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Vincere contro la Juventus ha un sapore speciale, ora però testa bassa e lavorare

Valeria Grasso

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La sfida delle sfide: una vittoria dal sapore molto speciale. La strada da perseguire è quella giusta, tanto lavoro e umiltà. È tornato il vero Napoli!! Esiste forse qualcosa di più bello che battere la Juventus al San Paolo? La capolista in ginocchio nello stadio di Fuorigrotta certifica senza se e senza ma la risalita della squadra azzurra, una conferma dopo il passaggio del turno in Coppa Italia a discapito della Lazio, un’altra delle compagini più temibili della stagione in corso.
Ha un qualcosa di simbolico il fatto che sia proprio la vittoria contro uno dei suoi allenatori più amati , Maurizio Sarri (colui che mancò lo scudetto nonostante i 91 punti nella stagione 2017-2018)a decretare la rinascita azzurra. Sconfiggere i bianconeri è una soddisfazione che da sempre va oltre i tre punti : sorride una città intera venendo fuori da quello sconforto determinato da un’annata fino a pochi giorni fa balorda. Una vittoria che segna un punto di partenza e che a questo punto non arriva per caso ma è frutto di un lavoro meticoloso e certosino, mattone dopo mattone, volto a ritrovare la squadra che sembrava perduta. Una vittoria che premia i tanti sacrifici di questi mesi difficili. Premia il ritrovato rapporto con il pubblico, che ha un ruolo importante in questa nuova fase. Premia l’empatia ritrovata con il suo capitano, un Insigne che prende la squadra per mano e fa la differenza. Premia il mercato di gennaio con gli acquisti di Lobotka e di un Demme (nella foto in evidenza) strategico perché dispensatore di equilibrio a centrocampo. Premia Gattuso, mister umile e lavoratore, che ha il merito, quanto meno di aver trovato la chiave giusta per trasmettere ai suoi quel veleno e quella cattiveria agonistica che fanno parte del suo carattere da sempre. Il connubio vincente tra tifoseria, squadra, società, e la città tutta che è troppo importante per andare avanti.
Quel gruppo che ha sofferto, che ha stretto i denti ora raccoglie i punti che merita, per la classifica ma soprattutto per il morale. Il Napoli ritorna consapevole della sua forza e ritrova la sua gente proprio contro l’avversario per eccellenza. Prestazioni in cui coesistono testa e cuore. Vietato mollare adesso. Con l’imminente recupero di Mertens, Koulibaly le cose possono solo migliorare ma si resta con i piedi per terra: testa bassa e lavorare.

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Cronache

Sangue e Covid, San Gennaro fa o’ miracolo pure nell’anno funesto e bisesto del virus

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Si e’ ripetuto a Napoli il prodigio del ‘miracolo’ di San Gennaro. L’annuncio della liquefazione del sangue e’ stato dato alle 10.02 in un Duomo insolitamente vuoto per la festa del santo, per le misure anti Covid-19. Ad accoglierlo l’applauso dei fedeli presenti. Il sangue era gia’ sciolto nel momento in cui l’ampolla e’ stata presa dalla teca. “Con gioia e commozione – ha detto cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli – il sangue del nostro santo patrono e’ sciolto”. Il ripetersi del ‘miracolo’ e’ letto come un buon auspicio per Napoli e la Campania. Quest’ultimo avviene tre volte l’anno: a settembre, nel giorno di S.Gennaro, nel sabato che precede la prima domenica di maggio, a dicembre.

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Sky sconfitta al Tar, ora parte la class action per risarcire gli abbonati che ne faranno richiesta

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Cronache

Caso Bellomo, sezione disciplinare del Csm: ex pm Nalin sospeso e trasferito

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Sospensione per due anni e trasferimento a Bologna con funzioni di giudice. Questa la sentenza emessa dalla sezione disciplinare del Csm nei confronti dell’ex pm di Rovigo Davide Nalin, stretto collaboratore di Francesco Bellomo, l’ex consigliere di Stato destituito da Palazzo Spada dopo le denunce secondo cui avrebbe imposto ad aspiranti magistrate, che frequentavano i corsi della scuola di formazione giuridica ‘Diritto e Scienza’ da lui diretta, un ‘dress code’ con tacchi alti e minigonna e regole sui fidanzati. Nalin e’ stato sanzionato dal ‘tribunale delle toghe’ per uno dei capi di incolpazione formulati nei suoi confronti dalla procura generale della Cassazione, quello relativo alla partecipazione scientifica alla scuola diretta da Bellomo, mentre e’ stato assolto “per essere rimasti esclusi gli addebiti” dal capo riguardante le sue condotte nei confronti delle allieve dei corsi.

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