti di Antropologia Visuale dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, della troupe del regista Salvio Formisano e dell’associazione fotografi professionisti KONTROLAB impegnata con le sue giovani fotografe, è avviata in una azione di sensibilizzazione nel quartiere attraverso incontri, visite e anche con un “censimento” dei ricordi e delle parole che ha come finalità la consapevolezza del vivere in un luogo storico e risulta propedeutico alla responsabilizzazione per la manutenzione e la cura dell’opera, da parte degli abitanti del quartiere, una volta realizzata e consegnata alla città. Il progetto è sostenuta da: Comune di Napoli, III Municipalità del Comune di Napoli, Museo Madre, Accademia di Belle Arti di Napoli, Facoltà di Architettura Università Luigi Vanvitelli, Istituto Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati. Voi siete qui /Vico Pero/Giacomo Leopardi prevede anche altri momenti di divulgazione visiva quali una mostra fotografica e la proiezione di un documentario sulle varie fasi di sviluppo del progetto. Le presentazioni e gli eventi che illustrano il progetto sono sempre accompagnati da una raffinata cartella con 5 stampe eseguite in serigrafia, in tiratura limitata, tratte da disegni e appunti realizzati nella fase di costruzione del progetto, stampata dal laboratorio di Vittorio Avella,
è da oggi in vendita e tutto il ricavato sarà interamente destinato alla realizzazione di questo progetto di Arte Pubblica.
- l’allestimento della mostra “Indici.casa.volo” dell’artista napoletano Eugenio Giliberti presso la galleria Intragallery di Napoli. Ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- Napoli, 17 Marzo 2019. Un momento della presentazione del progetto artistico “Artista Residente” di Eugenio Giliberti tenuto a Palazzo Cimitile nello studio di Sergio Cappelli. ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- Un momento della distribuzione dei questionari sui ricordi familiari legati a Vico del pero dove alloggioò Giacomo Leopardi a Napoli. ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- Un momento della distribuzione dei questionari sui ricordi familiari legati a Vico del pero dove alloggioò Giacomo Leopardi a Napoli. Nella foto le scale del palazzo del poeta ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- Un momento della distribuzione dei questionari sui ricordi familiari legati a Vico del pero dove alloggioò Giacomo Leopardi a Napoli. Nella foto le scale del palazzo del poeta ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- Napoli, 17 Marzo 2019. Un momento della presentazione del progetto artistico “Artista Residente” di Eugenio Giliberti tenuto a Palazzo Cimitile nello studio di Sergio Cappelli. ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- l’allestimento della mostra “Indici.casa.volo” dell’artista napoletano Eugenio Giliberti presso la galleria Intragallery di Napoli. Ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- l’allestimento della mostra “Indici.casa.volo” dell’artista napoletano Eugenio Giliberti presso la galleria Intragallery di Napoli. Ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- l’allestimento della mostra “Indici.casa.volo” dell’artista napoletano Eugenio Giliberti presso la galleria Intragallery di Napoli. Ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- Napoli, 17 Marzo 2019. Un momento della presentazione del progetto artistico “Artista Residente” di Eugenio Giliberti tenuto a Palazzo Cimitile nello studio di Sergio Cappelli. ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- Napoli, 17 Marzo 2019. Un momento della presentazione del progetto artistico “Artista Residente” di Eugenio Giliberti tenuto a Palazzo Cimitile nello studio di Sergio Cappelli.
- Napoli, 17 Marzo 2019. Un momento della presentazione del progetto artistico “Artista Residente” di Eugenio Giliberti tenuto a Palazzo Cimitile nello studio di Sergio Cappelli. ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- l’allestimento della mostra “Indici.casa.volo” dell’artista napoletano Eugenio Giliberti presso la galleria Intragallery di Napoli. Ph. Mario Laporta/KONTROLAB
- l’allestimento della mostra “Indici.casa.volo” dell’artista napoletano Eugenio Giliberti presso la galleria Intragallery di Napoli. Ph. Mario Laporta/KONTROLAB
Cultura
Chailly saluta la Scala con “Nabucco”: “Verdi va diretto con uno sguardo contemporaneo”
Riccardo Chailly dirige il suo ultimo Nabucco come direttore musicale della Scala di Milano. La nuova produzione con Anna Netrebko, Luca Salsi e Francesco Meli propone una lettura contemporanea dell’opera di Verdi, con l’inserimento di un divertissement del 1848 mai eseguito in scena. Chailly: “Verdi va interpretato con uno sguardo moderno”.
Cultura
Maurizio de Giovanni porta in tour “Il tempo dell’orologiaio”: debutto al Teatro Diana di Napoli
Maurizio de Giovanni presenta il nuovo romanzo “Il tempo dell’orologiaio” con uno spettacolo al Teatro Diana di Napoli e al Salone del Libro di Torino. Il libro affronta temi come il tempo, la memoria, gli anni di piombo e i poteri occulti attraverso la storia di un anziano orologiaio segnato dal passato.
Cultura
Aldo Grasso e l’“immunità mediatica”: quando tv e social trasformano l’opinione in assoluzione preventiva
In un editoriale pubblicato in prima pagina sul Corriere della Sera, Aldo Grasso critica la cosiddetta “immunità mediatica” di cui godrebbero molti protagonisti televisivi. Nel mirino del professore episodi che coinvolgono Sigfrido Ranucci e Massimo Giannini e il confine sempre più fragile tra informazione e opinione.











































