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Cronache

Violentò e uccise insegnante, la Cassazione infligge 20 anni invece dell’ergastolo all’assassino

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Anche in caso di discutibili perizie sul vizio parziale di mente, i giudici devono propendere per quella che, pur nel “dubbio”, consente al femminicida i relativi sconti di pena. Per questo la Cassazione – nonostante un agguerrito ricorso del Pg della Corte di Appello di Roma e dei familiari della vittima – hanno confermato la condanna a venti anni di reclusione, a fronte dell’ergastolo inflitto in primo grado, a carico di Antonio Palleschi, reo confesso della terribile uccisione di una insegnante di inglese avvenuta il primo novembre 2014. Sorpresa mentre faceva jogging nei pressi di Sora (Cassino), la donna – Gilberta Palleschi, di 57 anni, solo per caso omonima del suo assassino – venne gettata a terra e aggredita sessualmente, chiusa ancora viva nel bagagliaio dell’auto, gettata in una scarpata e finita a colpi di pietra. Poi l’omicida ando’ a pranzo con un’amico e il giorno dopo oltraggio’ il cadavere della vittima mentre i familiari e le forze dell’ordine la cercavano. Fu trovata dopo quaranta giorni. In primo grado, il Gup di Cassino aveva respinto la richiesta di perizia psichiatrica ritenendola “senza alcuna base scientifica”, e condanno’ Palleschi – operaio saltuario, nato a Sora nel 1971 – all’ergastolo senza isolamento per effetto del rito abbreviato. La Corte di Appello di Roma, invece, nel 2017 riconobbe il vizio parziale di mente e ridusse la pena a venti anni dopo aver disposto la perizia che aveva messo in relazione un incidente stradale nel quale il Palleschi aveva riportato un trauma cranico nel 1995 e i comportamenti “socialmente aggressivi” che in seguito aveva sviluppato. In base agli ultimi studi – “recenti approdi” li definisce la Cassazione – sui comportamenti ‘borderline’, circa il 7,9% dei pazienti esaminati era divenuto aggressivo dopo aver subito un trauma cranico.

Dalle indagini, era emerso che l’omicida dopo l’incidente aveva patteggiato una condanna per violenza sessuale nel 2009, aveva commesso altri tre episodi di palpeggiamento in strade di campagne nel 1997 e nel 2008, era stato condannato per non aver dato l’assegno di mantenimento a moglie e figlio a partire dal 2004. In sostanza, successivamente al 1996 – scrive la Cassazione – “emergeva un discontrollo degli impulsi a carattere progressivo”. Invano nel ricorso il Cassazione, il Pg di Roma ha fatto presente che la perizia “non ha formulato valutazioni di certezza diagnostica”. Ad avviso della Cassazione, “il dubbio sulla sussistenza del vizio di mente deve essere apprezzato in relazione al canone di garanzia ‘in dubio pro reo’, si’ che non e’ necessario che ricorra la prova certa del vizio parziale di mente, non essendo esigibile la certezza matematica, bastando per il suo riconoscimento un ragionevole livello di probabilita’ del vizio di mente secondo la regola di giudizio del ‘piu’ probabile che non'”. Il verdetto degli ‘ermellini’ – sentenza 11897 – e’ stato depositato oggi dopo lunga ‘gestazione’: l’udienza si e’ svolta quasi un anno fa, il cinque maggio 2018. Palleschi ha gia’ chiesto la liberazione anticipata.

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Cronache

Pozzuoli, cold case Campana: 4 arresti per omicidio aggravato dal metodo mafioso

A Pozzuoli risolto dopo oltre 15 anni l’omicidio di Carmine Campana: 4 persone in carcere su richiesta della DDA di Napoli, aggravante mafiosa.

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Cold case risolto dopo oltre quindici anni. I Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone gravemente indiziate di omicidio premeditato e di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale di Napoli.

L’omicidio di Carmine Campana

Gli indagati avrebbero preso parte, in qualità di mandanti ed esecutori, all’omicidio di Carmine Campana, avvenuto a Giugliano in Campania il 15 maggio 2010.

Secondo l’impostazione accusatoria, il delitto sarebbe stato commesso per affermare il controllo del territorio in contrapposizione al gruppo criminale “Beneduce”, al quale sarebbe stata ritenuta vicina la vittima. Campana venne colpito al volto con diversi colpi d’arma da fuoco.

L’aggravante mafiosa

I reati contestati sono aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan camorristico “Pagliuca”, ritenuto operante sul territorio di Pozzuoli.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. Avverso l’ordinanza sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari della misura sono persone sottoposte a indagine e devono considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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Cronache

Milano, accoltella il compagno: la 39enne era già stata condannata per omicidio

A Milano una donna di 39 anni arrestata per aver accoltellato il compagno: in passato era stata condannata per l’omicidio dell’ex convivente.

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Oksana Murasova, 39enne di origine lituana, è stata fermata oggi a Milano con l’accusa di aver accoltellato il compagno 50enne.

La donna si trova attualmente in Questura, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Il precedente per omicidio

Secondo quanto emerso, Murasova era già stata arrestata per l’omicidio dell’allora convivente Bilous Ruslan, 31 anni, avvenuto anch’esso a Milano.

Per quel delitto aveva scontato una pena di otto anni di detenzione. Nel 2019, quando la sentenza era diventata definitiva, i carabinieri l’avevano arrestata a Copiano, in provincia di Pavia.

Le indagini in corso

Le forze dell’ordine stanno ricostruendo la dinamica dell’ultimo episodio e le condizioni del 50enne ferito.

Come previsto dalla legge, la donna è da considerarsi innocente fino a eventuale condanna definitiva.

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Cronache

Sabotaggi alle linee ferroviarie, vertice al Viminale: indagini per terrorismo

Escalation di sabotaggi sulle linee ferroviarie tra Bologna, Pesaro e Roma. Vertice al Viminale convocato da Matteo Piantedosi. Indagini per possibile terrorismo.

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Da Bologna a Pesaro fino a Roma: una serie di sabotaggi ha mandato in tilt negli ultimi giorni la circolazione ferroviaria, in particolare sulla linea dell’Alta Velocità.

Sabato, poco prima dell’alba, sono stati segnalati due danneggiamenti sulla tratta Roma-Firenze a distanza di un’ora l’uno dall’altro. Secondo gli investigatori, la pista dolosa appare evidente: sono stati trovati pozzetti manomessi, cavi bruciati e, in un caso, un innesco.

Un episodio analogo, avvenuto a Pesaro nel primo giorno dei Giochi di Milano Cortina 2026, è stato rivendicato su un blog di controinformazione anarchica. Gli inquirenti ipotizzano un possibile collegamento tra i diversi episodi, inserendoli in una stessa campagna.

Vertice al Viminale

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato per domani pomeriggio al Viminale un Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Al tavolo siederanno i vertici delle forze di polizia, dell’intelligence e i referenti del Ferrovie dello Stato Italiane.

Dopo una prima informativa della Digos, la Procura di Roma potrebbe aprire un fascicolo. Non si esclude che, come già avvenuto a Bologna e Ancona, si possa procedere anche per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti.

Rafforzata la vigilanza sulla rete

È stato nel frattempo innalzato il livello di attenzione sulla rete ferroviaria, con il potenziamento dei pattugliamenti lungo i binari e il monitoraggio dei nodi tecnici e delle aree meno coperte da videosorveglianza.

Lunedì sono previsti accertamenti della polizia scientifica sull’ordigno incendiario rimasto intatto nei pressi di Castel Maggiore, nel Bolognese. L’ordigno sarà confrontato con altri reperti sequestrati in precedenti attentati. Saranno inoltre ricercate eventuali tracce biologiche utili alle indagini.

Le reazioni politiche

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha parlato di “odiosi atti criminali”, assicurando il massimo impegno per individuare i responsabili.

Il presidente dei senatori della Lega Massimiliano Romeo ha invitato la sinistra a prendere le distanze da simili gesti, richiamando il rischio di un clima che richiama stagioni di tensione del passato.

Le indagini sono in corso e l’eventuale qualificazione giuridica dei fatti spetterà all’autorità giudiziaria, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

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